Mario Negri: scultore a Milano, mostra

Mario Negri: scultore a Milano, mostra - Villa Necchi Campiglio - Milano

28/10/2019

Fino a lunedì 6 gennaio 2020

Mario Negri, Stele delle Emigranti, 1965 (foto Marco Introini) © Fai - Fondo Ambiente Italiano

Milano - Dal 30 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020nella cornice dell'iconica casa museo Villa Necchi Campiglio a Milano, il Fai - Fondo Ambiente Italiano presenta la mostra Mario Negri: scultore a Milano, omaggio allo scultore valtellinese di nascita ma milanese di adozione Mario Negri (1916-1987), uomo appartato per carattere, volutamente lontano dalla fama e dalle mode, e perciò non a tutti noto, ma artista originale e significativo e intellettuale attivo e partecipe, cruciale nella formazione di un’identità culturale moderna, di cui Milano è sempre stata fertile scenario.

Milano - Questa mostra è un’occasione per raccontare l’artista, ma anche l’artigiano, lo scrittore, il critico e l’intellettuale, nelle sue relazioni con altri artisti, amici e ispiratori, da Alberto Giacometti a Henry Moore, da Vanni Scheiwiller a Giovanni Testori. Nata da un’idea del Fai condivisa con Flavio Fergonzi, la mostra è a cura di Luca P. Nicoletti, con Marina, Maria Laura e Chiara Negri, figlie dell’artista, e riunisce circa 40 lavori in bronzo o gesso realizzati dal 1957 - anno dell’esordio con una personale alla storica Galleria Il Milione - al 1987: una selezione di opere che restituisce un ritratto esaustivo di Mario Negri nel momento più alto e compiuto della sua ricerca artistica.

Milano - Le sculture sono volutamente inserite nel contesto, dal giardino agli ambienti della villa: poste in dialogo con l’architettura, sono collocate sugli arredi domestici o accostate ad altre opere d’arte, come fossero parte anch’esse della collezione privata di famiglia. Gli accostamenti sono scelti per esaltare forme, linee e colori delle opere in mostra sullo sfondo della villa, ma anche per evidenziare affinità e differenze con alcuni elementi della collezione permanente, i cui autori costituiscono un punto di riferimento dello stesso Mario Negri: Arturo Martini, Adolfo Wildt o Mario Sironi sono alcuni dei maestri del Novecento che accompagnarono la sua formazione; questo inedito e produttivo confronto permette di cogliere derivazioni ed evoluzioni, ovvero la capacità dell’artista di trovare il proprio moderno linguaggio a partire da una tradizione scultorea affermata (ad esempio l’accostamento tra il Nuovo busto di donna o Ritratto senza volto di Negri e il Busto di fanciulla di Arturo Martini della Collezione Gian Ferrari).

Una gran parte delle opere in mostra è esposta, inoltre, nel sottotetto della villa, in un allestimento progettato da Marina e Maria Laura Negri, più tradizionalmente museale, e che tuttavia, rifacendosi ad un’indicazione suggerita dall’artista stesso nelle mostre da lui curate, tende ad instaurare un dialogo tra le sculture, come una messa in scena drammatizzata in cui le opere sono come attori rappresentanti «una misteriosa popolazione che parla una lingua moderna ma porta con sé un respiro antico». La collaborazione diretta e fattiva delle figlie dell’artista è un tratto particolare di questa mostra con cui il Fai intende anche valorizzare l’attività da loro portata avanti negli anni per mantenere viva la memoria e la fortuna di Mario Negri attraverso mostre, pubblicazioni, il sito web, e soprattutto l’opera di tutela dell’archivio e dello studio dell’artista, in via Stoppani a Milano, ancora integro e da cui provengono le opere esposte.

La mostra è anche un’occasione per promuovere, in particolare alle nuove generazioni, la scultura come espressione artistica potente e suggestiva. Mario Negri, del resto, dedicò proprio Agli scultori giovani una speciale esortazione in una lettera scritta tra 1945 e 1946, cui il Fai si è ispirato per un evento collaterale alla mostra. Sabato 9 e domenica 10 novembre 2019 Villa Necchi ospita una «mostra dentro la mostra», ovvero l’esposizione di una selezione di sculture di giovani artisti a cura di Jean Blanchaert e Stefano Boccalini, con il patrocinio della Naba - Nuova Accademia di Belle Arti Milano: nei due giorni sono previsti incontri e conferenze, e laboratori creativi per bambini tra 5 e 10 anni. Tra gli eventi collaterali previsti nel periodo della mostra, anche il concerto per due pianoforti di Luca Buratto e Alexander Gadjiev, alle ore 20.00 di mercoledì 27 novembre.

La mostra è aperta al pubblicoda mercoledì 30 ottobre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020  in orario 10.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Biglietto 14 euro (incluso l'ingresso alla villa); biglietti ridotti da 4 euro (bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni) a 7 euro (studenti dai 18 ai 26 anni), ingresso gratuito per gli iscritti al Fai. Per info 02 76340121.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/12/2019 alle ore 02:16.

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