The Art of Banksy. A Visual Protest: la mostra al Mudec - Mudec - Museo delle culture - Milano

17/07/2018

Da mercoledì 21 novembre a domenica 14 aprile 2019

© mudec.it

Milano - Milano ospita una mostra dedicata allo street artist Banksy. The Art of Banksy. A Visual Protest - questo il titolo della mostra promossa da 24 Ore Cultura - è allestita al Mudec - Museo delle Culture di Milano dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019.

Milano - Gli street artist di oggi sono un fenomeno multiculturale mondiale. Uno degli aspetti che accomuna i writer di ieri (quegli artisti che a New York all’inizio degli anni Settanta tracciarono i primi segni con bombolette spray sulle pareti esterne della metropolitana e successivamente sui muri delle stazioni di New York) e gli street artist di oggi è la loro origine multiculturale: i primi writer provenivano dai diversi quartieri di New York, che a loro volta erano popolati da comunità di diversa provenienza (i neri di Harlem, gli ispanici e gli italiani del Bronx e del Lower East Side). Non è un caso che l’effetto primario della loro espressione sia l’invenzione di una grafia nuova, che non esisteva, amalgama di molte grafie, da quella araba, a quella occidentale e asiatica.

Milano - In questo panorama Banksy amplifica ed espande il carattere multiculturale dei writer, ai quali si era agli inizi formalmente ispirato; come gli street artist della sua generazione accentua il contenuto dei messaggi politici e sociali in maniera esplicita, anzi sposta radicalmente il messaggio dalla forma al contenuto. Nell’arte di Banksy si trovano elementi di riferimento anche più lontani, come la propensione allo sberleffo di stampo dadaista, ma soprattutto alla fusione di linguaggio e immagine.

Le congetture sull’identità di Banksy sono molte e fantasiose: secondo alcune Banksy non esisterebbe ma si tratterebbe di un collettivo di artisti, per altri sarebbe un famoso musicista rock inglese, a un certo punto si è sentito dire che dietro Banksy ci fosse addirittura Damien Hirst. Nato e cresciuto a Bristol, ad oggi non si ha alcuna certezza sull’artista: è impossibile tracciarne la biografia nonostante in molti abbiano tentato di farlo. La figura di Banksy è oggi perciò avvolta in un alone di mistero che, per scelta e per necessità, si autoalimenta e definisce i tratti di un mito dei nostri tempi.

Nei primi anni del Duemila Banksy è a Londra e comincia a farsi conoscere. In breve i muri della città si animano con i suoi personaggi ironici, pungenti, provocatori, irriverenti. È subito un fenomeno: la stampa parla di Banksy effect. I suoi stencil, immediati e ricorrenti come manifesti pubblicitari, appaiono ovunque, colpiscono al cuore, soprattutto le giovani generazioni: nel 2007 un sondaggio stabilisce che il suo lavoro rappresenta oramai un segno distintivo della città di Londra. La sua arte si manifesta come un’esplicita e aspra provocazione nei confronti dell’arroganza dell’establishment e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo.

Nella mostra al Mudec, di Banksy viene analizzata l’attitudine sperimentale, l’attenzione sulle realtà urbane, la teoria della psicogeografia secondo cui lo spazio di azione dell’artista è il territorio, il voler creare delle situazioni, il forte senso di appartenenza comunitari, l’impulso controculturale. Il suo lavoro, straordinariamente creativo e irriverente, ha come componente fondamentale la relazione con il paesaggio umano nel quale si esprime, spesso in zone di conflitto, dove anche la politica e le istituzioni faticano ad arrivare.

In mostra, attraverso circa 70 lavori tra dipinti, sculture, print, oggetti, vengono presentati attraverso fotografie e video anche i murales di Banksy nella loro collocazione originaria in luoghi dei cinque continenti. Nei suoi lavori infatti il genius loci è un aspetto fondamentale, il luogo stesso e la vita che vi accade sono messaggi di per sé, molti lavori nascono anche semplicemente in funzione dei e per i luoghi in cui sono realizzati.

Ecco perché The Art of Banksy. A Visual Protest, rientra - come terza mostra, insieme a Esploratori 2.0. Capitani coraggiosi Se a parlare non resta che il fiume - nel progetto Geografie del Futuro, un racconto sul sapere geografico inteso come rilevamento di territori e di culture nei loro rapporti, letti attraverso la lente di diverse discipline di studio, su cui il Mudec vuole riflettere nel corso della stagione 2018/2019 per capire quali tipi di geografie definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro.

I biglietti d'ingresso alla mostra The Art of Banksy. A Visual Protest hanno i seguenti prezzi: intero 16 euro (open ); ridotto 14 euro per bambini e ragazzi dai 14 ai 26 anni, over 65, disabili; ridotto 6 euro per bambini dai 3 ai 5 anni; ridotto 10 euro per bambini dai 6 ai 13 anni. Questi gli orari di apertura del Mudec: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30 (ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura). Per info 02 54917.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/11/2018 alle ore 09:02.

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