Isole, mappe e portolani, mostra di Andrea Manzitti - Milano

Isole, mappe e portolani, mostra di Andrea Manzitti - Galleria Scoglio di Quarto - Milano

14/04/2021

Fino a martedì 25 maggio 2021

Andrea Manzitti, Baia di Hudson, 2019

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Il viaggio come atto del pensiero che conduce alla conoscenza, l’arte come inclinazione della mente che permette un ampliamento dei propri orizzonti. C’è tutto questo nelle opere di Andrea Manzitti che compongono la mostra Isole, mappe e portolani, a cura di Elisabetta Longari e aperta al pubblico dal 4 al 25 maggio 2021 allo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto di Milano, a pochi passi dalla Darsena.

Milano - L’intera vicenda artistica di Andrea Manzitti, nato a Santa Margherita Ligure nel 1944 e che nel 2018 ha deciso di reinventare la propria vita iscrivendosi all’Accademia di Brera, ha nel viaggio il punto di snodo della propria espressività pittorica, così come suggerisce lo stesso titolo della mostra, che richiama alla reinterpretazione da parte dell’autore delle carte geografiche, delle mappe e dei portolani di una volta.

Milano - Nelle 22 opere esposte la materia pittorica sembra solo apparentemente sfuggire al controllo dell’artista, per poi ricomporsi grazie al tracciamento di rotte di navigazione e traiettorie che collegano uno all’altro territori immaginari. In particolare, tele carte e libri presentano un dominatore comune, la polvere di pomice grezza, che gioca un doppio ruolo fondamentale, nella lavorazione della materia pittorica così come nella stessa espressione poetica: da una parte assimilando bene i colori e risultando, una volta seccata, sufficientemente morbida e plasmabile attraverso un lento e paziente lavoro di levigatura della superficie; dall’altra, grazie anche a una capacità straordinaria di  assorbimento e riflessione della luce, offrendo effetti materici sabbiosi particolarmente avvincenti, a richiamare le asperità di terre indefinite, forse di origine vulcanica, che affiorano sulla superficie come lava rappresa.

Se le tele sono prima preparate con uno sfondo a olio e poi coperte di polvere di pomice, le carte di cotone dai bordi irregolari - realizzate a mano e scoperte dall’artista in un’antica cartiera di Amalfi - vengono direttamente aggredite con la pomice a colpi di spatola, poi colorata con pastelli ad olio e infine forgiata con gli stessi polpastrelli delle dita per distribuire in maniera più omogenea le tinte. In questa interpretazione dell’atto artistico, le bande di colore che invadono lo spazio materico, acquistano forza e vitalità dando un senso alla trama e divenendo parte inseparabile di quelle terre che paiono osservate dall’alto, prive di descrizioni cartografiche e pronte da un momento all’altro a svanire tra le nuvole. A volte completano il racconto su tela alcuni portolani incollati dall’artista, simboli planimetrici di possibili elementi naturali.

I libri, invece, sono tutti realizzati con carta Arches di cotone puro 640 grammi, esemplari unici firmati dall’artista, formati da dieci fogli rilegati a mano, dipinti con pomice naturale grezza e colori ad olio, con in copertina ideogrammi giapponesi. Diari di viaggio che racchiudono carte geografiche immaginarie con rotte, tratteggiate, altrettanto immaginarie. Un invito a imparare a viaggiare in noi stessi, nel nostro essere più profondo e ineffabile, al di là del giudizio della mente.

L'inaugurazione è fissata per martedì 4 maggio in orario 17.00-20.00 (con prenotazione via email obbligatoria). La mostra è poi aperta al pubblico fino a martedì 25 maggio 2021, sempre con obbligo di prenotazione via email , nei seguenti orari: 17.00-19.00 dal martedì al venerdì; sabato e domenica su appuntamento.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/05/2021 alle ore 22:15.

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