Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione - Milano

Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione - Piccolo Teatro - Milano

09/12/2021

Domenica 27 marzo 2022

Ore 19:30, 20:30, 16:00

© Masiar Pasquali

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 3 al 27 marzo 2022 al Teatro Studio Melato di Milano (via Rivoli 6) va in scena Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione, tratto dalla pièce dell’americana Miranda Rose Hall, reinterpretato in Italia da lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli, a partire dal progetto per il Théâtre Vidy-Lausanne della regista britannica Katie Mitchell.

Milano - Il testo rimemora le cinque grandi estinzioni che hanno modificato la vita sulla Terra, misurandone il tempo profondo, di generazione in generazione, per arrivare alla singolarità della sesta, velocissima e letale, fine del presente per come lo conosciamo. Un catalogo di specie estinte o quasi, per restituire nome e presenza a tutte le forme di vita che stanno scomparendo; perché il tempo dell’uomo, un battito d’ali paragonato alla vita della Terra, rischia di cancellare per sempre l’eredità di tutto il creato.

Milano - Pipistrelli bruni, gechi marmorizzati o cipressi delle Guadalupe, tutte specie sull’orlo di un’estinzione di massa di cui basterebbe anche solo ricordare i nomi per cominciare a prendersene cura. Una narrazione di fratture nel tempo e nello spazio, affidata all’attrice Ester Elisha, incorniciata - a incarnare la riflessione principe sul tempo profondo che attraversa tutto lo spettacolo - da un coro misto di uomini e donne di età diverse, con una maggioranza di corpi anziani, non professionisti, appartenenti a otto realtà musicali attive sul territorio milanese che, attraverso una partitura corpuscolare di voci e gesti armonizzata da Marco D’Agostin, restituiscono la trama della memoria, il ritmo delle generazioni, il passo lento e inesorabile del tempo, unendo in un unico respiro, per un istante, l’intera comunità nuovamente (e finalmente) riunita a teatro.

Nell’emiciclo del Teatro Studio Melato, lo spettacolo si alimenta dell’energia prodotta, dal vivo, da quattro biciclette azionate da ciclisti, anche questi non professionisti, e costantemente misurata da display posizionati sul palcoscenico. Produzione e consumo di energia sono completamente a vista. Grazie alle ricerche e alla sperimentazione del collettivo Pedal Power è stato tracciato un vero e proprio copione energetico per calcolare la quantità di energia producibile e traducibile in luce e suono ed amalgamarvi, di conseguenza, la drammaturgia. Così come i 41 coristi (16 in scena ogni sera), anche i ciclisti legano lo spettacolo al tessuto metropolitano, radicandolo profondamente nel territorio.

Giocando con i numeri, uno spettacolo teatrale consuma mediamente tra i 30.000 e i 150.000 watt, come un condominio di 100 appartamenti completamente illuminato o una grande nave da crociera. Questo spettacolo vive con 240 watt. Ogni sera, inoltre, le quattro biciclette percorrono insieme, idealmente, poco più di 100 chilometri. Come se, pur stando ferme, percorressero, nelle 22 recite milanesi, quasi 2500 chilometri, un viaggio ideale da Milano a Marrakech.

Allestita a partire da un progetto per il Théâtre Vidy-Lausanne della regista britannica Katie Mitchell - che della difesa dell’ambiente ha fatto uno dei cardini della sua opera - la pièce dell’americana Miranda Rose Hall (Baltimora, 1990) porta in scena il dibattito sul cambiamento climatico, sul rapporto con la morte e la vita come responsabilità e dono. In Italia, lo spettacolo è reinterpretato da lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli con un lavoro minuzioso sul lessico, l’interpretazione e l’immaginario scenico, sonoro e visivo evocato dal testo, pur nel rispetto del concept originario. Un poderoso lavoro collettivo e d’ensemble che vede all’opera - accanto alla regista Lisa Ferlazzo Natoli e a Ester Elisha in scena - Margherita Mauro, che ha curato traduzione e drammaturgia, Alessandro Ferroni per l’ideazione dell’ambiente scenico e dei paesaggi sonori, Luigi Biondi per il lavoro sottile delle luci, Maddalena Parise per l’immaginario scenico e visivo, Marco D’Agostin per la cura del movimento, Gianluca Ruggeri per la composizione della partitura musicale del coro, Livia Brambilla per la preparazione del coro, Alice Palazzi e Caterina Dazzi per il coordinamento generale come assistenti all’intero progetto.

Biglietti: platea 40 euro, balconata 32 euro (per info 02 21126116).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 30/06/2022 alle ore 01:01.

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