The Sky in a Room, progetto di Ragnar Kjartansson per la Fondazione Trussardi - Milano

The Sky in a Room, progetto di Ragnar Kjartansson per la Fondazione Trussardi - San Carlo al Lazzaretto - Milano

11/08/2020

Fino a domenica 25 ottobre 2020

© Hugo Glendinning

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Per l’autunno 2020 la Fondazione Nicola Trussardi presenta The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976). Il progetto, pensato per la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano (largo Fra Paolo Bellintani 1), è stato concepito in seguito al difficile periodo di quarantena che ha segnato la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare dei cittadini della Lombardia: un intervento dalla forte valenza simbolica, voluto dalla presidente Beatrice Trussardi e dal direttore artistico Massimiliano Gioni nel diciottesimo anno di attività nomade della Fondazione Nicola Trussardi, per entrare in dialogo con la storia passata e recente della città di Milano.

Milano - Dal 22 settembre al 25 ottobre 2020, ogni giorno, cantanti professionisti si alternano, uno alla volta, all’organo della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto (detta anche San Carlino) per eseguire un etereo arrangiamento della celebre canzone di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, che si ripete ininterrottamente per sei ore al giorno, come una ninna nanna infinita. «Il cielo in una stanza è l'unica canzone che conosco che rivela una delle caratteristiche fondamentali dell'arte: la sua capacità di trasformare lo spazio», spiega l'artista Ragnar Kjartansson: « in un certo senso, è un'opera concettuale. Ma è anche una celebrazione del potere dell'immaginazione - infiammata dall'amore - di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l'amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi. L'amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde».

Milano - Le opere di Ragnar Kjartansson - che alternano video, performance, musica e pittura - sono caratterizzate da un senso di profonda malinconia e sono spesso ispirate alla tradizione del teatro e della letteratura nordica del Novecento, con riferimenti che si possono ricondurre all’opera di Tove Janson, Halldór Laxness, Edvard Munch e August Strindberg, tra gli altri. Cresciuto all’interno di un contesto artistico e musicale colto - i genitori sono attori teatrali di successo, la madrina è una cantante folk professionista - ancora adolescente Kjartansson intraprende la carriera di musicista con diversi gruppi, tra cui i Kanada, i Kósý, e i Trabant, con cui gira in tournée sia in Islanda sia a livello internazionale. Dal 2007 si dedica interamente alle arti visive, ma i rapporti con la musica e con il teatro - come strumenti espressivi e universi sentimentali - restano centrali in molte sue opere. In particolare, la ripetizione di suoni e gesti è un elemento fondamentale nelle sue composizioni e coreografie, che sono state spesso descritte come forme di meditazione e di riflessione nelle quali ritornelli, frasi e arie musicali sono trasformate in litanie toccanti e mantra ipnotici.

La performance di Kjartansson The Sky in a Room  può essere letta come un poetico memoriale contemporaneo: un inusuale monumento e un’orazione civile in ricordo dei dolorosi mesi passati a immaginare il cielo in una stanza e a sognare nuovi modi per stare insieme e per combattere la solitudine e l’isolamento. Inizialmente commissionata da Artes Mundi e dal National Museum of Wales di Cardiff, con il supporto del Derek Williams Trust e dell'ArtFund, in questa occasione The Sky in a Room viene messa in scena nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, un luogo la cui storia è intimamente legata a precedenti epidemie, dalla peste del 1576 a quella del 1630, resa celebre da I promessi sposi di Alessandro Manzoni che cita in più occasioni il Lazzaretto nel romanzo e vi ambienta uno dei capitoli più noti.

È possibile proporsi come musicisti e cantanti via email per fare parte della performance stessa. The Sky in a Room di Ragnar Kjartansson rientra in una serie di progetti realizzati dal 2013 dalla Fondazione Nicola Trussardi: mostre temporanee, incursioni, performance e interventi pop-up che hanno portato a Milano artisti internazionali tra cui Ibrahim MahamaJeremy DellerSarah LucasGelitinDarren Bader e Stan VanDerBeek

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 27/10/2020 alle ore 19:42.

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