Da qualche punto incerto, mostra di Anna Valeria Borsari - Milano

Da qualche punto incerto, mostra di Anna Valeria Borsari - Museo del Novecento - Milano

10/09/2021

Fino a domenica 13 febbraio 2022

Anna Valeria Borsari: Rappresentazione, presentazione, azione (1979) in piazza Duomo © Flickr.com / Comune di Milano

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 10 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 presso lo Spazio Archivi del Museo del Novecento di Milano è visitabile la mostra Da qualche punto incerto, personale dell’artista Anna Valeria Borsari (1943) curata da Giorgio Zanchetti e Iolanda Ratti con Giulia Kimberly Colombo. Con questo nuovo progetto il museo conferma la propria vocazione nell’ambito della ricerca storico artistica che lo porta a indagare la complessità del Novecento: in particolare, la mostra racconta il lavoro dell’artista dalla fine degli anni Sessanta a oggi e dunque approfondisce quel periodo che è stato la culla delle sperimentazioni mediali, dalla pittura alle immagini in movimento

Milano - Il percorso espositivo racconta il lavoro di continua esplorazione dei temi dell’identità e del rapporto tra realtà e rappresentazione, indagato attraverso la scultura, il medium fotografico, l’installazione e l’intervento nello spazio. La pratica artistica di Anna Valeria Borsari, infatti, si ispira ai suoi studi di linguistica e filosofia del linguaggio, nasce quindi al di fuori dei circuiti tradizionali e prosegue mantenendo un carattere indipendente, anche se in stretto dialogo con gli aspetti più attuali del dibattito culturale degli ultimi decenni. 

Milano - Da qualche punto incerto offre una panoramica a tutto tondo della pratica concettuale di Anna Valeria Borsari, mettendo in evidenza come la sua sperimentazione sia stata anticipatrice di alcune esperienze, come quella della dimensione site-specific, divenuta centrali per gli artisti delle generazioni successive. Il percorso della mostra segue le principali tematiche e linee di ricerca che l’artista ha approfondito con coerenza in tutta la sua attività, mostrando un dialogo tra opere distanti per datazione e tecnica, ma concettualmente affini, e presentando una nuova installazione prodotta per l’occasione. 

Partendo dagli anni Settanta, nella prima sala è evidenziato il passaggio dalle serie fotografiche - con cui l’artista sancisce l’impossibilità di definire la realtà attraverso le immagini - a un campo più ampio di strumenti - pittura, installazioni e interventi site-specific - al limite tra realtà e finzione. Se in questo caso il tentativo è quello di esprimere l’accettazione e l’elaborazione della perdita dell’identità soggettiva nell’altro, il 1977 segna un’ulteriore apertura a contributi e interferenze esterne: il pubblico, spesso inconsapevole di assistere a un gesto artistico, l’ambiente naturale e urbano e gli oggetti quotidiani ricontestualizzati entrano a far parte dell’opera, alterando e talvolta giungendo a cancellare l’intervento stesso dell’artista. In questo ampio campo di possibilità e partecipazione, Borsari rinuncia in un certo senso al ruolo di unica artefice dell’opera: non cerca infatti di dominare completamente energie e situazioni da lei stessa innescate, ma si limita a evidenziarle e raccordarle in un discorso poetico.

I punti nevralgici del percorso di Anna Valeria Borsari sono ulteriormente declinati nella Sala degli Archivi attraverso alcuni nuclei tematici fondamentali: la memoria, la trasformazione, la relazione e il luogo. Qui sono poste in dialogo due installazioni per restituire un ritratto più recente dell’artista e della sua posizione nei confronti del pubblico e della società. Lotteria è la ricostruzione di un’istallazione del 2000, una sorta di autobiografia composta di oggetti e ricordi personali, che nella versione originale veniva dispersa tramite una pesca a premi; un’indagine sulla posizione dell’artista si trova in Da remoto, il nuovo lavoro concepito per questa mostra. L’esposizione è completata da materiali quali inviti, fotografie e pubblicazioni. 
L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo del Novecento (intero 10 euro, ridotto 8 euro). Questi gli orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.30, con orario esteso fino alle 22.30 il giovedì; lunedì chiuso. Per info 88444061.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/10/2021 alle ore 20:13.

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