Giacomo Leopardi: Infinito Incanto, mostra per i 200 anni de L'Infinito - Milano

Giacomo Leopardi: Infinito Incanto, mostra per i 200 anni de L'Infinito - Biblioteca Sormani - Milano

06/11/2019

Fino a sabato 8 febbraio 2020

Johann Jakob Falkeisen, piazza del Duomo 1835-1840

Milano - A duecento anni dalla composizione della celebre poesia L’Infinito, Milano rende omaggio a Giacomo Leopardi con una mostra e un ciclo di incontri che raccontano l'importanza della città di Milano nel percorso leopardiano e le considerazioni del poeta sulla società e sul vivere nella grande città, attraverso un Fondo leopardiano conservato alla Biblioteca Sormani affiancato da un ricco apparato iconografico.

Milano - Giacomo Leopardi: Infinito Incanto, questo il titolo della mostra, è aperta al pubblico dal 9 novembre 2019 all'8 febbraio 2020 presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, sede della biblioteca. L’esposizione vuole celebrare Leopardi e L’Infinito, una delle opere poetiche più alte della letteratura di tutti i tempi, che proprio a Milano trovò la sua prima veste tipografica sulla rivista Il Nuovo Ricoglitoreedita da Antonio Fortunato Stella.  

Milano - Curata da William Spaggiari, professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università degli Studi di Milano, l’iniziativa offre l’occasione per promuovere e valorizzare un importante corpus di documenti, alcuni rari e mai esposti prima, di eterogenea provenienza posseduti dalla Biblioteca Sormani, noto come Fondo Leopardiano, comprendente trascrizioni manoscritte, edizioni originali a stampa di opere del poeta recanatese e la saggistica più autorevole uscita nell’arco di due secoli.  

Attraverso l’analisi delle riflessioni di Giacomo Leopardi sui grandi centri urbani italiani presso cui ha soggiornato dopo l’abbandono del borgo natio, la mostra intende focalizzare l’attenzione sul significato della città nell’esperienza poetica e filosofica leopardiana. Come è noto, verso i 20 anni Leopardi sentì il bisogno di lasciare Recanati, ormai vissuta come prigione, per poter frequentare gli ambienti culturali più prestigiosi del suo tempo, presso i quali il suo nome già circolava. Milano, Bologna, Firenze, Pisa, Roma e Napoli accolsero il grande poeta e furono scenario di importanti incontri nonché fonte di ispirazione della sua produzione letterario-filosofica,

L’impatto con la vita di città, tuttavia, si rivelò per il poeta molto difficoltoso per i noti problemi di salute, per il suo scarso spirito di adattamento e per il carattere, incline alla solitudine e allo studio e insofferente della vita di società. L’epistolario contiene una nutrita serie di considerazioni critiche sull’esperienza cittadina, spesso rapportata al ricordo del natio borgo selvaggio. Milano, in particolare, è oggetto di un giudizio ambivalente da parte dal poeta: da un lato risulta bersaglio di critiche severe che investono addirittura le abitudini alimentari degli abitanti; dall’altro è considerata meta ideale per poter realizzare il sogno di gloria letteraria tramite la stampa e la diffusione dei suoi scritti nei circuiti di alto livello culturale. E in effetti, grazie al rapporto con l’editore Antonio Fortunato Stella, il capoluogo lombardo si rivelò fondamentale per la pubblicazione e la divulgazione delle sue opere in vita

Proprio partendo dall’analisi dell’esperienza milanese, la mostra intende ricomporre la trama delle considerazioni del poeta sulla società e sul vivere nella grande città per ricondurla all’interno del complesso e infinito incanto del pensiero leopardiano. Il percorso espositivo è composto da edizioni a stampa e da manoscritti dalle raccolte della Biblioteca Sormani, da lettere autografe di Giacomo Leopardi all’editore Antonio Fortunato Stella provenienti dalla Biblioteca Nazionale Braidense, da una lettera di Pietro Brighenti, corrispondente bolognese del poeta e confidente segreto della Polizia Austriaca con il nome in codice di Luigi Morandini, proveniente dall’Archivio di Stato di Milano, nonché da un ricco apparato iconografico costituito da dipinti e stampe che ritraggono luoghi, personaggi e momenti della Milano ottocentesca, provenienti dalla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco, dalle Civiche Raccolte Storiche Palazzo Morando Costume Moda Immagine e Palazzo Moriggia Museo del Risorgimento e dalla Casa del Manzoni.

Una sezione della mostra, curata dall’Associazione Culturale Biblioteca Famiglia Meneghina Società del Giardino, propone una serie di traduzioni in milanese de L’Infinito realizzata dai Poeti della Meneghina: un omaggio a Leopardi tributato dai custodi delle tradizioni culturali della città.

L'inaugurazione della mostra è fissata per le ore 17.00 di venerdì 8 novembre 2019. L'esposizione è poi aperta al pubblico a ingresso gratuito fino a sabato 8 febbraio 2020 nei seguenti orari di apertura: 15.00-19.00 dal lunedì al venerdì; 9.00-12.30 sabato; chiuso domenica e festivi. Qui il programma degli incontri collaterali alla mostra Giacomo Leopardi: Infinito Incanto. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02 88463372.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 05/12/2019 alle ore 19:36.

Potrebbe interessarti anche: Nikola Tesla Exhibition, mostra-museo interattivo, fino al 29 marzo 2020 , I Love Lego, mostra di opere con mattoncini, fino al 2 febbraio 2020 , Natura, mostra-gioco per bambini, fino al 5 gennaio 2020 , La Vergine delle Rocce del Borghetto: in mostra l'opera di Francesco Melzi, fino al 31 dicembre 2019

Mentelocale.it indica in modo indipendente alcuni link di prodotti e servizi che si possono acquistare online. In questo testo potrebbero comparire link a siti con cui mentelocale.it ha un’affiliazione, che consente all'azienda di ricavare una piccola percentuale dalle vendite, senza variazione dei prezzi per l'utente.

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.