Take an Object, mostra di Richard Wilson - Galleria Fumagalli - Milano

07/05/2018

Fino a sabato 21 luglio 2018

© facebook.com/GalleriaFumagalli

TERMINATO

Milano - Dall’11 maggio al 21 luglio 2018 la Galleria Fumagalli di Milano ospita la mostra personale dell’artista inglese Richard Wilson dal titolo Take an Object.

Milano - Riconosciuto a livello internazionale per i suoi interventi spaziali che traggono ispirazione dai mondi dell’ingegneria e della costruzione, Richard Wilson lavora da oltre 35 anni esponendo nei più importanti musei e realizzando opere pubbliche in tutto il mondo. Caravan collassati, taxi smontati, baracche accatastate e scale che non conducono a nulla sono solo alcune tra le impressionanti creazioni dell’artista che riflettono sul rapporto tra arte e architettura. Il fare scultoreo di Richard Wilson si fonda, infatti, sulla manipolazione dei materiali quotidiani per l’articolazione di prospettive inaspettate.

Milano - Nella mostra Take an Object, Richard Wilson presenta un corpo di opere inedite - quattro sculture accompagnate da otto disegni e due postcard works - realizzato a partire da oggetti domestici riconoscibili ma riconfigurati in forme totalmente nuove. Con i suoi interventi l’artista esplora l’habitat umano e le sue componenti oggettuali attraverso la loro decostruzione e riconfigurazione.

Con un processo giocoso di separazione e ricomposizione Richard Wilson mette in questione la forma originale degli oggetti. Nel caso di Stealing Space, Compressed (2018), per esempio, una scultura preesistente viene smontata e ricostruita riducendo al minimo il suo volume; il rompicapo che risulta da questa compressione crea un’opera nuova a partire da vecchi frammenti. Composta da cinque casse cilindriche in legno, in origine uno strumento musicale (una batteria) ora assemblate in una forma globulare, Shells (2018) evoca il suo passato formale e al tempo stesso esiste in una nuova ossatura. Direct Debit (2018) nasce dall’idea di proiettare in tre dimensioni la figura di un puzzle composto da ritagli di una carta di credito nera; la forma data dai pezzi ingranditi a forma di cono su una superficie di compensato è percepita con nuova profondità da chi osserva. Evocando la tradizione delle nature morte ma al tempo stesso conferendole una narrativa data dal cambio di posizione, la scultura Still Life Jug (2015) presenta un oggetto inanimato - una brocca casalinga - intrappolato per sempre nell’atto del movimento. In mostra anche otto disegni che descrivono i processi di metamorfosi che questi oggetti hanno subito.

Le opere presentate dimostrano un approccio al fare scultoreo che rimanda alla citazione di Jasper Johns Take an object, do something to it, do something else to it. Il senso di spaesamento indotto dalla visione di queste sculture e disegni è dato dall’ambiguità tra il sentimento di familiarità e al tempo stesso di novità che rende riconoscibili, in parte ma non del tutto, le immagini esposte. È grazie a questa nuova amalgama tra spazio e oggetto che Richard Wilson riattiva la percezione di chi osserva suggerendo nuove relazioni spaziali.

La mostra inaugura giovedì 10 maggio dalle 18.30 ed è poi visitabile dal martedì al sabato in orario 11.00-19.00. Per info 02 3679928.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/03/2019 alle ore 00:49.

Potrebbe interessarti anche: The Art of Banksy. A Visual Protest, mostra, fino al 14 aprile 2019 , Nuova Real Bodies: oltre il corpo umano, mostra di cadaveri plastinati, fino al 5 maggio 2019 , Steve McCurry. Animals, mostra inaugurale di Mudec Photo, fino al 31 marzo 2019 , Leonardo da Vinci Parade, mostra, fino al 13 ottobre 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.

Oggi al cinema a Milano

Peterloo Di Mike Leigh Drammatico 2018 Il giovane trombettiere Joseph sopravvive miracolosamente alla sanguinosa battaglia di Waterloo e torna a casa, a Manchester, dalla sua famiglia di umili operai. Ma un'altra battaglia si prepara da quelle parti: quella del popolo inglese del dopoguerra,... Guarda la scheda del film