Il Museo della Filosofia: le prime stanze, mostra - Milano

Il Museo della Filosofia: le prime stanze, mostra - Università degli Studi di Milano - Milano

04/11/2019

Fino a giovedì 21 novembre 2019

TERMINATO

Milano - Chi sono io? Il nostro Universo è reale? Che cosa è l’immaginazione? Sono solo alcune delle grandi domande filosofiche a cui non è semplice dare una risposta. La filosofia è spesso considerata una disciplina astrusa e noiosa. Non è così: all'Università degli Studi di Milano si può capire che cosa consiste il lavoro del filosofo sperimentando di persona che la filosofia può essere divertente.

Milano - Martedì 5 novembre 2019 apre in Statale Il Museo della Filosofia: le prime stanze, un progetto del Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti che vuole mettere l’interattività e l’esperienza a servizio della filosofia, attraverso esperimenti, giochi, immagini, video e testi. Il Museo della Filosofia: le prime stanze costituisce il primo nucleo di vero e proprio Museo della Filosofia stabile, nella convinzione che l’incontro con questa disciplina intellettuale non sia da riservare a pochi specialisti.

Milano - Il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e della Società Filosofica Italiana (Sezione Lombarda) ed è stato reso possibile grazie al finanziamento straordinario per i dipartimenti di eccellenza che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha assegnato al Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti nel 2018.

La mostra è dedicata alle prime stanze del Museo della Filosofia perché ha natura largamente introduttiva. Una volta attraversate le pagine del grande libro-portale d’ingresso del museo, il visitatore è chiamato infatti a riflettere innanzitutto su ciò che caratterizza la filosofia come disciplina e come attività. Per capire che cos’è la filosofia e qual è la funzione che le compete, si deve partire dalla riflessione sulla natura dei problemi filosofici, sulla loro forma, e sulla loro specificità.

Di qui il percorso che le prime stanze del museo propongono. Nella prima stanza, che ha un carattere più generale e un più accentuato taglio teorico, la riflessione si lega all’esperienza perché il visitatore è invitato ad affiancare alla lettura di testi sollecitazioni di carattere estetico e visivo. È in questa luce che vanno lette le immagini di labirinti e i giochi.

Nella seconda stanza la dimensione esperienziale assume una piega più interattiva, e accanto ai testi vi sono vere e proprie situazioni sperimentali, giochi e letture che chiedono una risposta dinamica da parte del pubblico. La mostra si avvale di pannelli espositivi, testi che scandiscono il percorso che il visitatore e il lettore sono invitati a seguire. A ciascun pannello sono poi correlate diverse schede di approfondimento: testi più lunghi e articolati, da portare via con sé, per un ulteriore riflessione.

Le immagini, gli oggetti, le opere d’arte sono un aggancio intuitivo per i temi discussi, e aiutano a comprendere i problemi di cui si discorre. I giochi coinvolgono i visitatori e li inducono a ragionare su alcuni grandi problemi filosofici. Gli esperimenti ricordano che comprendere significa anche talvolta provare, ed è per questo che il visitatore è chiamato a compiere una serie di prove che mostrano concretamente quanto complessa sia la trama filosofica dei rapporti tra immaginazione ed emozioni - che è uno tra i temi portanti della mostra. I video, infine, sono pensati per una fruizione individuale e hanno una forma rapida e incisiva.

Due le opere d’arte presenti: Facile hinc cognoscere possit o Monumento alla mela, prestito gratuito da parte di Fania Cavaliere e del Centro artistico Alik Cavaliere, Paravento Scaletta, gentile prestito di Fornasetti,

I testi e la documentazione fotografica della mostra sono raccolti nel catalogo Il Museo della Filosofia: le prime stanze, presentato all'Università Statale sabato 16 novembre alle ore 15.00 in un incontro inserito nel programma di BookCity Milano 2019 e intitolato Benvenuta Filosofia!.

Il Museo che verrà è un quaderno di appunti, aperto nell’antica Ghiacciaia intorno a cui sorge la Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Realizzato in una forma essenziale e grazie al contributo degli studenti della Laurea magistrale, Il Museo che verrà vuole trasformare un desiderio in un progetto, invitando a gettare uno sguardo rapidissimo sulle stanze che un futuro museo della filosofia dovrebbe ospitare. Invita ad aprire le porte che danno su tre differenti stanze - la Stanza della Storia della filosofia, la Stanza della Filosofia della scienza e la Stanza dell’Estetica - per consentire di dare un’occhiata a quel che racchiudono, un po’ come accade quando in una pinacoteca si guardano i quadri di una sala cui, per qualche motivo, non si può accedere.

L'inaugurazione è in programma martedì 5 novembre 2019 dalle ore 17.00 presso le Salette dell’Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano (Cortile del Filarete, via Festa del Perdono 7). La mostra Il Museo della Filosofia: le prime stanze è poi visitabile a ingresso gratuito fino a giovedì 21 novembre nei seguenti oreri: 9.00-13.30 e 14.00-19.00 dal lunedì al venerdì e sabato 16 novembre (apertura serale tutti i mercoledì fino alle 21.30). Il Museo che verrà è invece allestito presso la Biblioteca di filosofia (Cortile della Ghiacciaia), ed è aperto al pubblico in orario 9.30-16-30 dal lunedì al venerdì e 9.30-15.00 il sabato.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/12/2019 alle ore 01:56.

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