AgruMi 2020: sapori e saperi del Mediterraneo - Milano

AgruMi 2020: sapori e saperi del Mediterraneo - Villa Necchi Campiglio - Milano

27/01/2020

Fino a domenica 16 febbraio 2020

© Gabriele Basilico / Fai Fondo Ambiente Italiano

TERMINATO

Milano - Un albero genealogico lungo 8 milioni di anni, che affonda le sue radici ai piedi dell’Himalaya, in Cina, India e Myanmar e che racconta l’origine degli agrumi, dai primitivi a oggi: si scopre così che il cedro, come noi lo conosciamo, è un fossile vivente, il padre preistorico dei limoni, sopravvissuto al trascorrere dei secoli, e che il pummelo è un frutto ancestrale, antichissimo antenato delle arance e dei mandarini.

Milano - É questa la novità al centro dell’edizione 2020 di AgruMi, la fiera in programma sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020 a Milano, negli spazi di a Villa Necchi Campiglio. La vera storia del Genus Citrus è, infatti, il tema della tavola rotonda aperta a tutti e fulcro della manifestazione, in programma domenica 16 alle ore 12.00 e curata da Giuseppe Barbera, professore di Colture Arboree dell’Università di Palermo, e da Vicente Todolì, direttore artistico di Pirelli Hangar Bicocca, grande collezionista ed esperto coltivatore. Durante l’incontro Manuel Talon, capo del Centro de Genomica presso l’Instituto Valenciano de Investigaciones Agrarias (Valencia, Spagna), e Marco Caruso, ricercatore presso il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea, Italy) di Acireale, illustrano le scoperte cui hanno contribuito, nell’ambito dell’International Citrus Genome Consortium: dalla prima sequenza completa del genoma di una clementina, al sequenziamento e confronto di diversi dna, fino alla ricostruzione del viaggio nel tempo degli agrumi, dalla loro nascita in Estremo Oriente alle nostre tavole.

Milano - AgruMi non è, però, solo un’occasione di conoscenza. Molti dei frutti protagonisti della tavola rotonda si possono incontrare in prima persona passeggiando tra gli stand della mostra mercato con oltre 30 espositori selezionati provenienti da tutta Italia. Si possono ammirare e acquistare piante ed esemplari insoliti, ma anche prodotti e manufatti d’eccellenza, tra cui mieli, mostarde, profumi e raffinati decori. Ancora, prelibatezze a base di bergamotto e chinotto di Savona, presidio Slow Food dal 2004; foglie di agrumi per la preparazione di dolcetti tipici siciliani, ripieni di mandorle, noci, uva sultanina e miele; e poi, cosmetici a base di olio essenziale di pompìa, varietà tra le più rare al mondo, caratteristica della Sardegna, con proprietà antinfiammatorie, antibiotiche e antimicotiche.

Nel giardino di Villa Necchi, accanto alla piscina, viene allestita la collezione di piante di agrumi raccolte dal vivaista Davide Chiaravalli in quasi vent’anni di attività. Dalla Valle dei Templi, in particolare dagli agrumeti del Giardino della Kolymbetra, provengono frutti rarissimi, che gli appassionati hanno l’opportunità eccezionale di vedere: tra gli esemplari particolari, l’arancia Ingannaladri, così chiamata perché il suo aspetto simile all’arancia amara cela un gusto straordinario; l’arancia vaniglia, in una rara varietà sanguinea; l’arancia sanguinella, capostipite delle arance rosse; l’arancia brasiliana e il limone dolce, dall’inatteso sapore non aspro; il limone Cedrato denominato nsalatuaru, cioè da insalata. Sono solo alcuni esempi di un patrimonio genetico molto prezioso, risalente al Settecento, tanto importante e unico che a ottobre 2019 è entrato a far parte dell’Orto Botanico di Palermo.

Ad arricchire la manifestazione, numerose iniziative. Tra queste, laboratori di cucina e pasticceria dedicati a ricette a base di agrumi e alla loro canditura; incontri come quello su L’arrivo degli agrumi in Italia e i cambiamenti del paesaggio a cura di Giuseppe Barbera, in programma sabato alle ore 16.30; la performance Musica da cucina di Fabio Bonelli a cura di Buji, sabato alle ore 18.00, durante la quale l’ambiente della cucina si trasforma in magia e suono accompagnato da spremiagrumi, chitarra, clarinetto e voce, e gli approfondimenti sulla corretta coltivazione degli agrumi in vaso e in piena terra, previsti domenica dalle ore 15.00.

Nel corso delle due giornate si susseguono percorsi didattici e olfattivo sensoriali e laboratori creativi per bambini (che possono realizzare mascherine di Carnevale ispirate a mandarini, arance, pompelmi), assaggi di caffè aromatizzato al limone e degustazioni guidate di spremute. In concomitanza con AgruMi, infine, Lilla Tabasso, biologa e designer milanese, presenta alcune composizioni in vetro di ispirazione floreale.

AgruMi 2020 segue questi orari di apertura al pubblico: sabato 12.00-19.00, domenica 10.00-18.00. I biglietti di ingresso alla manifestazione costano 7 euro (ridotto 4 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e iscritti al Fai); il biglietto che, oltre all'ingresso, include la visita a Villa Necchi Campiglio ha un prezzo di 18 euro (ridotto 8 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, ridotto 4 euro iscritti al Fai). Per info 02 76340121.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 28/02/2020 alle ore 21:47.

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