Santiago Serra. Mea Culpa, mostra - Milano

Santiago Serra. Mea Culpa, mostra - PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea - Milano

21/03/2017

Fino a domenica 4 giugno 2017

TERMINATO

Milano - Mostra a cura di Diego Sileo e Lutz Henke. Il Pac Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano presenta la prima grande antologica in Italia dedicata all'artista concettuale Santiago Sierra.

Milano - Santiago Sierra (Madrid, 1966) è uno degli artisti più conosciuti nel panorama internazionale. Da quasi trent’anni il suo lavoro si muove sul terreno impervio della critica alle condizioni sociopolitiche del nostro tempo. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi musei ed istituzioni nel mondo e nel 2003 ha rappresentato la Spagna alla 50esima Biennale di Venezia. Alla luce degli eventi politici recenti, di fronte a una nuova ascesa di nazionalismi e populismi, sistemi autocratici, capitalismo sfrenato e nazioni che si trincerano dietro muri, la riflessione di Santiago Sierra è quanto mai attuale e pertinente.

Milano - Le sue opere concettuali sono azioni e interventi che interagiscono direttamente con la realtà e, cosa ancora più importante, mostrano con impietoso candore un sistema al quale è impossibile sfuggire. Con il suo progetto itinerante NO, Global Tour una scultura della parola NO - alta tre metri e in legno marino dipinto di nero - ha girato il mondo sul retro di un camion, partito nel 2009 da Lucca. Il progetto resta il più estensivo e ambizioso realizzato finora da Sierra, un rifiuto alle differenze sociali, allo sfruttamento, alla mercificazione dell’individuo, alla violenza, al potere incondizionato. Con il lavoro NO proyectado sobre el Papa, 2011, durante la messa pontificale in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù nell’agosto del 2011 a Madrid, Sierra ha usato invece una speciale macchina fotografica progettata da Julius von Bismarck per proiettare come una torcia le lettere NO durante la cerimonia religiosa direttamente sul palco, alle spalle del Pontefice. La parola NO era visibile solo quando la camera era attivata e soltanto per questa fotocamera, ma allo stesso tempo non era visibile agli occhi umani e soprattutto non a quelli del team di sicurezza.

Messaggero della cupa verità del nostro tempo, Sierra è spesso stigmatizzato per le sue performance intense e ambigue, che allo stesso tempo sfruttano disoccupati, emarginati, prostitute o immigrati che vi figurano per svolgere mansioni del tutto inutili - e danno loro voce per farsi ascoltare. Li ritroviamo in opere come Línea de 250 cm tatuada sobre 6 personas remuneradas, 1999, Línea de 30 cm tatuada sobre una persona remunerada, 1998, e Línea de 160 cm tatuada sobre 4 personas remuneradas, 2000 che si possono vedere in mostra.

La mostra al Pac riunisce per la prima volta le opere politiche più iconiche e rappresentative dell'artista, dagli anni Novanta a oggi, e la documentazione di sue numerose performance realizzate in tutto il mondo - dal deserto algerino di El grafiti mas grande del mundo (2012) al Polo Nord e Polo Sud di Bandera Negra (2015), dalla città messicana di Ciudad Juárez per Sumisión (2007) alla città di Napoli per la Campaña dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli (2009) - insieme a nuove produzioni e riattivazioni di installazioni e azioni passate.

Biglietti: intero 8 euro, ridotto 6,50 euro, ridotto speciale 4 euro.
Orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30- 19.30; martedì e giovedì 9.30 - 22.30; chiuso lunedì.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/12/2019 alle ore 02:13.

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