Segni di me (il corpo, un palcoscenico), mostra collettiva con opere di Carol Rama e Giovanni Testori - Milano

Segni di me (il corpo, un palcoscenico), mostra collettiva con opere di Carol Rama e Giovanni Testori - Casa Testori - Novate Milanese (Milano)

30/03/2022

Fino a sabato 25 giugno 2022

Iva Lulashi, Fiorisce dalle ossa, 2022

CalendarioDate, orari e biglietti

Novate Milanese (Milano) - Dal 2 aprile al 25 giugno 2022 gli spazi espositivi di Casa Testori a Novate Milanese (Milano) ospitano la mostra Segni di me (il corpo, un palcoscenico) a cura di Rischa Paterlini con Giuseppe Frangi, che porta nelle stanze della dimora di largo Testori 13, oltre a Carol Rama e Giovanni Testori, le opere di Margaux BriclerBinta DiawZehra DoğanIva LulashiGiorgia Ohanesian NardinIman Salem.

Novate Milanese (Milano) - Segni di me (il corpo, un palcoscenico) presenta sei giovani personalità artistiche nate tra il 1985 e il 1995, chiamate a relazionarsi con una grande figura del recente passato, Carol Rama. Al centro dei loro lavori c’è la relazione con il corpo che diventa terreno proprio dell’espressione artistica. Nelle stanze di Casa Testori entrano opere potenti e talvolta provocatorie che insistono su esperienze soggettive, criticando la dolorosa eredità del sessismo, della violenza e di altre strutture di potere della cultura contemporanea. Sono lavori che forniscono nuove e preziose intuizioni sia sull’arte storica che su quella contemporanea.

Novate Milanese (Milano) - La mostra è concepita come fosse una pièce teatrale, grazie all’aiuto di una vasta gamma di mezzi tra cui dipinti, sculture, performance, disegni e fotografie. Un ottavo protagonista entra poi in scena, il padrone di casa Giovanni Testori, con una serie di grandi disegni della metà degli anni ‘70 che hanno per soggetto il corpo femminile.

Intrecciando l’erotismo della pittura di Iva Lulashi, la sensualità delle fotografie di Binta Diaw, le deformate figure di Zehra Doğan, le sculture o sfingi di Margaux Bricler, figure animalesche, femminili e demoniache, la lunga performance dal vivo di Giorgi Ohanesian Nardin a e le fotografie di Iman Salem, con le opere storiche di Carol Rama e di Giovanni Testori, la mostra mette in scena racconti in cui si mescolano carnalità e passione. Il corpo nell’essere rappresentato si oggettualizza: in tale meccanismo è insita la critica diretta non solo ai cliché visivi a cui siamo abituati, ma anche alle modalità di fruizione da essa generate. Le giovani personalità artistiche invitate, evidenziando l’impegno in chiave di rivendicazione del corpo e andando oltre l’eredità storica del femminismo, hanno sviluppato un incontro-scontro che trova ulteriore riflessione laddove ogni elemento presente è frammento di corpo su un palcoscenico vuoto. Questi frammenti di opere-corpo permettono di ottenere equilibri di notevole intensità formale ed estetica molto coinvolgenti per i visitatori.

Le stanze al piano terra di Casa Testori sono dedicate a opere site-specific di Margaux Bricler, Binta Diaw, Zehra Doğan e Iva Lulashi. Per l’inaugurazione - sabato 2 aprile dalle 16.00 alle 19.00 - Giorgia Ohanesian Nardin e Iman Salem danno vita a una performance che viene documentata in mostra dagli scatti fotografici live realizzati da Iman Salem. Alle pareti del grande salone, un omaggio all’artista Carol Rama il cui lavoro si è dimostrato prezioso riferimento per molte artiste contemporanee, in particolare per la sua visione moderna della femminilità e per il suo modo di rappresentare, fin dagli anni Trenta, il proprio corpo, insofferente rispetto alle costrizioni e alle ipocrisie borghesi. Lavori intensi degli anni Sessanta che celebrano un’identità raffinata e animalesca insieme, e che hanno anticipato un nuovo sentire: materiali come gomme, occhi di vetro, pelli, peli e unghie sono elementi che ricorrono in queste sue opere, vere messe in scena della propria identità. Un ambiente al piano terra permetterà di guardare le opere solo dall'esterno, attraverso un foro. All’interno vengono presentati alcuni lavori che Giovanni Testori realizzò nel 1975 e che espose alla Galleria del Naviglio di Milano: grandi carte a grafite, con close up su soggetti anatomici femminili. 

La mostra è aperta al pubblico dal martedì al venerdì in orario 10.00-13.00 e 14:30-18.00, mentre il sabato in orario 14.30-19.30; giorni di chiusura domenica e lunedì. L'ingresso è gratuito nel ripetto delle normative anti Covid-19 vigenti; per info 02 36586877.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 22/05/2022 alle ore 17:05.

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