OrnAmenTumEtKriMen, mostra di Kendell Geers - Milano

OrnAmenTumEtKriMen, mostra di Kendell Geers - M77 Gallery - Milano

11/08/2020

Fino a sabato 30 gennaio 2021

Kendell Geers, Hanging Piece, 1993

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 21 settembre 2020 al 30 gennaio 2021 la M77 Gallery di Milano ospita la mostra OrnAmenTumEtKriMen, personale dell'artista e attivista sudafricano Kendell Geers (Johannesburg, 1968) a cura di Danilo Eccher.

Milano - Europeo di origine, africano di nascita, Kendell Geers si definisce animista e mistico, sciamano e alchimista, punk e poeta. Impegnato nella lotta contro l'apartheid sin dall’adolescenza, Geers ha usato la sua esperienza di rivoluzionario per sviluppare un approccio psico-socio-politico in cui etica ed estetica sono viste come due facce della stessa medaglia che ruota sul grande tavolo della storia. Nelle sue mani la vasta narrativa dell'arte e i linguaggi del potere vengono messi in discussione, i codici ideologici interrotti, le aspettative deluse e i sistemi di convinzione e fede trasformati in canoni estetici.

Milano - Le contraddizioni intrinseche all'identità dell'artista sono incarnate nel suo lavoro. Le sue opere coniugano storia personale e politica, poesia e miseria, violenza e tensione erotica. Geers lavora con vari media e tecniche che vanno da oggetti di uso comune e installazioni di larga scala all'uso di neon sconfinando nella performance e nel video.

Il titolo della mostra OrnAmenTumEtKrimMen si basa sul saggio del 1908 Ornamento e Crimine dell'architetto austriaco Adolf Loos, pioniere dell'architettura moderna che condannò le decorazioni sulle facciate degli edifici come un eccesso inutile, persino pericoloso, guidando il corso dell'architettura verso il concetto di funzionalità. Per M77, Geers abbraccia l'eredità culturale di Loos interrogando i linguaggi del minimalismo e il modello della galleria white cube, gettando l'estetica contro un muro di mattoni e frammenti di etica infranta.

Attraverso una selezione di opere storiche, la più recente produzione e installazioni site-specific progettate per interagire con gli interni della galleria, l'artista crea un itinerario in cui la giustapposizione di materiali diversi e il forte impatto creato dal suo sapiente uso di colori e motivi danno origine a una serie di riferimenti incrociati e contrasti intesi a minare le credenze care all'osservatore, consapevolmente o inconsciamente immerso in un ambiente che è sì attraente ma che si dimostra in realtà inospitale e potenzialmente pericoloso.

La mostra si apre con un'imponente installazione site-specific, Hanging Piece del 1993, in cui pesanti mattoni di argilla pendono dal soffitto sospesi da cappi realizzati con delle corde rosse. Il mattone, icona del movimento minimalista, si trasforma in umoristico patibolo per un archetipico imbroglione. Il visitatore è invitato a farsi strada attraverso la pioggia di mattoni, in uno spazio scandito da tre profetiche insegne al neon del 2003, che illuminano ad intermittenza le parole Danger Terror Border. La prima lettera di ogni neon si accende e si spegne e le parole si trasformano in Anger Error Order. L'effetto già estremamente straniante dell'installazione complessiva è amplificato da un pavimento specchiante che raddoppia l'esperienza sospendendola in uno stato surreale quasi onirico dove ciò che è sopra cambia per diventare ciò che è sotto.

La personale dell'artista sudafricano procede quindi con la sua ultima produzione: stampe lenticolari, fotografie di fiori e piante, dipinti di nature morte e sculture. Qui la sensazione di alienazione si rinnova attraverso una carta da parati site-specific e la sensazione di pericolo viene rafforzata dall'uso di frammenti di vetri rotti, minacciosi ma esteticamente affascinanti, che rimandano al suo iconico Autoritratto del 1995, una bottiglia rotta di birra Heineken. Geers capovolge completamente il linguaggio tipico delle nature morte dell'arte tradizionale olandese con una svolta espressionista/concettuale: i fiori recisi vengono incorniciati sullo sfondo del cambiamento climatico e della proliferazione delle frontiere e dei confini sociali.

La mostra è aperta al pubblico in orario 11.00-19.00, dal martedì al sabato. Per info e prenotazioni 02 87225502.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 27/10/2020 alle ore 19:32.

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