Io ero, sono, sarò: il tumore al seno raccontato dalle foto di Silvia Amodio - Castello Sforzesco - Milano

26/04/2018

Da sabato 19 maggio a martedì 19 giugno 2018

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TERMINATO

Milano - Dal 19 maggio al 19 giugno 2018 la Sala Panoramica del Castello Sforzesco di Milano ospita la mostra fotografica Io ero, sono, sarò, un progetto nato da un’idea di Coop Lombardia e realizzato da Silvia Amodio, fotografa e giornalista.

Milano - Secondo gli ultimi dati dell'Airtum (Associazione italiana registri tumori), nel 2017 si sono ammalati di tumore alla mammella 50.000 donne e 500 uomini. E se un tempo la fascia di età più a rischio era compresa tra i 40 e i 60 anni, oggi la forbice si è allargata fino a raggiungere ragazze di 18 e signore oltre gli 80. La mostra, a cura di Silvia Amodio e Luca Perreca, è composta da 50 fotografie di grande formato, 49 donne (e un uomo) con solo un velo sul corpo, che descrivono in maniera elegante, originale e onesta la ferita e le storie di chi si è misurato con il dolore della scoperta e la fatica delle cure, ma anche di chi ha colto l'opportunità di rimettersi in gioco, ripensare a come prendersi cura di sé e trovare il coraggio di realizzare un sogno.

Milano - Gli scatti raccontano con grazia la lotta e la speranza, ma soprattutto il traguardo di una rinascita. I colori tenui e la delicatezza della fotografia  rivelano l'anima e la forza di queste splendide donne. Chi ha deciso di partecipare al progetto lo ha fatto per celebrare la vita. Il progetto vuole essere anche una profonda riflessione sul tempo: il tempo scandisce tutto dall'inizio, una dimensione con cui ci si misura in continuazione e che condiziona ogni scelta. Da qui il titolo: Io ero, sono, sarò - prima, durante e dopo la malattia.

Il lavoro si sviluppa grazie al continuo confronto tra la fotografa e le protagoniste perché misurarsi con il dolore non è stato facile. La casa studio di Silvia Amodio ha contribuito a creare un clima familiare, di fiducia reciproca e di intimità mentre la presenza di un truccatore professionista ha rimesso al centro la bellezza. Il velo, leggero, trasparente e avvolgente, è il fil rouge di tutti gli scatti. Il suo utilizzo ha consentito di giocare sul set e di (s)velare non solo le parti del corpo colpite dal male ma anche le cicatrici profonde e non sempre visibili. Le storie di queste donne raccontano di chi scopre per caso la malattia tre giorni prima del matrimonio o di chi si accorge che c’è qualcosa che non va perché il figlio lattante smette improvvisamente di attaccarsi a uno dei due seni, di chi nota una strana reazione del proprio gatto oppure semplicemente si sottopone a un controllo di routine.

La mostra Io ero, sono, sarò inaugura sabato 19 maggio alle ore 16.30 ed è visitabile fino a martedì 19 giugno 2018, tutti i giorni a ingresso gratuito in orario 7.30-19.30.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 20/08/2018 alle ore 12:42.

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