Giornate del Cinema Europeo 2021: nove film e due incontri con i registi - Milano

Giornate del Cinema Europeo 2021: nove film e due incontri con i registi - Meet Digital Culture Center - Milano

01/12/2021

Fino a domenica 12 dicembre 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 10 al 12 dicembre 2021 Meet, il nuovo centro per la cultura digitale di Milano, ospita presso la sala della Cineteca di Milano le Giornate del Cinema Europeo, una rassegna con una selezione della produzione cinematografica europea degli ultimi anni a cura degli istituti culturali europei e le missioni diplomatiche riunite nel Cluster Eunic Milano.

Milano - Nove i film in programma, che attraversano generi differenti, dalla commedia noir al dramma sociale, proponendo, con quella ricchezza culturale che da sempre caratterizza questo ciclo, affascinanti storie di personaggi fantastici o reali sempre vicini al vissuto e ai sentimenti umani. I paesi e gli enti rappresentati in questa edizione sono: Francia, Germania, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svizzera, Polonia, Ungheria e Wallonie-Bruxelles International.

Milano - La rassegna è inoltre arricchita da due incontri speciali con gli autori: sono infatti ospiti delle Giornate del Cinema Europeo 2021 i registi Nicolàs Pacheco, alla sua opera prima con Jaulas, film dalla bellezza sofisticata e dall'estetica alla Wes Anderson, e Michele Pennetta, regista de Il mio corpo, piccolo gioiello fra documentario e finzione, ambientato in Sicilia.

Di seguito il programma delle Giornate del Cinema Europeo 2021 (tutti i film vengono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano; biglietti singoli 5 euro, abbonamento a 9 film 20 euro; per info 02 49532190).

Venerdì 10 dicembre

  • 21.00 - 100 Dinge (Florian David Fitz, Germania, 2018, 111’). Paul e Toni, migliori amici e colleghi di lavoro, sono entrambi patiti di attrezzature tecniche, accessori e vestiti. Tuttavia, poiché in questa speciale amicizia si tratta sempre di capire chi di loro sia il migliore, i due si sfidano per vedere chi riuscirà a stare più tempo senza beni materiali. Decidono quindi di trasferire tutti i loro averi in un magazzino, potendo per 100 giorni recuperare solo una cosa per volta. Così Paul e Toni si ritrovano improvvisamente per strada senza mobili e vestiti, a disquisire su questioni esistenziali alle quali non avevano mai pensato prima.

Sabato 11 dicembre

  • 14.30 -  Fuga (Agnieszka Smoczynska, Polonia, 2018, 100’). Alice non ha più memoria del suo passato. Assume così una nuova personalità e riesce a costruirsi una nuova vita. Quando la sua famiglia la trova, lei non vuole più tornare indietro. Ma scheggie di memoria cominciano a riapparire e gradualmente la sua nuova e la vecchia identità si uniscono permettendo un’inquietante riscoperta di sé. Ispirato a una storia vera.
  • 16.45 - Spiral (Cecilia Felméri, Ungheria, 2020, 98’). Bence e Janka erano due insegnanti di biologia. Dopo la morte del padre di Bence decidono di lasciare la città e vanno a vivere in un paradiso naturale in cui tutto è calmo e tranquillo, regolato da ritmi naturali. Il lago regola la vita dei protagonisti, è la ragione del loro sostentamento nutritivo ed economico, ma sarà anche il motivo del logorarsi della loro relazione, quando i due amanti iniziano a desiderare un futuro diverso.
  • 18.45 - Symphathie pour le Diable (Guillaume de Fontenay, Francia, 2019, 109’). Sarajevo, novembre 1992, sette mesi dopo l’inizio dell’assedio. Il giornalista di guerra Paul Marchand ci immerge nelle viscere di un conflitto fratricida, sotto lo sguardo impassibile della comunità internazionale. Tra obiettività giornalistica, sentimento di impotenza e un certo senso del dovere di fronte a tanto orrore, deciderà da che parte stare.
  • 21.00 - Havel (Slávek Horák, Rep. Ceca, 2020, 104’). Film dedicato alla vita di Václav Havel, eminente drammaturgo, dissidente e presidente ceco. La pellicola, che si svolge tra gli anni 1968 e 1989, ripercorre i momenti chiave dell’impegno di Havel contro il regime comunista, i periodi di prigionia, la stesura di Charta 77 e la lotta per i diritti umani e per la verità. Da bohémien irresponsabile, Havel diventa un uomo maturo che si rende conto dell'opportunità unica che gli è stata data, ma anche dell'enorme responsabilità che ha dovuto accettare. Tutto ciò, sia per il bene più grande che per dimostrare il suo valore, soprattutto a sé stesso.

Domenica 12 dicembre

  • 14.30 - Mo, il professore (Radu Dragomir, Romania, 2019, 80’). Mo e la sua migliore amica Vera si incontrano alla stazione ferroviaria della loro piccola città. Sono studentesse dirette a Bucarest per un difficile esame, ma si capisce che non hanno studiato abbastanza. La loro unica possibilità di passare l'esame è imbrogliare usando uno smartphone. Ma le cose si mettono male quando Mo viene beccata dal professor Ursu e il suo telefono viene confiscato. Più tardi, una chiamata da parte di Ursu sembra suggerire che non tutto è perduto.
  • 16.15 - Troisiems Noces (David Lambert, 2018, 98’). Martin ha appena seppellito Jan, l'amore della sua vita. Senza di lui, è perso, neppure sa come mantenere la loro casa per cui, quando un collega gli propone un accordo finanziario che gli permetterebbe di farlo, accetta e si ritrova a convivere con una ragazza congolese senza documenti, Tamara, di cui il suo collega è follemente innamorato. Solo che Martin e Tamara sono opposti su tutto o quasi.
  • 18.30 - Jaulas (Nicolás Pacheco, Spagna, 2018, 96’). In un villaggio andaluso che è rimasto fermo nel tempo, Concha e sua figlia Adela sognano una vita migliore. Stufa dell’ambiente oppressivo in cui vive e di un marito crudele, Concha decide di rischiare tutto e fugge con sua figlia in città. La loro fuga si trasformerà in un’avventura in cui combatteranno per sfuggire da quelle gabbie che sono sempre state le loro vite. Il regista Nicolás Pacheco è presente in sala.
  • 21.00 - Il mio corpo (Michele Pennetta, Svizzera, 2020, 81’). Oscar - poco più che bambino - recupera ferraglia per suo padre, che si occupa di rivenderla. Passa la sua vita tra le discariche abusive dove i rottami sedimentano. Agli antipodi, c’è Stanley. Fa le pulizie nella chiesa del villaggio in cambio d’ospitalità e un po’ di cibo. Coglie la frutta nei campi e accompagna il bestiame al pascolo, solo per tenere occupato il suo corpo venuto da lontano. Tra Oscar, il piccolo siciliano, e Staney, il nigeriano, nessuna similitudine apparente, salvo il sentimento di essere stati buttati in pasto al mondo, di subire lo stesso rifiuto, la stessa ondata soffocante di scelte fatte dagli altri. Il regista Michele Pennetta è presente in sala.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 19/01/2022 alle ore 11:00.

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