Patriarchy is History, mostra di Yael Bartana - Milano

Patriarchy is History, mostra di Yael Bartana - Galleria Raffaella Cortese - Milano

12/02/2020

Fino a sabato 9 maggio 2020

© Tom Haartsen

Milano - Attenzione, a seguito dei provvedimenti della Regione Lombardia per prevenire il diffondersi del Coronavirus, l'inaugurazione di giovedì 27 febbraio della mostra è annullata; l'esposizione è comunque visitabile a partire da venerdì 28 febbraio.


Milano - Dal 28 febbraio al 9 maggio 2020 la Galleria Raffaella Cortese di Milano ospita la mostra Patriarchy is History dell'artista israeliana Yael Bartana.

Milano - Il titolo dell'esposizione deriva dalla grande opera neon Patriarchy is History (2019) in mostra in via Stradella 1, una dichiarazione diretta ed eloquente che da una parte si ispira agli eventi e alle questioni più attuali, dall’altra costituisce una realtà sistemica della storia globale. L’opera è una naturale conseguenza di What if Women Ruled the World?, un progetto interdisciplinare dell’artista iniziato nel 2017 e ancora in corso.

In via Stradella 7 Bartana presenta invece per la prima volta in Italia The Undertaker, un’opera video girata a Filadelfia, città simbolo della democrazia americana e che ha ospitato la mostra personale dell’artista presso il Philadelphia Museum of Art nel 2018. Questo video nasce dalla performance pubblica Bury Our Weapons, Not Our Bodies!, in cui si assiste a una marcia di individui armati guidata da un misterioso leader fra le strade della città. La cerimonia, che incarna tutti gli aspetti di un rituale funebre, è diretta verso il cimitero di Laurel Hill dove si conclude con una simbolica sepoltura delle armi. Ispirata alle processioni militari come celebrazioni di guerra, il progetto nasce in una realtà, quella attuale, che celebra il diritto di possesso e utilizzo delle armi. Il rituale rappresenta una reazione al secondo emendamento della costituzione americana, un forte appello a porre fine alla cultura distruttiva delle armi. Queste sono simboli di violenza nell’immaginario collettivo globale e nel mondo occidentale costituiscono un argomento per ampie e intense discussioni sull’ordine pubblico. In questo contesto, la loro immagine assume un rinnovato potere simbolico. La performance a Filadelfia è ispirata a una composizione del 1953 della coreografa israeliana Noa Eshkol (1924-2007).

In via Stradella 4 l’artista presenta una serie fotografica che fissa alcuni dei momenti più significativi di The Undertaker. Realizzate durante la performance ed esposte qui per la prima volta al pubblico queste fotografie indagano le numerose sfumature di gesti, elementi e simboli che strutturano tutta la performance. La composizione delle immagini sulla parete richiama quella delle quadrierie ed esprime l’attuale indagine dell’artista sulle modalità di presentazione della fotografia. In via Stradella 1 la luce dell’opera al neon si riflette in quelle che sembrano vetrine museali, al cui interno sono conservati alcuni fossili di armi. Queste, risalenti a differenti epoche storiche, sono le stesse portate in corteo nella performance. Questi artefatti del futuro passato appaiono come testimoni silenziosi di un’età arcaica, ma sono tracce dell’attuale realtà così caratterizzata dalla violenza. Suggeriscono un futuro ipotetico e immaginario la cui realizzazione dipende dall’azione dei governi e degli individui in tutto il mondo.

L'inaugurazione è fissata per giovedì 27 febbraio dalle 18.00 alle 21.00; la mostra è poi aperta al pubblico fino a sabato 9 maggio 2020 nei seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 15.00-19.30 dal martedì al sabato, oppure su appuntamento (per info 02 2043555).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 28/02/2020 alle ore 22:33.

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Allerta Coronavirus Attenzione! Se vi trovate in una delle regioni in cui vige l'ordinanza riguardante l'emergenza Coronavirus, ricordiamo che tutti gli eventi in programma dal 24 febbraio al primo marzo 2020, sono annullati. Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente gli organizzatori dei singoli eventi.