Tina Modotti: donne, messico e libertà, mostra: Mudec Photo - Milano

Tina Modotti: donne, messico e libertà, mostra

Mudec Photo

20/01/2020

Domenica 6 settembre 2020

Le donne di Tehuantepec © Tina Modotti 1929

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 7 maggio al 6 settembre 2020 lo spazio Mudec Photo del Mudec - Museo delle Culture di Milano ospita la mostra Tina Modotti: donne, messico e libertà. Curata da Biba Giacchetti con il Comitato Tina Modotti di Udine, l'esposizione è inclusa nel palinsesto 2020 I talenti delle donne del Comune di Milano.

Milano - Artista, sublime e impegnata, Tina Modotti è una fotografa che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia contemporanea. I suoi celebri scatti compongono le collezioni dei più importanti musei del mondo e la sua fama è planetaria. Attrice, modella e amante del grande Edward Weston, plasma la sua creatività nel rinascimento artistico messicano post-rivoluzionario, nelle avanguardie estridentiste, nella frequentazione di pittori e poeti: da Frida Kahlo a Diego Rivera, da Pablo Neruda a Rafael Alberti e Pablo Picasso.

Milano - La creatività di Tina Modotti, espressa nei pochi anni che potè dedicare alla fotografia, racconta pienamente uno spirito libero e anticonformista che anima il corpo di una bellezza mozzafiato, alla quale lei stessa assegna ben poca importanza. Visse negli Stati Uniti, in Messico, in Europa e in Russia. Si impegnò in prima linea per portare soccorso alle vittime civili di conflitti come la Guerra di Spagna, condividse la vita di Vittorio Vidali, e al contrario del suo compagno non potè mai tornare alla sua amata terra natale (Udine) a causa delle sue attività antifasciste e di una morte prematura avvenuta ad appena 46 anni. Ma è proprio grazie a Vidali, divenuto poi senatore, che negli anni Settanta ebbe inizio la riscoperta del suo archivio artistico, e con la nascita del Comitato Tina Modotti si avviò la ricostruzione della collezione più esaustiva delle sue opere e dei documenti che riguardano la sua vita avventurosa.

La mostra al Mudec presenta stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina Modotti resi disponibili da Vidali, lettere, documenti della sorella di Tina e filmati d’epoca. Un'occasione di incontrare da vicino uno spirito libero che ha attraversato la miseria e la fama, l’arte e l’impegno sociale, l’ingiustizia persecutoria, ma anche l’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.

Per ulteriori informazioni contattare il Mudec al numero 02 54917.

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