La signorina Else, di Arthur Schnitzler - Piccolo Teatro - Milano

22/06/2018

Fino a domenica 20 gennaio 2019

Ore 19:30, 20:30, 16:00

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© Luca Manfrini

TERMINATO

Milano - Dopo il successo di Freud o l’interpretazione dei sogni, produzione del Piccolo Teatro della scorsa stagione, Federico Tiezzi torna, con La signorina Else di Arthur Schnitzler, a esplorare la società austriaca degli anni Venti. Dall’ 8 al 20 gennaio 2019, al Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6, Milano), va in scena La signorina Else, con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico, una produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi e Associazione Teatrale.

Milano - Risalente al 1924, la novella è un testo completamente incentrato sul tumultuoso fluire dei pensieri che si affollano e scontrano nella mente della giovane Else, adolescente altera e inquieta, su cui sta per abbattersi una catastrofe familiare. Con questo testo Schnitzler smaschera i falsi valori della società borgese del periodo, così come, parallelamente, faceva Sigmund Freud.

Milano - Else è un’appassionata fanciulla, alle prese con i primi turbamenti sessuali. Viene messa in difficoltà dalla richiesta dei genitori che necessitano di una grossa somma di denaro. È la madre stessa che, con cinismo, invita la figlia a vendersi per salvare la famiglia dalla bancarotta. L’unico modo per ottenere il denaro è infatti chiederlo a un ricco conoscente che da tempo la corteggia. Tutto il testo vive delle reazioni di Else a questa richiesta.

Schnitzler impiega in questo racconto la tecnica del monologo interiore, il flusso di coscienza attraverso il quale i pensieri e le contraddizioni del personaggio, e della società in cui si muove, vengono alla luce con straordinaria potenza, definendo la spietata radiografia di una società corrotta fin nel nucleo familiare: una vera e propria tragedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori. Schnitzler viviseziona il cuore della giovane donna e l’ambiente che la circonda. Il rigore e la lucidità dell’analisi riverbera nella regia che, anch’essa, viviseziona il corpo del testo e il corpo creativo dell’attore.

Tale dimensione anatomica, innestatasi tra le dinamiche della pièce, vede tutto lo spettacolo svolgersi in un piccolo teatrino-obitorio che richiama il secentesco Teatro Anatomico dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia dove lo spettacolo ha visto il suo debutto.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/02/2019 alle ore 11:53.

Approfondisci con: Piccolo Teatro di Milano: il cartellone della stagione 2018/2019 ,

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