AfricaAfrica: exploring the Now of African design and photography, mostra - Palazzo Litta - Milano

31/01/2018

Fino a lunedì 2 aprile 2018

© Joana Choumali

TERMINATO

Milano - Dal 15 marzo al 2 aprile 2018 Palazzo Litta Cultura, il progetto culturale nato dalla collaborazione tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Lombardia e MoscaPartners, prosegue nel 2018 la sua esplorazione del mondo contemporaneo, spostandosi dal Giappone all’Africa con la mostra AfricaAfrica: exploring the Now of African design and photography, patrocinata dall’Ambasciata della Costa d’Avorio, dal Consolato del Sud Africa e dal Consolato del Burkina Faso.

Milano - Con uno sguardo sulla progettualità contemporanea dell’Africa subsahariana - l’area di oltre 24 milioni di chilometri quadrati che si estende da est a ovest sulla linea meridionale del Sahara - design, fotografia, musica e cinema si intrecciano nella programmazione in una proposta interdisciplinare: venticinque creativi, attraverso quaranta prodotti di design dell’ultimo biennio (2015-2017) e cinquantacinque opere fotografiche esprimono il loro inedito punto di vista restituendo l’immagine di una realtà dinamica, innovativa e vitale.

Milano - I materiali naturali, l’ispirazione a forme archetipiche della terra d’origine, la costante presenza del colore, il riutilizzo di materiali di recupero quali plastica, lamiera e legno sono caratteri ricorrenti nei lavori dei designer in mostra. La grande libertà che si esprime nell’approccio progettuale permette loro di dar forma a oggetti dall’estetica fortemente originale. Ne sono esempio i lavori di Birsel&Seck e gli intrecci di Stephen Burks, i manufatti di lamiera e barili di petrolio di Hamed Ouattara e Ousmane Kouyate, le interpretazioni di oggetti del quotidiano di Inoussa Dao, le lampade realizzate con bottiglie di plastica di Haeth Nash.

Sorprendenti le insolite sedute e madie realizzate con armi e proiettili di Gonçalo Mabunda, le poetiche reinterpretazioni degli scafi delle imbarcazioni lignee abbandonate di Jean Servais Somian e i tavolini tribali di Zabalazaa. I materiali naturali sono al centro della ricerca di Peter Mabeo, Pate e Francis Kéré, Nifemi Marcus Bello progetta per autocostruzione, le sculture di Cara/Davide sono un omaggio alle forme primitive dell’estetica africana.

La sezione fotografica, curata da Mia Photo Fair Projects in collaborazione con Maria Pia Bernardoni, curatrice dei progetti internazionali di LagosPhoto Festival, propone una selezione di artisti africani contemporanei che esplorano il potenziale comunicativo del mezzo fotografico attraverso un linguaggio moderno, che supera i limiti della funzione tradizionale di documento o ritratto. Ne sono esempio la fotografa ivoriana Joana Choumali che, nelle sue delicate immagini interamente ricamate a mano, esplora il tema delle migrazioni e dei legami che si spezzano o che si perdono e costantemente si interrompono in numerosi paesi africani; Siwa Ngoboza e Nobukho Nqaba, entrambi sudafricani, che si interrogano sull'identità in relazione alle influenze sociali e culturali; Maurice Mbikayi, congolese, che smaschera il fenomeno dell'abbandono di scarti digitali creando capi d'abbigliamento di sinistra eleganza; il sudafricano Andile Buka, con le sue eleganti ricostruzioni in bianco e nero, oppure il keniota Osborne Macharia, con immagini coloratissime e curate in ogni dettaglio. Il lavoro di Omar Victor Diop, presentato in collaborazione con la galleria Magnin-A, è una riflessione sulla presenza di figure storiche di origine africana e il ruolo chiave che hanno giocato nel plasmare la storia economica e culturale europea.

Per l’intera durata della mostra, ogni giovedì alle 18.30 sono programmati degli incontri di approfondimento sull’attualità e la cultura africana, con esperti e critici dei settori del design, architettura, fotografia, musica e cinema. Il 15 marzo il primo incontro si focalizza sulla creatività contemporanea in Africa; il 22 marzo Carlo Vezzoli e Elisa Bacchetti, docenti del Politecnico di Milano - Dipartimento Design, discutono il tema dell’energia sostenibile; il problema dei rifiuti negli slum africani e del loro possibile riutilizzo attraverso il design viene approfondito il 29 marzo da Francesco Faccin.

AfricaAfrica: exploring the Now of African design and photography è visitabile nei seguenti orari di apertura: da giovedì a domenica dalle 12.00 alle 19.00. I biglietti costano 8 euro (ridotti 5 euro per over 65, giovani dai 14 ai 26 anni e disabili; gratis per under 14).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 10/12/2018 alle ore 09:38.

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