Amo il teatro perché amo la vita: 3 mostre dedicate a Giorgio Strehler - Milano

Amo il teatro perché amo la vita: 3 mostre dedicate a Giorgio Strehler - Piccolo Teatro - Milano

04/11/2021

Fino a martedì 31 maggio 2022

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© Masiar Pasquali

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Nell'ambito del programma di Strehler100, il cartellone celebrativo per centesimo anniversario della nascita di Giorgio Strehler, il Piccolo Teatro di Milano apre i propri archivi e depositi per raccontare al pubblico il lavoro di Giorgio Strehler.

Milano - Dal 5 novembre 2021 al 31 maggio 2022 le tre sedi del Teatro Strehler (largo Greppi 1), del Teatro Studio Melato (via Rivoli 6) e del Teatro Grassi (via Rovello 2) ospitano la mostra diffusa Amo il teatro perché amo la vita: uno spazio attraversato da materiali eterogenei, come se fossero in transito da un luogo all’altro del teatro, per il montaggio o lo smontaggio degli spettacoli, appoggiati provvisoriamente in attesa di un loro utilizzo non meglio definito.

Milano - Il risultato è qualcosa che sta allo spettatore scegliere e ricomporre nella propria memoria. Gli allestimenti possono essere intercambiabili tra un periodo e l’altro di quest’anno dedicato al centenario strehleriano, con dei veri e propri cambi di scena pensati per offrire un più esaustivo percorso di esplorazione della sterminata produzione artistica di Giorgio Strehler. Obiettivo dell’esposizione è sottolineare la componente umana e pragmatica, la disciplina del lavoro quotidianamente esercitata nella continua collaborazione tra il regista e le maestranze del suo teatro. Intuìto e immaginato da Strehler, lo spettacolo prende vita grazie a una concatenazione di fasi artigianali che producono le scene, i costumi, gli oggetti che il pubblico vede e che di quell’idea poetica costituiscono l’incarnazione. Strehler concepisce il Piccolo come una realtà produttiva, una comunità di persone coinvolte nella creazione di un progetto condiviso, cui tutti concorrono in base alle specifiche professionalità, in un percorso di progressivo perfezionamento rappresentato dalle prove.

Nei foyer dei tre teatri - Strehler, Grassi e Studio Melato - dieci isole espositive raccontano questo metodo di lavoro attraverso nove spettacoli particolarmente significativi. Ogni isola è arredata e delimitata da pannelli decorati con fotografie e riproduzioni di manifesti, bozzetti e figurini relativi allo spettacolo analizzato; lo spazio individuato dai pannelli è abitato da elementi materici, dai costumi a oggetti di grande e piccola attrezzeria, oltre a tavoli occupati da vari documenti di natura archivistica (tra cui note di regia, lettere, copioni, disegni tecnici degli scenografi, ordini del giorno e di servizio), offerti alla libera consultazione del pubblico. A cura della Fondazione Corriere della Sera, una selezione di riproduzioni di pagine di quotidiani dell’epoca completa l’informazione presentata al visitatore: è possibile addentrarsi nella lettura non solo di recensioni, ma anche di articoli di cronaca e di costume che sottolineano quanto Strehler fosse un artista continuamente in dialogo con il proprio tempo e con la storia.

Al Teatro Strehler il pubblico può muoversi tra i foyer di platea, balconata e ingresso, attraversando le isole dedicate a cinque spettacoli, L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht, Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov, I giganti della montagna di Luigi Pirandello, Le balcon di Jean Genet, oltre all’incompiuto Così fan tutte. Nella tromba delle scale, un’installazione con altri elementi di scena, gigantografie e proiezioni arricchisce per suggestioni il racconto.

Al Teatro Grassi si narrano la scoperta della vocazione teatrale in Giorgio Strehler, il suo profondo amore per Milano che, congiunto al sogno di fondare un nuovo teatro, lo porta, insieme a Paolo Grassi, a dar vita, in via Rovello, al Piccolo Teatro di Milano. L’inaugurazione della nuova sala con L’albergo dei poveri lascia necessariamente spazio ad Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, la più longeva delle regie strehleriane, che, proprio in quella sala, debuttò sempre nel 1947, nel corso della prima stagione di vita della neonata istituzione. Un focus è dedicato a Bertolt Brecht, con Vita di Galileo e L’opera da tre soldi. Una teatrografia del regista completa l’informazione sulla sua attività.

Al Teatro Studio Melato, la scelta è caduta su Elvira o la passione teatrale - l’omaggio di Strehler al maestro Louis Jouvet e, in generale, al teatro - spettacolo che inaugurò, nel 1986, quella stessa sala riqualificata.

Le mostre sono aperte al pubblico nelle sere di spettacolo, a partire da un'ora prima dell'inizio. Nel fine settimana l’accesso è gratuito: il sabato dalle 12.00 alle 18.00, la domenica dalle 12.00 alle 15.00. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02 21126116.

La tripla mostra Amo il teatro perché amo la vita fa parte del progetto Giorgio Strehler e i palcoscenici milanesi che include anche la mostra Strehler, il gesto, lo spazio al Museo Teatrale alla Scala.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 01/12/2021 alle ore 10:52.

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