Robot: The Human Project, mostra - Milano

Robot: The Human Project, mostra - Mudec - Museo delle Culture - Milano

21/08/2020

Fino a domenica 1 agosto 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal primo maggio al primo agosto 2021 il Mudec - Museo delle Culture di Milano ospita la mostra Robot: The Human Project che porta i visitatori in un viaggio attraverso la storia dei robot fino alle ultime scoperte della bio-robotica.

Milano - Già rimandata in più occasioni a causa dell'emergenza Covid-19, la mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore e realizzata in collaborazione con l’Istituto di Bio Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il principale istituto universitario dedicato alla ricerca sulla robotica in Italia. Qui info orari e biglietti per visitare la mostra Robot: The Human Project al Mudec.

Milano - La mostra Robot: The Human Project racconta - in un percorso che affonda le radici fin nella Grecia Classica - la storia della relazione tra l’essere umano e il robot, il fascino antico esercitato sull’uomo dal suo doppio tecnologico, l’incessante aspirazione a creare automi dotati delle abilità più disparate, i risultati concreti finora raggiunti, le frontiere della robotica contemporanea e futura, e infine le questioni etiche e le riflessioni sociali che il superamento continuo di queste frontiere inevitabilmente solleva, a livello globale.

Il progetto espositivo raccoglie in mostra un gran numero di meraviglie tecnologiche e robotiche, è ricco di suggestioni e di riflessioni e insieme interattivo e a misura di bambino. La mostra è diretta infatti a differenti tipi di pubblico: agli adulti che possono una chiave di lettura sul futuro, alle scuole che hanno modo di entrare nel mondo della ricerca universitaria e con i temi più attuali del dibattito sulla robotica oggi, alle famiglie che possono sperimentare l’interazione con alcuni dei robot più all’avanguardia del mondo.

Il progetto ha un triplice respiro: tecnico-scientifico, antropologico e artistico. Sono queste infatti le tre voci portate dai curatori della mostra: Alberto Mazzoni, fisico e bioingegnere, responsabile scientifico del Laboratorio di Neuroingegneria computazionale dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Antonio Marazzi, antropologo e professore ordinario di Antropologia Culturale, già direttore del corso di perfezionamento in Antropologia Culturale e Sociale presso l'Università di Padova; e Lavinia Galli, storica dell’arte e conservatrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano. La mostra offre dunque un’occasione per toccare - letteralmente con mano e con cuore - cosa voglia dire poter interagire con un robot in tutte le sue forme.

Protagonisti della prima parte del percorso sono gli automi antichi (in mostra, tra gli altri, l’Automa Torriani, l’Automa Settala e l’Automa di Diana Cacciatrice). Proseguendo nelle sale il pubblico si muove interagendo con gli ultimissimi esemplari di robot umanoidi: simpatici e comunicativi, i cosiddetti robot emotivi sono progettati per vivere a fianco dell’uomo ed accompagnarlo nelle sue attività quotidiane. Tra questi Sanbot Elf, Pepper, Nao, RoboThespian, accolgono i visitatori muovendosi e parlando con loro, rendendo possibile l’esperienza diretta di ciò che significa comunicare con un alter ego artificiale.

Fondamentale per capire le potenzialità della robotica applicata è la sezione dedicata alla bionica: in mostra le più avanzate componenti bio robotiche high tech progettate dall’Istituto Sant’Anna di Pisa e da altri centri di ricerca, come l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, altra eccellenza italiana nella quale vengono prodotti prototipi di fama internazionale. I visitatori possono inoltre testare direttamente il funzionamento di alcuni esperimenti di telepresenza e conoscere il lavoro dei ricercatori italiani attraverso le webcam in collegamento con gli istituti di ricerca.

Quanto ai CoBot, la mostra ospita una selezione di alcuni avanzati robot e dispositivi idonei ad intervenire in situazioni di emergenza e in ambienti ostili alla presenza dell’uomo, come ad esempio Walkman, l’imponente robot umanoide nato nell’ambito di un progetto europeo e creato nei laboratori dell’Iit, al fine di intervenire negli scenari di disastri ambientali come incendi o terremoti, oppure Soryu, il robot-serpente che è intervenuto nella catastrofe di Fukushima, alla ricerca di superstiti.

Per ulteriori informazioni contattare il Mudec al numero 02 54917.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 28/01/2022 alle ore 07:31.

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