Imaginary Country di Daniel González, installazione site‑specific per le vie di Lambrate - Lambrate - Milano

30/08/2017

Fino a domenica 17 dicembre 2017

© Carola Merello

TERMINATO

Milano - L’Associazione Made in Lambrate presenta l’architettura effimera Imaginary Country dell’artista Daniel González, installazione site-specific per le vie di Lambrate dal 19 settembre 2017 (durata 3 mesi e oltre).

Milano - Nei social network la presenza del # (hashtag) suggella l’esistenza del contenuto, poco importa se corrispondente al vero. Un semplice # (hashtag) ha la capacità di trasformare ogni parola in #realtà #readymade. In Lambrate, il rapporto tra social network e realtà si fa più vicino. Imaginary Country di Daniel González traduce in realtà questa etichettatura virtuale su porzioni di spazio concreto del quartiere di Lambrate. Improvvisamente una piazza, il mare e un grattacielo, diventano realtà approvate e condivise, grazie a parole, impresse a mano su striscioni che attraversano le vie Ventura, Flaminio, Conte Rosso, Oslavia e viale delle Rimembranze. Le parole rappresentano un pensiero possibile e allo stesso tempo astratto di un concetto poetico.

Milano - Imaginary Country è una architettura semantica realizzata da pasacalles, un sistema tradizionale argentino di comunicazione privata sulle strade pubbliche con striscioni dipinti a mano. Il linguaggio stesso ci rivela il carattere di definizione del contesto, in cui l’artista concretizza un immaginario poetico, inconscio o sotteso. Un invito rivolto ai passanti ad immaginare che il proprio quartiere abbia tutto ciò che non possiede ma può desiderare con la propria immaginazione, ovvero la prima vera forma di realtà virtuale ante litteram.

Dopo l’installazione Homeless Rocket with Chandeliers del 2007 e le numerose collaborazioni con la Design Week, prosegue la relazione creativa tra l’artista Daniel González e il tessuto urbano di Lambrate, con un progetto fortemente ispirato dall’immaginario collettivo associato al quartiere.
L’installazione temporanea Imaginary Country è patrocinata dal Municipio 3 del Comune di Milano e sarà visibile fino al devolversi delle parole.

Daniel González è nato in Argentina nel 1963, vive e lavora tra New York e Verona. Il suo lavoro nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie; si declina in progetti pubblici chiamati architetture effimere ispirate alle macchine barocche del Bernini, banner-painting e sculture flower pot in paillettes cucite a mano e pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto emotivo. González crea mondi deliranti, pieni di energia, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano. Nel 2007 realizza le prime due architetture effimere su larga scala in collaborazione con l’artista Anna Galtarossa: la prima, Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, installata nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico, prodotta da Maco México e Fondazione Jumex; la seconda architettura effimera, Homeless Rocket with Chandeliers, è stata prodotta a Lambrate (Milano), una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative. González prosegue la produzione di architetture effimere con Pop-Up Building per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, seguito da Pop-Up Museo Disco Club, una scultura-installazione per la Biennale di El Museo del Barrio, NYC. Nel 2013 Daniel González presenta a Verona l’installazione pubblica Romeo’s Balcony, un'idea di balcone installata in maniera speculare al balcone della Casa di Giulietta, opera realizzata in collaborazione con ArtVerona, i Musei Civici e il Teatro Stabile di Verona. Nel 2015 presenta Pop-Up Building Milan installazione pubblica per Marsèlleria permanent exhibition (Milano), dove ha trasformato l’edificio nella sua fisionomia esterna, divenendo una gigantesca architettura effimera in cartone tagliato a mano, ispirata ai libri pop-up per bambini. A questo è seguito nel 2016 Paper Building il progetto site-specific che ha inaugurato la Fondazione La Fabbrica del Cioccolato in Canton Ticino (Svizzera). Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano ed espone presso la Galleria Valentina Bonomo (Roma), Studio La Città (Verona) e Diana Lowenstein Gallery (Miami). Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 13/12/2018 alle ore 09:35.

Potrebbe interessarti anche: Inside Magritte. Emotion Exhibition, mostra multimediale, fino al 10 febbraio 2019 , The Art of Banksy. A Visual Protest, mostra, fino al 14 aprile 2019 , Caravaggio, oltre la tela: la mostra immersiva, fino al 27 gennaio 2019 , Dinosaur Invasion, mostra di dinosauri animati con tecnologia animatronics, fino al 3 febbraio 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.

Oggi al cinema a Milano

Bohemian rhapsody Di Bryan Singer Biografico, Drammatico, Musicale U.S.A., Regno Unito, 2018 Un racconto realisto ed elettrizzante degli anni precedenti alla leggendaria apparizione dei Queen al concerto Live Aid nel luglio del 1985. Guarda la scheda del film