Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist, mostra - Milano

Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist, mostra - Triennale di Milano - Milano

26/08/2020

Fino a domenica 18 aprile 2021

Nanda Vigo: Lo zoo di Enzo © Triennale Milano - foto Gianluca Di Ioia

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 17 ottobre 2020 al 18 aprile 2021 presso gli spazi espositivi della Triennale di Milano è allestita la mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist.Nata dal costante scambio e dialogo intercorsi negli anni tra Mari stesso e il curatore Hans Ulrich Obrist, lamostra racconta oltre 60 anni di attività progettuale di uno dei principali maestri e teorici del design italiano, dall’arte al design, dall’architettura alla filosofia, dalla didattica alla grafica.

Milano - Il progetto espositivo è articolato in una sezione storica, a cura di Francesca Giacomelli, e in una serie di contributi (installazioni site-specific e nuovi lavori appositamente commissionati) di artisti e progettisti internazionali: Adelita Husni-Bey, Tacita Dean, Dominique Gonzalez-Foerster, Mimmo Jodice, Dozie Kanu, Adrian Paci, Barbara Stauffacher Solomon, Rirkrit Tiravanija, Danh Vō e Nanda Vigo, oltre a Virgil Abloh per il progetto di merchandising. Un contributo particolare è quello di Nanda Vigo che nell’opera inedita, ideata per la mostra, prima della sua scomparsa, reinterpreta con la luce due dei lavori più celebri di Mari, i 16 animali e i 16 pesci.

Milano - La sezione storica si sviluppa a partire dal riallestimento dell’ultimo progetto espositivo dell’autore, Enzo Mari :l’arte del design, tenutosi alla Gam - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel 2008-2009, di cui Mari stesso aveva seguito la curatela, l’allestimento e il catalogo (un progetto globale). La mostra presenta un corpus che raccoglie una selezione di circa 250 progetti di Mari - dalle Pitture degli anni Cinquanta alle Strutture degli anni Cinquanta e Sessanta (Arte programmata), dalla serie di contenitori Putrella (1958) ai multipli d’arte della Serie della Natura (1961-1976), dai vasi delle Nuove proposte per la lavorazione a mano del marmo. Serie Paros (1964) agli Allestimenti modulari di cartone (1964-1970), dal progetto per la copertina della Collana Universale Scientifica Boringhieri (1965) alla sedia Box (1971), dall’Autoprogettazione (1973) alle ciotole della Proposte per la lavorazione a mano della porcellana. Serie Samos (1973), dalle 44 valutazioni (1976-2008) alla sedia Tonietta (1980), dai progetti non realizzati Tre piazze del Duomo (1982) all’Allegoria della dignità (1988), dalle Lezioni di disegno (2007-2008) fino al progetto Per un Nuovo Museo del design per la rivista Abitare (2009-2010) - considerati tra i più rappresentativi dei quasi 2.000 ideati nel corso della sua carriera. Le opere sono esposte in ordine cronologico, senza distinzioni fra discipline, tecniche e tipologie di ricerca.

In parallelo, diciannove Piattaforme di Ricerca, ideate per la mostra in Triennale, presentano approfondimenti su altrettanti progetti dai quali emergono le tematiche centrali nella pratica e nella poetica di Mari: le prime indagini sulle ambiguità percettive, le ricerche sulla produzione sperimentale, le ricerche sulla produzione di serie, il tema dello standard. Negli approfondimenti è inclusa una selezione delle Allegorie - tra queste la prima Modulo 856 (1967), l’esercizio critico di progetto Proposta per un’autoprogettazione (1974), Perché una mostra di falci? (1986), l’ultima realizzata dall’autore Sessanta fermacarte (2010) - e degli ultimi progetti realizzati da Mari negli anni successivi alla mostra antologica di Torino, tra i quali lo scenografico progetto di allestimento dell’esposizione Vodun, African Voodoo (2011) disegnato per la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi nel 2010, di cui è riproposto un ambiente dai potenti rimandi formali alle strutture dei modelli che costituiscono la Proposta per un’autoprogettazione del 1974.

Completa il percorso una serie di video interviste realizzate da Hans Ulrich Obrist che testimoniano la costante tensione etica di Enzo Mari, la sua profondità teorica e la straordinaria capacità progettuale di dare forma all’essenziale.

Con la retrospettiva su Enzo Mari e il Museo del Design Italiano l’intero piano terra del Palazzo dell’Arte è così dedicato al design italiano. L’esposizione si inserisce nel percorso iniziato dalla Triennale e dal suo Museo con le grandi mostre dei maestri del design (Mario Bellini, Osvaldo Borsani, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass): un percorso che continuerà nell’aprile del 2021 con l’esposizione dedicata a Vico Magistretti.

La mostra è aperta al pubblico dal 17 ottobre 2020 al 18 aprile 2021 negli orari di apertura della Triennale di Milano, ovvero dal mercoledì alla domenica dalle 12.00 alle 20.00. Il biglietto per visitare la singola mostra costa 10 euro (ridotto 8,50 euro per under 26, over 65, disabili e studenti con tesserino; ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni non compiuti). Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare la Triennale di Milano telefonando al numero 02 72434244.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 29/10/2020 alle ore 14:38.

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