Se a parlare non resta che il fiume, installazione di Jane Baldwin con Survival International e Studio Azzurro - Milano

Se a parlare non resta che il fiume, installazione di Jane Baldwin con Survival International e Studio Azzurro - Mudec - Museo delle Culture - Milano

17/07/2018

Domenica 6 gennaio 2019

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© Jane Baldwin/Studio Azzurro

TERMINATO

Milano - Da primo ottobre 2018 al 6 gennaio 2019 lo spazio Khaled Al-Asaad del Mudec - Museo delle Culture di Milano ospita l'installazione artistica multimediale Se a parlare non resta che il fiume, che intreccia il lavoro sul campo della fotografa ed educatrice Jane Baldwin con l’impegno di Survival International, che da cinquant’anni lotta per la sopravvivenza dei popoli indigeni in tutto il mondo, e la celebre creatività artistica di Studio Azzurro.

Milano - Oggetto dell’esplorazione sono due luoghi Patrimonio dell’Umanità Unesco, la bassa valle dell’Omo in Etiopia e il Lago Turkana in Kenya, la cui geografia fisica e umana rischia di cambiare per sempre. Il progetto è infatti un’esperienza artistica immersiva capace di suscitare empatia per le vite, le terre e le culture dei popoli indigeni che, nella bassa valle dell’Omo in Etiopia e attorno al Lago Turkana in Kenya, sono minacciati da una drammatica crisi umanitaria e ambientale provocata dall’uomo.

Milano - Attraverso i volti e le testimonianze dirette in particolare delle donne indigene - straordinarie custodi delle tradizioni orali attraverso miti, proverbi e canti - questo viaggio poetico e multimediale nella regione che fu la culla della civiltà conduce i visitatori lungo le sponde di un grande fiume africano. E dal suo greto riarso, rosso come la creta, rivela gli effetti di un mastodontico progetto idroelettrico (e dei piani agroindustriali a esso associati) sulla vita e sulla cultura di intere comunità. Un caso di scottante attualità in grado di richiamare l’attenzione sui legami profondi, materiali e immateriali, tra ogni uomo e il suo habitat, tra noi e gli altri popoli, tra la salvaguardia della diversità biologica e culturale e il futuro stesso dell’umanità. Un progetto che vuole favorire un cambiamento di prospettiva e promuovere nuovi modelli di sviluppo rispettosi dei diritti umani. Per i popoli indigeni, per la natura, per tutta l’umanità.

Se a parlare non resta che il fiume rientra - in contemporanea con la mostra Esploratori 2.0. Capitani coraggiosi - nel progetto Geografie del Futuro, un racconto sul sapere geografico inteso come rilevamento di territori e di culture nei loro rapporti, letti attraverso la lente di diverse discipline di studio, su cui il Mudec vuole riflettere nel corso della stagione 2018/2019 per capire quali tipi di geografie definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro. L'installazione è visitabile a ingresso gratuito nei seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30. Per info 02 88463724.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 22/10/2019 alle ore 00:34.

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