Incontro, festival culturale di Vidas con incontri e spettacoli - Milano

Incontro, festival culturale di Vidas con incontri e spettacoli - Teatro Franco Parenti - Milano

18/05/2022

Fino a domenica 29 maggio 2022

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Tre giorni di dialoghi, performance e laboratori con alcune delle voci più autorevoli del mondo della scienza, della letteratura, della filosofia ma anche spettacoli, musica e installazioni artistiche immersive. È Incontro, il festival culturale che Vidas (Volontari Italiani Domiciliari per l'Assistenza ai Sofferenti) organizza a Milano da venerdì 27 a domenica 29 maggio 2022, al Teatro Franco Parenti di Milano, per celebrare i suoi 40 anni di attività.

Milano - Tema del Festival, curato da Vidas e ArtsFor, è l’incontro nelle sue molteplici accezioni ma soprattutto come cardine delle cure che dal 1982 l’associazione dona ai malati inguaribili e alle loro famiglie. Mettersi nei panni dell’altro e riconoscere le fragilità, riscoprire il valore dei gesti ma anche saper ascoltare, trovare un senso e prendere coraggio sono infatti solo alcuni degli spunti da cui prende vita il vasto programma della kermesse.

Milano - Ad aprire il programma di Incontrovenerdì 27 maggio, alle ore 21.00, è un omaggio alla fondatrice Giovanna Cavazzoni realizzato dall’attrice Cristiana Capotondi e dal musicista Saturnino. Segue 6x6 Incontrarsi sulle soglie, uno spettacolo che è un racconto collettivo costruito a partire da sei parole - immunità, noi, silenzio, memoria, presenza, senso - su cui riflettono, per dieci minuti ciascuno, altrettanti personaggi di spicco della cultura nazionale. Sono, rispettivamente, l’immunologo Alberto Mantovani, la scrittrice Laura Pugno, il giornalista Gad Lerner, la sociolinguista Vera Gheno, la giornalista Silvia Boccardi, il filosofo Romano Madera. Il tutto scandito dalle musiche eseguite dal NefEsh Trio.

Si prosegue il giorno successivo, sabato 28 maggio, a partire dalle ore 10.00, con l’inaugurazione di Life is (a stage), l’installazione del collettivo di social art Dmav, realizzata appositamente per Vidas come esperienza artistica ed emozionale. L’opera, fruibile per l’intera durata del festival, coinvolge i partecipanti in una performance essenziale e minimalista sull'idea della vita come palcoscenico. All’interno di una stanza, immersa in una parziale oscurità, il pubblico compie un percorso che unisce alle pulsazioni sottili di quattro luci al neon, che formano la scritta Life, la traccia di un mantra sonoro costruito con le loro stesse voci. Ciascuno infatti è chiamato a rispondere alla domanda La vita è? affidando le proprie parole e confidenze al microfono di una loop station sempre attiva che le raccoglie e rimette in circolo.

Durante la giornata di sabato 28 maggio, nelle diverse sale del teatro e nel foyer, si alternano momenti di riflessione e intrattenimento. Si parte alle 10.00 con un momento dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori con la premiazione della classe vincitrice del concorso Il diritto di scegliere: essere consapevoli, essere liberi, lanciato da Vidas, in collaborazione con La Fabrica, per sensibilizzare i più giovani sul biotestamento come libertà di cura e sul diritto all’autodeterminazione. Per i ragazzi è l’occasione per porre domande e aprire uno spazio di riflessione insieme alla giornalista Elisabetta Soglio e al magistrato Gherardo Colombo.

Alle 12.00 Valeria Cantoni, presidente di ArtsFor, e il musicista Michelangelo Decorato tengono Ascoltarsi per riconoscersi, una lezione esperienziale e percettiva all’ascolto per tornare a sentirci reciprocamente grazie alla musica, anche in un’epoca in cui le mille sollecitazioni ci rubano l’attenzione. Segue, alle 15.00, Mettersi nei panni dell’altro, incontro sulla comprensione dell’altro con il criminologo Adolfo Ceretti e Giorgio Bazzega, figlio di una vittima del terrorismo, protagonista di un percorso di giustizia riparativa.

Alle 16.30, la teologa battista Lidia Maggi e il filosofo Giacomo Marramao dialogano sul tema La bellezza dell’incontro. È invece alle 17.00, nel foyer del teatro, la presentazione del libro Prendersi cura. Per il bene di tutti: nostro e degli altri scritto da Giada Lonati, medico palliativista e direttrice socio-sanitaria di Vidas. Interviene Ferruccio de Bortoli, presidente Vidas, che è anche autore della prefazione, mentre l’attrice Annina Pedrini ne legge alcuni brani.

Alle 20.30, chiude la giornata Di fronte agli occhi degli altriCare giver del danzatore e coreografo Virgilio Sieni, su musiche eseguite dal vivo da Fabrizio Cammarata. Nata nel 2012 come testimonianza e denuncia della tragedia di Ustica, la performance coinvolge ogni volta persone e comunità diverse che, colpite da conflitti o avvenimenti tragici, sono chiamate a elaborare i concetti di dono, memoria e resistenza. Trasportata nel mondo di Vidas, la performance coinvolge in gesti e danze gli ospiti in sala per mostrare la bellezza e il valore del caregiver, la figura silenziosa che assiste il malato.

È riservata ai laboratori la mattina di domenica 29 maggio. Si parte alle 10.30 con Care emozioni, workshop dedicato al potere terapeutico della narrazione di sé, curato da Christian Delorenzo, esperto di medicina narrativa, e da Ilaria Gaspari, autrice. Alle 11.30 l’analista filosofa Maia Cornacchia tiene Incontrare le proprie risorse interiori, workshop di pratica di lavoro organico che si ispira alla tradizione degli Indiani d’America per aiutare ad ascoltare, con l’ausilio di un tamburo, il corpo che parla un linguaggio simbolico (si consigliano abiti comodi, un tappetino e calze antiscivolo; durata 2 ore). È invece pensato per i bambini dai 6 agli 11 anni e, in parallelo, per i loro genitori il laboratorio creativo Stavo pensando in programma dalle 11.00 alle 12.30: in uno spazio a sé i più piccoli vengono accompagnati, in modo giocoso, in un viaggio esperienziale liberamente ispirato a un albo illustrato che racconta l’inizio della giornata. Nel frattempo i loro genitori (e tutti gli adulti interessati) sono coinvolti in una riflessione sulle domande dei bambini e sugli spazi dell’immaginazione all’interno dei quali queste si formano. Si incontreranno alla fine per ripensare insieme all'esperienza vissuta. A condurre i due percorsi sono rispettivamente Stefania Casiraghi con Michele Luchetti, pedagogisti e attori teatrali, e Anna Spiniella, pedagogista di Vidas.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito vidas.it; ulteriori informazioni via email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/06/2022 alle ore 23:50.

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