The Last Supper Recall, mostra - Milano

The Last Supper Recall, mostra - Palazzo delle Stelline - Milano

26/10/2020

Fino a venerdì 26 marzo 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

  • Attenzione: con il ritorno della Lombardia in zona arancione, la mostra è nuovamente chiusa dal primo marzo 2021.
  • Attenzione: dopo la chiusura per emergenza Covid-19, la mostra The Last Supper Recall riapre al pubblico dal 23 febbraio al 26 marzo 2021. La nuova inaugurazione è fissata per le ore 17.00 di martedì 23 febbraio (ingresso limitato a 22 persone; prenotazione obbligatoria via email), quando è previsto un talk con gli artisti Filippo Avalle, Bruno Bordoli ed Elia Festa; la mostra è poi aperta al pubblico fino a venerdì 26 marzo in orario 14.00-19.00 dal mercoledì al venerdì (sempre con prenotazione obbligatoria via email).

Milano - Dal 31 ottobre al 3 dicembre 2020 la Galleria del Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline (corso Magenta 51, Milano) ospita la mostra The Last Supper Recall, presentata da Flavio Caroli e a cura di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio.

Milano - La Galleria del Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline affonda le radici nel passato antico della città di Milano, ricollegando la celebre opera di Leonardo da Vinci L'Ultima Cena a grandi nomi dell’arte contemporanea, come Warhol e Spoerri, e a iniziative di importanti storici dell’arte. La mostra si sofferma sul tema dell’Ultima Cena con opere iconiche legate alla pop art accostate a quelle di artisti contemporanei, oltre a una sezione dedicata a proiezionifilmati e a un nutrito corpus documentario.  

Milano - Risalta l’accostamento storico fra il tema dell’Ultima Cena e la Galleria Creval, dove nel 1987 si tenne la mostra site-specific Andy Warhol. Il Cenacolo, che vedeva l’artista americano, protagonista assoluto della pop art, fare una dichiarazione d’amore e allo stesso tempo uno sfregio verso il capolavoro leonardesco, moltiplicato e trasfigurato in cromatismi industriali, camouflage e passaggi serigrafici dal marcato tono industriale. L’omonima opera di Warhol The Last Supper, un metro per un metro, caratterizzato dalla ripetizione bipartita dell’Ultima Cena virata in magenta e nero, entrato in collezione Creval dopo l’evento del 1987, pochi mesi prima della scomparsa, è l’elemento focale della mostra, che si snoda nell’esposizione dei lavori di grande formato di Daniel Spoerri, Bruno BordoliFilippo Avalle, Elia Festa.

L’attuale mostra trae forza anche dal progetto realizzato da Philippe Daverio nel 2007 per la Galleria Creval, in cui per la prima volta si soffermò sul tema iconografico dell’Ultima Cena, con un innesto dedicato alla figura del mercante e gallerista greco Alexandre Iolas, che fu anche il primo direttore artistico dello spazio milanese. In mostra spicca il lavoro di Daniel Spoerri, importante esponente del Nuoveau Realisme, rappresentato da una biforcazione creativa che vede, da un lato l’olio su tavola La Céne del 1988: un piccolo oggetto dipinto su legno convesso, con raffigurazioni naif e applicazioni a collage - pentole, piatti, bicchieri - prese in prestito dai giochi delle bambole e dall’altro due opere che fanno parte della sezione proiettiva.

Dell’artista comasco Bruno Bordoli è proposto Cenacolo, un olio e acrilico su tela grezza del 2007 (194 x 252 cm), oltre a due schizzi che hanno dato il via al lavoro dell’artista; quest’opera di grande formato dialoga con l’intera installazione ambientale, dove sono inoltre presenti l’Ultima Cena del 2007 di Filippo Avalle, che si caratterizza per la sua composizione stratigrafica in metacrilato di magnetismo prospettico ad effetto ologramma. Il lavoro è accompagnato dal disegno preparatorio su carta dal titolo Ultima Cena: inizio di un viaggio infinito nel cervello-mente, realizzato nello stesso anno. Elia Festa invece indirizza il suo percorso di reinterpretazione di The Last Supper concentrando il commento iconografico sul binomio Cristo/Luce, da cui scaturisce la sua personale visione del fenomeno rappresentato in questo capolavoro vinciano. La sua opera su tela (140 x 280 cm) si staglia su un fondo nero, dal quale emergono, sotto forma di filamenti brulicanti e sovrapposti, i tratti riconoscibili dell’affresco leonardesco; sono inoltre esposti numerosi lavori preparatori.

La sezione adibita alle proiezioni, che occupa l’esatta metà della galleria, è un vero e proprio doppio della mostra, che comprende due proiezioni delle opere di Daniel Spoerri: le tredici Tavole in marmo statuario con le Ultime cene di personaggi illustri, da Cristo a Oetzi, da Goethe a Freud, situate in permanenza a Sondrio presso il Grand Hotel della Posta e la proiezione virtuale di una sua prova d’autore’che consiste nella ricostruzione plastica delle suppellettili e delle vivande dell’Ultima Cena leonardesca. È possibile ammirara la rassegna cinematografica in pellicola 16mm dei film di Andy Warhol, fra cui Kiss, Haircut#1, Eat, Restaurant (aka l’Avventura), Soapopera, Salvador Dalì, in prestito dal dipartimento di audiovisivi del MoMa di New York e curata da Cineteca Milano. Sono stati scelti i film realizzati da Warhol dal 1963, anno in cui l’artista decise di cimentarsi nell’arte cinematografica con la sua prima cinepresa Bolex 16mm, fino al 1966. 

Di particolare interesse sono anche il corpus documentario e i materiali di repertorio conservati negli archivi del Creval parallelamente alla produzione delle mostre, tenutesi in più di trent’anni nelle Gallerie di Milano, Sondrio, Acireale e Fano: si tratta una serie di cataloghi commissionati dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, fra cui si annoverano importanti testimonianze come la ristampa anastatica dell’albo Il Cenacolo, per la cura di Alexandre Iolas; l’opera di Damien Hirst The Last Supper® Damienhirst del 2000, in serie di 13 screenprints (152,5 x 101,5 cm) tirata in 150 stampe offset per The British Council e presentata in esclusiva al Refettorio delle Stelline all’inizio del millennio; il ciclo pittorico di Marthial Raysse dal titolo Hereux Rivages, raccolto in 13 riproduzioni offset contrassegnate con numeri romani, dedicato all’installazione specifica di una grande opera su tela esposta nel 2007-2008 nell’abside settentrionale di Santa Maria delle Grazie; i fascicoli monografici dedicati alle opere di Antonio Recalcati L’ombra della Croce del 2007; l'Ultima Cena di Daniel Spoerri e Velasco Vitali, entrambe del 2007; il reprint del catalogo della mostra di Hermann Nitsch L’Ultima Cena tenutasi alle Stelline e al Centre Culturel Français de Milan nell’anno 2000; la ristampa del progetto fotografico di Dominique Laugè e Valeria Manzi dal titolo Voies d’Hommes, del 2007; una selezione di numeri del magazine Andy Warhol’s Interview contrassegnati da un timbro a tampone - anch’esso presente in mostra - emesso dalla Galerie Alexandre Iolas in occasione della vernice milanese di Warhol del 1987.

L’inaugurazione della storica mostra Andy Warhol. Il Cenacolo del 1987 e il suo allestimento sono ricordati attraverso una serie di vintage prints di Maria Mulas con ritratti di Warhol e di persone a lui vicine. La rassegna dei documenti, degli oggetti e dei memorabilia collezionati attorno all’icona leonardesca – e al suo recall warohliano – culmina con l’esposizione del poster della mostra Andy Warhol. Il Cenacolo e del suo bozzetto a mano libera, elaborato dall’artista e grafico greco Petros su incarico di Iolas e del Credito Valtellinese nel 1986.

L'inaugurazione è fissata per venerdì 30 ottobre dalle 17.00 alle 19.15, con prenotazione obbligatoria (l'accesso è limitato a 50 persone alla volta, suddivise in turni). La mostra visitabile a ingresso gratuito fino a giovedì 3 dicembre nei seguenti orari di apertura: martedì dalle 10.00 alle 12.00 solo su prenotazione: dal mercoledì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00; il sabato dalle 9.00 ale 19.00. Per info e prenotazioni, e per conoscere il calendario aggiornato delle proiezioni è necessario scrivere una email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 11/04/2021 alle ore 23:52.

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