Milano e la Prima Guerra Mondiale, mostra

Milano e la Prima Guerra Mondiale, mostra - Palazzo Morando Costume Moda Immagine - Milano

09/01/2018

Fino a sabato 21 luglio 2018

TERMINATO

Milano - Dal 21 marzo al 15 luglio 2018, a Milano Palazzo Morando | Costume Moda Immagine ospita la mostra Milano e la Prima Guerra Mondiale: Caporetto, la Vittoria, Wilson.

Milano - A 100 anni dalla fine del primo conflitto mondiale, attraverso documenti, principalmente dall’Archivio delle Raccolte Storiche, la mostra, a cura di Barbara Bracco, illustra il ruolo nevralgico di Milano durante la Grande Guerra. Enti pubblici e privati hanno messo a disposizione archivi e collezioni, documenti e materiali fotografici, in parte inediti, per un itinerario espositivo inconsueto, che inizia con la rotta di Caporetto dell’ottobre 1917, prosegue fino alla vittoria il 4 novembre 1918 e si conclude con la visita del presidente americano Woodrow Wilson nel gennaio del 1919 quando, oltre alla complessa elaborazione del lutto, Milano dovette confrontarsi con i nuovi scenari politici nazionali e internazionali.

Milano - Dopo Caporetto, il fronte si fermò sulla linea del Piave ma la città si trovò in prima linea nell’assistenza ai feriti e nella mobilitazione industriale, ambiti in cui fin dall’inizio del conflitto aveva prodigato il proprio contributo. Lungo il percorso espositivo – tra manifesti, fotografie di angoli della città, di ospedali e di fabbriche – emerge l’immagine di una Milano in piena espansione industriale ed economica, con una popolazione che, alla vigilia della guerra, si avvia ai 700.000 abitanti. Un capoluogo in grado di proporre una nuova forma di solidarietà a partire dall’assistenza ai soldati: ospedali specializzati precursori della moderna ortopedia, centri e luoghi di incontro come le Case del soldato, punti di ristoro, case per i feriti e per le loro famiglie.

Lo sforzo fu anche economico. Le spese effettive sostenute dal Comune di Milano passarono, nel corso della guerra, da 61 milioni di lire nel 1914 a quasi 94 milioni nel 1918. Come sostenne il sindaco Emilio Caldara, il conflitto pesò complessivamente sulle casse civiche per quasi 85 milioni di lire. Per far fronte all’accoglienza e all’assistenza degli emigranti italiani rimpatriati nell'estate 1914 e dei profughi, che subito dopo la rotta di Caporetto approdarono a Milano dalle zone invase dal nemico (in tutto oltre 100.000 persone), la città e la giunta riformista del sindaco Caldara seppero guidare una sollecita ed efficiente sinergia tra istituzioni pubbliche e associazioni private. 

La mostra inaugura martedì 20 marzo alle ore 18.30 ed è visitabile fino al 15 luglio 2018 nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. Ingresso libero.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/11/2019 alle ore 20:48.

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