Rewild (Prologue: diatoms in the multiverse), installazione artistica sul climate change - Milano

Rewild (Prologue: diatoms in the multiverse), installazione artistica sul climate change - Galleria d'Arte Il Vicolo - Milano

14/01/2021

Fino a sabato 13 febbraio 2021

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© Marco Mazza

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Attenzione: in base alle indicazioni del Dpcm del 15 gennaio 2020, la Galleria d’Arte Il Vicolo è chiusa al pubblico, ma l’installazione Prologue: Diatoms in the Multiverse è visibile dall’esterno dalle vetrine su strada e online sul sito di The Curators Milan. L'opera rimane accesa come gesto simbolico di resilienza a questo momento storico e per la città di Milano e sarà visitabile all’interno della galleria non appena finirà la zona rossa.


Milano - Dal 19 gennaio 2021 prende il via a Milano Rewild, un progetto sociale e artistico dedicato ai temi del climate change che, nel corso di un anno intende una storia suddivisa in sei capitoli attraverso altrettante installazioni artistiche: sei differenti temi su cui un artista (o un gruppo di artisti) è chiamato ogni volta a creare una propria sintesi estetica in uno scambio fluido e immersivo fra composizione figurativa e plastica e digital art.

Milano - Quartier generale del progetto è la Galleria d’Arte il Vicolo (via Maroncelli 2, Milano) che si trasforma per l'occasione in una Taaz (Temporary Autonomous Artistic Zone), in cui gli artisti coinvolti sono chiamati a creare insieme una esperienza che sia al contempo installazione fisica (intesa come esposizione di manufatti artistici) e movimento (inteso come pensiero collettivo e multisensoriale che rifletta sul concetto di empatia).

Il primo dei sei appuntamenti, in programma dal 19 gennaio al 13 febbraio 2021, si intitola Prologue: Diatoms in the Multiverse, un vero e proprio antefatto il cui focus narrativo è rappresentato dalla diatomea. Ogni tre respiri dell’essere umano, uno e mezzo lo si deve alle diatomee: organismi unicellulari unici, alghe che vivono in una casa di vetro e silicio, fitoplancton alla base della catena alimentare della fauna marina. Inspirando anidride carbonica ed espirando ossigeno le diatomee sono responsabili del 50% di tutto l’ossigeno necessario all’equilibrio biochimico del pianeta. I loro scheletri dal deserto viaggiano sui venti transoceanici fino in Amazzonia e una volta lì la nutrono e fertilizzano. Le diatomee sono destinate alla scomparsa a causa dell’acidificazione e surriscaldamento degli oceani con potenziali conseguenze catastrofiche per l’essere umano.

L’idea di Rewild è nata attraverso lo scambio di idee ed esperienze di cinque distinte personalità e professionalità che hanno dato vita al collettivo The Curators Milan, formato dal regista e fotografo Frankie Caradonna, dal regista Tomaso Cariboni, dall’artista Lucia Emanuela Curzi, dal gallerista Stefano Gagliardi e dal founder di Bonsaininja Dario Spinelli, con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: l'obiettivo di The Curators Milan è di far riflettere sul concetto di empatia attraverso cui si può stimolare la salvaguardia della biodiversità del pianeta e con essa la nostra stessa esistenza.

Per la prima mostra, il collettivo di creativi ha lavorato sull’analogia tra l’evocazione plateale di un fantasma ad opera di un illusionista della fine dell’Ottocento e l’evocazione del fantasma delle diatomee, utilizzando l'evoluzione di una tecnica ologrammatica in uso nel diciannovesimo secolo. È stato coinvolto l’artista Ludovico Bomben e in particolare la sua opera Dardo, una scultura in ferro che rappresenta proprio una freccia tesa in equilibrio che punta verso l’ologramma di una diatomea, rivelandone tanto la fragile microscopica presenza quanto la determinante importanza. L’installazione diventa così un dialogo tra l’opera fisica di Bomben e una scultura 3D, tra reale e virtuale, mostrando la visione intermittente di un’evanescenza da fruire non solo attraverso la vista, ma anche i suoni.

La tecnica utilizzata per l’installazione rappresenta essa stessa un punto di equilibrio, in questo caso non tra uomo e natura, ma tra passato e presente. Da una parte la creazione di un ologramma, elemento che nasce attraverso l’animazione 3D, parla di modernità e digitale. Ma il tutto  acquisisce la sua eterea sostanza attraverso una tecnica antica, quella del fantasma di Pepper, già utilizzata dagli illusionisti nell’Ottocento. In questo caso però la superficie riflettente che proietta l’immagine nello spazio non viene nascosta, bensì svelata, come una finestra attraverso cui possiamo vedere una realtà diversa. Una vera e propria esperienza immersiva e sinestetica da esperire con tutti i sensi, che vuole provocare un corto circuito, un cambio di prospettiva che attraverso l’empatia può portare a un cambiamento epocale.

La mostra è aperta al pubblico presso la Galleria d’Arte il Vicolo di Milano in orario 11.00-19.30 dal martedì alla domenica, nel rispetto delle normative anti Covid vigenti. Per ulteriori informazioni visitare il sito di The Curators Milan, dove i contenuti sono frubili anche in versione virtuale.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/01/2021 alle ore 20:08.

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