Capolavoro per Milano 2019: in mostra l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi

Capolavoro per Milano 2019: in mostra l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi - Museo Diocesano - Milano

28/11/2019

Fino a domenica 26 gennaio 2020

Milano - È l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi il Capolavoro per Milano 2019, iniziativa giunta alla sua dodicesima edizione e ospitata dal 29 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020 presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Per la prima volta dalla sua nascita nel 2001, il Capolavoro per Milano dè un’opera realizzata da un’artista donna.

Milano - Concessa eccezionalmente in prestito dalla Diocesi di Pozzuoli (Napoli), la tela del'Adorazione dei Magi (310×206 cm) fa parte di un ciclo decorativo realizzato per la cattedrale di Pozzuoli fra il 1636 e il 1637. Il dipinto, realizzato nel periodo napoletano di Artemisia Gentileschi, è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas dopo il 1631, anno dell’eruzione del Vesuvio che risparmiò la città puteolana; ad Artemisia Gentileschi furono affidate ben tre tele (oltre all’Adorazione dei Magi, i Santi Procolo e Nicea, e San Gennaro nell’anfiteatro) che eseguì fra il 1635 e il 1637, anno della sua partenza per l’Inghilterra. I dipinti di Artemisia si vanno ad aggiungere alle otto altre tele del ciclo, eseguite da Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano e altri artisti napoletani.

Milano - Arrivata da poco a Napoli, Artemisia Gentileschi fu immediatamente incaricata dell’esecuzione di due opere: il dipinto l’Annunciazione, oggi a Capodimonte, e, appunto, la pala d’altare L’Adorazione dei Magi. Oltre a essere la sua prima importante commissione pubblica, questa rappresenta anche il massimo riconoscimento della sua carriera. In questo dipinto l'artista elabora la lezione caravaggesca alla luce dei nuovi contatti con gli artisti napoletani: la sua predilezione per una gamma cromatica essenziale, risolta sulle variazioni dei toni marroni, rossi, blu e gialli si associa alla straordinaria attenzione per la verità delle cose, come si nota, ad esempio, nello splendido oggetto d’argento portato dal re mago in ginocchio e ad una attenta e scenografica resa degli effetti luce-ombra.

La figura della Vergine è descritta con grande dignità, mentre con dolcezza porge il bambino alla venerazione dei Magi, sotto gli occhi di San Giuseppe che, secondo la tradizione iconografica dell’episodio evangelico, resta defilato sullo sfondo. La composizione è dominata dalle imponenti figure dei Magi in primo piano, riccamente abbigliati, e alla moda con manti di stoffe preziose. La solennità dell’evento epifanico e dei gesti di riverenza e rispetto dei Magi si coniugano all’atmosfera di affettuosa intimità che si crea grazie ad un sapiente gioco di sguardi. La cattedrale di Pozzuoli subì danni ingenti nel corso dell’incendio del 1964 che causò il deterioramento parziale di alcune tele del ciclo: nell’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi, purtroppo, si danneggiò irrimediabilmente la parte superiore del dipinto e in particolare il volto del mago moro, che oggi appare come assorbito nella preparazione bruna della tela.

Il Museo Diocesano di Milano è aperto nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.30), escluso il primo gennaio. I biglietti di ingresso costano 10 euro (ridotto 8 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari muniti di tesserino, invalidi e portatori di handicap; ingresso gratuito per bambini fino ai 6 anni).

La visita all’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi al Museo Diocesano può significativamente proseguire nell’attigua basilica di Sant’Eustorgio, dove sono custodite le reliquie dei re Magi, che la tradizione vuole siano state donate nel IV secolo dall’imperatore di Costantinopoli allo stesso Eustorgio, vescovo di Milano. Le reliquie vennero poi trafugate dagli uomini di Federico Barbarossa nel XII secolo e vennero portate a Colonia, ma il cardinal Ferrari, all’inizio del XX secolo, riuscì a farne restituire una parte: esse si trovano ancora oggi conservate in un bellissimo reliquiario dentro l’altare dei Magi, nella cappella ad essi dedicata, che si trova nel transetto destro della basilica. In occasione della mostra, il reliquiario verrà esposto al pubblico. Nella stessa cappella vi è anche il grande sarcofago che, secondo la tradizione, avrebbe conservato i corpi dei Magi durante il trasporto dall’Oriente a Milano.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 21/01/2020 alle ore 19:48.

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