Rhu/Soul, mostra di Maïmouna Guerresi - Milano

Rhu/Soul, mostra di Maïmouna Guerresi - Officine dell'Immagine - Milano

07/11/2019

Fino a sabato 18 gennaio 2020

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Red Balance, 2018 © Maïmouna Guerresi

Milano - Dal 14 novembre 2019 al 18 gennaio 2020 la galleria Officine dell’Immagine di Milano ospita la mostra Maïmouna Guerresi. Rhu/Soul la più ampia personale mai realizzata in Italia dell’artista italo-senegalese, a cura di Silvia Cirelli.

Milano - La mostra ripercorre, in otto scatti di grande e grandissimo formato (alcune opere superano i 3 metri di altezza), un video e alcune installazioni, i tratti distintivi della sua vasta carriera artistica, ponendo l’accento su un registro lessicale che combina rimandi mistici e influenze taumaturgiche. La scelta stessa del titolo - l’arabo rhu significa spirito interiore - identifica uno stile narrativo che si caratterizza per la sensibilità contemplativa, da sempre filo conduttore della poetica di Maïmouna Guerresi (Vicenza, 1951, vive e lavora fra l’Italia e il Senegal).

Milano - L’artista esplora attraverso la molteplicità dei linguaggi stilistici un percorso che trova nell’esaltazione della spiritualità, il motore di ricerca primario. Nel suo lavoro, il corpo diventa allegoria della dimensione interiore: il corpo come luogo d’incontro di fedi diverse, come manifestazione della forza umana, come dimora sacra in continuo divenire.

Gestualità, cromatismo, scelta degli abiti e degli scenari costruiscono un istante immortalato nella sua complessa elaborazione che regala ai personaggi una monumentalità quasi eterea, sospesa fra realtà e trascendenza. Frequenti sono i richiami alla credenza sufi, una specifica pratica mussulmana dal carattere mistico e ascetico che colloca l’uomo al centro dell’universo, in rapporto diretto con il divino.

Questa ricerca d’intimo dialogo con il divino rivendica l’importanza degli elementi naturali come la simbologia dell’albero o del ramo - ben rappresentata in mostra da opere come Flow (Beyond the Border) o Queen Hathun - che diventano ponte metafisico fra il cielo e la terra; ma sorprende anche per l’impiego di altalene, trampolini o sacchi gonfi d’aria, metafore di un processo di sospensione, di sollevamento dal suolo, come nei poetici lavori Red Balance o Swing, anch’essi esposti a Milano.

Nella sperimentazione di un’umanità universale, dove l’armonia fra culture e fedi diverse prende il posto della paura e della sorda negazione, l’artista conquista un’audacia espressiva carica di seducenti simbolismi e contemplazioni estetiche.

L'inaugurazione è fissata per giovedì 14 novembre alle ore 19.00. La mostra è poi aperta al pubblico a ingresso gratuito fino a sabato 18 gennaio 2020 nei seguenti orari: 11.00-19.00 dal martedì al sabato; lunedì e giorni festivi su appuntamento (per info 02 91638758).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/01/2020 alle ore 15:54.

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