Counterpain, mostra personale di Louisa Clement - Milano

Counterpain, mostra personale di Louisa Clement - Cassina Projects - Milano

28/10/2021

Fino a sabato 15 gennaio 2022

Louisa Clement, Body fallacy 15, 2021, Inkjet print, 200x160 cm

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 28 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022 gli spazi espositivi di Cassina Projects a Milano (via Mecenate 76/45) ospitano la mostra Counterpain, la prima personale di Louisa Clement presso la galleria. Per l'occasione, l'universo visionario dell'artista, che comprende fotografia, video, installazione e interventi site-specific, trasforma l'intera estensione dello spazio in uno scenario inquietante e distopico al confine tra mondo virtuale e reale.

Milano - Rafforzando la sua continua indagine artistica sull'ibridazione e la standardizzazione del corpo umano, l'esposizione delle opere dà voce all'eterogeneità della pratica di Louisa Clement (Bonnm, 1987) fornendo una cornice concettuale per la presentazione del suo ultimo progetto: Representative. Il suo avatar, un clone artificiale che è quanto di più vicino alla natura umana si possa avere oggi dal progresso tecnologico, modellato sulla sua figura e la sua personalità, è capace di interagire con il pubblico ma anche programmato per sviluppare un proprio linguaggio e assorbire input esterni, quindi confrontarsi con fattori casuali e crescere come un essere unico.

Milano - I dati biologici sono stati generati usando microfotografia, studi di movimento filmico e la più recente tecnologia di scansione del corpo in 3D. In collaborazione con un produttore specializzato in sex-doll, Louisa Clement ha convertito i dati in una bambola Tpe a grandezza naturale ultra-realistica, sostenuta da uno scheletro di alluminio cablato che permette i movimenti. Inoltre, una simulazione algoritmica della personalità dell'artista è stata codificata da un team dell'Università di Saarland (Germania) guidato dalla dottoressa Vera Demberg e implementata negli avatar creando un backlog di cognizione esperienziale basato sul profilo dell'artista.

Gli interrogativi esistenziali riguardanti la nozione binaria di sé e dell'altro risuonano mentre Clement esplora la dicotomia dell'era digitale - assenza e presenza, online e offline, integrazione e isolamento - che mortifica la nostra esistenza e rimodella criticamente i paradigmi dell'individualità e della coscienza. Affrontando le implicazioni etiche, filosofiche, sociali e legali inerenti al riconoscimento del sé in un momento in cui la tecnologia e i social media attuano estensioni valide della nostra persona, il suo doppelgaenger dotato di intelligenza artificiale e sessualmente funzionante mette a nudo anche le questioni di controllo e autorità nella sfera di interdipendenza tra l'esperienza umana e l'apprendimento automatico.

Accanto a Representative, Louisa Clement espone una selezione di opere che si sviluppano anch'essi sulla divisione sempre più sottile tra reale e artificiale. Raffigurando dettagli del busto di un corpo nudo di bambola, quasi indistinguibile da quello di una persona vivente, la serie fotografica Body Fallacy riflette sulla creazione di una memoria visiva collettiva indotta dai media dove artificialità e realtà si sovrappongono. Anche i manichini presenti nella serie Gliedermensch esposta al piano superiore e nella serie Disruption esposta al piano terra sono simboli inquietanti della disumanizzazione dei corpi. Le figure di Clement qui incarnano l'assenza di vita, ma mantengono una fisicità palpabile. La loro natura artificiale è controbilanciata da un fascino intimo.

Che genere di opere sono? Una sensazione generale di impotenza pervade la mostra, come se una realtà irreversibile avesse preso il sopravvento. Le Figure Poses si estendono attraverso gli elementi di vetro dello spazio che fanno da porta d'accesso a scenari liminari. Human Error, una nuovissima animazione sull'interruzione della comunicazione e la ricerca di una connessione originale e autentica, enfatizza l'idea di fallimento e lotta.

Flirtando con il transumanesimo e attingendo a un vasto spettro di riferimenti letterari, Counterpain è per Louisa Clement il palcoscenico dove speculare sulla mercificazione e l'omologazione dell'identità e del pensiero umano, mentre mette in atto un tentativo radicale di dare riconoscimento al sé, entità vulnerabile destinata a dissolversi nei dati.

La mostra è aperta al pubblico, nel rispetto delle normative anti Covid-19 vigenti, dal martedì al sabato in orario 11.00-19.00. Ulteriori informazioni via email o telefonando al numero 02 39284131.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 28/11/2021 alle ore 15:38.

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