Ricordi futuri 4.0: cosa c’è in fondo al Binario, mostra collettiva - Memoriale della Shoah - Milano

Premesso che non sono razzista

17/09/2018

Fino a domenica 3 febbraio 2019

Milano - Mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 18.00 presso il Memoriale della Shoah di Milano è in programma l'inaugurazione della mostra d’arte contemporanea Ricordi futuri 4.0: cosa c’è in fondo al Binario, curata da Ermanno Tedeschi, che si propone di raccontare come nel presente e nel futuro sia cruciale richiamare i Ricordi, affinché, comprendendoli, non si ripetano gli errori del passato.

Milano - Alla vigilia dell’80° anniversario del Decreto Regio n. 1779 siglato il 15 novembre 1938, che ha sancito la promulgazione delle leggi razziali, la mostra intende raccontare, con il linguaggio proprio dell’elaborazione artistica, l’importanza del ricordo e della sua attualizzazione, al fine di rielaborare criticamente ciò che è stato, per una lettura consapevole di ciò che è e di ciò che sarà. Opere d’arte figurativa, installazioni multimediali, fotografie, documenti e videointerviste: il percorso anima gli spazi del Memoriale della Shoah di Milano in una maniera inedita, mostrando come esso sia luogo non solo di memoria ma anche di conoscenza, in grado di dare una concreta tangibilità a una tragedia dalla natura incomprensibile e incontenibile.

Milano - Sono 4 le sezioni tra cui lo spettatore è chiamato a muoversi:

  • arti figurative: opere d’arte, disegni, pitture, sculture e installazioni di artisti del calibro di Emilio IsgròFrancesca LeoneAlberto Burri e Manilo Geraci, di cui viene esposta l’opera site-specific Libri bruciati, con 774 libri, tanti quanti furono gli ebrei deportati dal Memoriale. E, ancora, in esposizione opere del padre dell’arte israeliana Menashe Kadishman, il progetto One Family di Vardi Kahana, le incisioni su sughero di Avner Sher e le opere di Orna Ben-Ami che con i suoi interventi metallici su foto d’archivio dà risalto gli oggetti simbolo del dolore umano.
  • videointerviste e proiezioni, con proiezioni e interviste originali che raccontano con modalità differenti la tragedia della Shoah. Tra queste una videointervista all'architetto polacco Daniel Libeskind e una inedita video-intervista realizzata da Emanno Tedeschi con i ragazzi della scuola secondaria di Druento che raccontano la loro esperienza di visita al Memoriale.
  • libri d’artista, una sezione in cui i libri, in edizione unica o limitata, assumono maggiore forza espressiva attraverso una manipolazione creativa.
  • documenti che testimoniano le forme di discriminazione che hanno investito anche le categorie professionali, tra cui l’esclusione degli ebrei dall’ordine degli ingegneri; opere create dai bambini e ispirate ai racconti di Susanne Raweh, deportata all’età di 4 anni e sopravvissuta alla Shoah. Uno spazio è, inoltre, dedicato ai giocattoli usati dai bambini negli anni della persecuzione, a raccontare le loro paure, le loro angosce ma anche le loro speranze.

Cuore pulsante della mostra è I binari della memoriaun’installazione video-sonora immersiva ideata dalla fotografa e video artista Laura Pol e progettata da Riccardo Mazza. Fotografie, lettere e documenti inediti che testimoniano la vita quotidiana degli ebrei di Milano prima della promulgazione delle leggi razziali vengono proiettati per terra, creando un binario immateriale che tragicamente si dissolve in un punto senza luce, simbolo della morte, dell’oblio, e del dolore che seguì questo feroce nuovo ordinamento.

L’esposizione ospita, inoltre, il celebre Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri, artista di spicco dell'avanguardia italiana del secondo dopoguerra. L’opera, un muro di quattro metri, composto da una catasta di valigie di cuoio e legno, di varie dimensioni sta a simboleggiare la divisione del mondo, l’esilio, la fuga, l’esodo forzato e giunge a Milano grazie alla volontà e generosità della Fondazione Mauri.

È possibile visitare la mostra Ricordi Futuri 4.0. Cosa c’è in fondo al binario in concomitanza con gli orari di apertura del Memoriale della Shoah: il lunedì dalle 9.30 alle 19.00, dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 14.30, la prima domenica del mese dalle 10.00 alle 18.00 e le altre domeniche dalle 10.00 alle 14.30.

La mostra è inserita nel programma di Premesso che non sono razzista: come nasce il pregiudizio e come combatterlo, rassegna ideata e ospitata dal Memoriale della Shoah di Milano, dedicata ai temi del pregiudizio e della lotta contro i razzismi.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 19/11/2018 alle ore 10:22.

Approfondisci con: Premesso che non sono razzista. La prima stagione di eventi del Memoriale della Shoah ,

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