Terraforma 2018, a Villa Arconati il festival di elettronica e sostenibilità ambientale - Milano

Terraforma 2018, a Villa Arconati il festival di elettronica e sostenibilità ambientale - Villa Arconati - Bollate (Milano)

27/02/2018

Fino a domenica 1 luglio 2018

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© Delfino Sisto Legnani

TERMINATO

Bollate (Milano) - Da venerdì 29 a domenica primo luglio a Villa Arconati si svolge Terraforma 2018, il festival internazionale di musica dedicato alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale quest'anno alla quinta edizione. Prodotta da Threes in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio, Terraforma è un’esperienza musicale immersiva di tre giorni, dove performance musicali dal vivo, laboratori, incontri con gli artisti, installazioni nel verde e camping accolgono ospiti da tutto il mondo.

Bollate (Milano) - Durante la manifestazione, dopo tre anni di lavoro viene presentato al pubblico il Labirinto di Villa Arconati; per l'occasione sono sospesi l'appuntamento del venerdì con Birra in Villa e l'apertura al pubblico domenicale di Villa Arconati.

Bollate (Milano) - Terraforma riparte dal suo manifesto, ovvero dalla convinzione che nuove dimensioni possano essere create: Da qualche parte nell'universo, così come qui sulla Terra, immaginiamo che la natura e la musica possano favorire il processo teorico di terraformazione, contribuendo alla nascita di nuovi ecosistemi, atmosfere, vite sostenibili. Ad accompagnare il pubblico in questo personale viaggio nell'ignoto tra ricerca e utopia, Terraforma chiama uno dei massimi esploratori della vita al di fuori del nostro pianeta, attraverso i suoni: Jeff Mills (venerdì 29), l'artista che ha elevato la techno di Detroit come e dove mai sarebbe stato immaginabile esperirla, che si è costruito una carriera illuminante ispirandosi alla fantascienza, che ha sonorizzato film epocali quali Viaggio AllucinanteViaggio nella Luna e Metropolis, e che ha realizzato installazioni di kubrickiana memoria come Mono.

Immerso nell'immaginario sci-fi è anche Lanark Artefax (venerdì 29), artista elettronico di Glasgow lodato da Aphex Twin e Björk, che prende il suo nome d'arte dai racconti distopici dello scrittore Alasdaie Gray. Arriva invece dal Giappone la dj e produttrice Powder (sabato 30), dietro la quale si cela Moko Shibata, che trasforma in sublimi composizioni da dancefloor i momenti più alienanti del suo impiego in un'azienda tech di Tokyo. Per il misterioso PLO Man (domenica 1), canadese di stanza a Berlino, la missione è ipnotizzare con le sue tracce house, ambient e jungle, offrendo agli ascoltatori uno stato di rassicurazione mentale e spaziale. Ma il suono più puro di Berlino, prima della Berlino che tutti conosciamo e apprezziamo oggi, arriva dal co-fondatore della leggendaria raster-noton Olaf Bender aka Byetone (sabato 30), a Terraforma per presentare il suo ultimo live audiovisivo Universal Music.

Il connazionale Konrad Sprenger (sabato 30), compositore, produttore e artista, sviluppa pattern ritmici basati su algoritmi e strumenti personalizzati, come una chitarra elettrica multicanale controllata dal computer che può suonare come un'orchestra completa. Puntuali come a ogni edizione del festival, tornano con le loro vibrazioni profonde, imprevedibili e free Paquita Gordon e Rabih Beaini (domenica 1). Particolarmente atteso il set di Vladimir Ivkovic (domenica 1), tra i migliori selezionatori di gemme musicali nascoste: Ivkovic non suona dischi rari per il gusto di farlo, ma solo musica che gli piace e soprattutto possiede la singolare dote di preoccuparsi di non preoccuparsi, come sostiene Ivan Smagghe. La compagine italiana si arricchisce con il talento internazionale di Valentino Mora (sabato 30), creatore di sessioni lussureggianti dai profondi groove meditativi ed escursioni dub che stimolano corpo e mente, mentre il giovane Batu (sabato 30) incarna l'ultima ondata innovativa musicale di Bristol, mischiando alla perfezione Uk bass e techno poliritmica dalle trame dettagliate.

Tra gli artisti già annunciati in programma, la spettacolare interazione uomo-macchina di Plaid & Felix's Machines (venerdì 29), che unisce amplificazione naturale ed elaborazione audio sincronizzata con percorsi mesmerici di luce e movimento; il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi (sabato 30), definito quello con le dita più veloci del mondo, è un maestro del tombak che suona con una tale intensità da incantare qualsiasi pubblico; la dj e producer Nkisi (venerdì 29), portavoce della diaspora degli artisti africani tramite il collettivo Non, è una rivelazione del clubbing con i suoi ritmi incalzanti che attingono dai suoni afro e da quelli di ispirazione gabber; il progetto Imaginary Softwoods di John Elliott degli Emeralds (venerdì 29) favorisce atmosfere tra l'ambient e la kosmische più contemplativa con i sintetizzatori; l'etnomusicologo Florian Meyer, in arte Don’t DJ (domenica 1), spinge l’ascoltatore al di fuori delle barriere percettive convenzionali sfidando la complessità dei suoni algoritmici. Autore di un acclamato set di chiusura a sorpresa nella scorsa edizione, Donato Dozzy (sabato 30) si conferma anche quest'anno uno dei protagonisti di Terraforma, grazie alla sua visione unica della musica elettronica, che declina in maniera diversa ma sempre entusiasmante a ogni edizione del festival.

Permeato dal tema cosmico dell'edizione 2018, il parco architettonico di Terraforma si rinnova completamente sotto la guida degli architetti Matteo Petrucci e Sofia Coutsoucos. Dal palco principale al bar, il nuovo ecosistema delle strutture fa emergere scenografie effimere che, relazionate con gli assi prospettici e grazie all’uso di elementi simbolici, assumono autonomia e identità contemporanea. Inoltre, insieme allo studio di architettura Aoumm, Petrucci e Coutsoucos coordinano un team di studenti del Politecnico di Milano per progettare i nuovi arredi del festival, ispirati a una versione marziana degli origami giapponesi.

Dopo il successo della scorsa edizione, il servizio Pop-up Hotel - che rende la formula del camping al festival molto più agevole ed esperenziale - approda di nuovo a Terraforma, quest'anno con tre tipi di tende confortevoli (superior room, classic room, basic tent) che si integrano perfettamente con l'ambiente circostante e ad impatto zero (qui info e prezzi di Pop-up Hotel).

I biglietti del festival Terraforma 2018 hanno i seguenti prezzi: giornalieri 30 euro venerdì e sabato, 20 euro domenica (+ diritti di prevendita). Pass di 3 giorni a 110 euro e di 2 giorni a 75 euro (incluso campeggio). Per info: terraformafestival.com.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/10/2019 alle ore 04:44.

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