Eel Soup, mostra di Federico Clavarino e Tami Izko - Milano

Eel Soup, mostra di Federico Clavarino e Tami Izko - Viasaterna - Milano

04/12/2019

Fino a venerdì 14 febbraio 2020

Tami Izko, Cosset, 2018 © Tami Izko, courtesy Viasaterna

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 10 dicembre 2019 al 14 febbraio 2020 la galleria Viasaterna di Milano presenta la mostra Eel Soup di Federico Clavarino e Tami Izko, con una selezione dalle rispettive produzioni di opere, di matrice fotografica per Clavarino e di natura scultorea per Izko. Il progetto espositivo ruota intorno alle connessioni tra i due medium, narrando la loro congiunzione nello spazio e nelle superfici specchianti dell’allestimento, pensato per abbracciare le opere e il visitatore favorendone la compresenza.

Milano - Il titolo della mostra Eel Soup evoca l’immagine straniante di una zuppa di anguille, senza estremità, fluida e informe. Allo stesso modo, i lavori presentati si torcono, si chiudono e si aprono nello spazio creando una serie di configurazioni significative. Clavarino (Torino, 1984) si concentra su dettagli sfuggenti, su lievi presenze naturali e umane, rivelandone alcune relazioni, forze e intrecci che si instaurano tra loro e che rimarrebbero invisibili se non catturati dall’obiettivo. Mette in luce la fragilità delle connessioni contemporanee, mostrando lo spazio e la vicinanza tra gli elementi fotografati, ritagliandone i dettagli e creando una tensione tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane fuori dalla cornice. In un secondo momento, le opere vengono associate in un racconto in grado di ampliare il registro e suscitando la messa in scena di una realtà effimera.

Milano - Le immagini rimandano alle sculture di Izko (Cochabamba, Bolivia, 1984), che formano apparati epidermici, organici, capace di traslarne i tratti nelle fessure e nelle giunture dell’argilla. La plasticità della ceramica viene usata come fonte per restituire la forma umana nelle sue differenti dimensioni e moduli come risultato, a sua volta, di un incontro e una concatenazione alchemica di elementi naturali. Ad accompagnare il visitatore la fluidità delle superfici specchio che tagliano le fotografie, ne incorniciano dettagli e riflettono l’immagine insieme alla plasticità scultorea.

I segni e le relazioni che si creano tra le opere in mostra inglobano nella loro sfera il visitatore, cui viene lasciato il compito di ricercare e ricreare nuove trame di connessione. A partire da una logica legata al frammento, si tesse quindi un terreno condiviso, che gioca e si corrisponde tra eteronomia e negoziazione di spazi, in un flusso continuo.

L'inaugurazione è fissata per lunedì 9 dicembre in orario 18.00-21.00. La mostra è poi visitabile a ingresso libero fino a venerdì 14 febbraio - con chiusura da lunedì 23 dicembre a lunedì 6 gennaio - in orario 12.00-19.00 (mattine e sabato su appuntamento). Per info 02 36725378.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 06/08/2020 alle ore 18:31.

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