Together we can stop the virus, mostra sull'Hiv in realtà aumentata - Milano

Together we can stop the virus, mostra sull'Hiv in realtà aumentata - Base Milano - Milano

22/10/2019

Fino a domenica 27 ottobre 2019

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Andrea Zu, Luuv Story

TERMINATO

Milano - Together we can stop the virus è il nome della nuova campagna di sensibilizzazione sull’Hiv di Gilead Sciences, sviluppata in collaborazione con 10 associazioni di pazienti e il patrocinio di Icar (Italian Conference on Aids and Antiviral Research), con lo scopo di raccontare cosa vuol dire vivere con l’Hiv oggi.

Milano - Paura della diagnosi, pregiudizio, l’inizio di una terapia per tutta la vita, ma anche il raggiungimento di una migliore qualità di vita: un percorso che si snoda attraverso le opere in realtà aumentata di 5 artisti italiani in mostra da martedì 22 a domenica 27 ottobre 2019 (ore 15.00-23.00), a ingresso gratuito, presso Base Milano.

Milano - Un volto scomposto, deforme che riprende i suoi lineamenti e ritrova il suo equilibrio con il passare del tempo a rappresentare l’effetto di una diagnosi di positività all’Hiv e quello che avviene dopo; una donna che perde i suoi colori e poi li ritrova insieme all’energia e alla voglia di vivere per descrivere l’effetto di una terapia che funziona; degli occhi che guardano, inseguono, giudicano spazzati via da una luce accecante che rappresenta la ricerca e l’innovazione. Sono alcune delle opere dicirca 6 metri di altezza che si animano in realtà aumentata se inquadrate da smartphonetablet, realizzate da 5 artisti che hanno lavorato a fianco delle principali associazioni di pazienti italiane.

Il percorso si snoda attraverso i cosiddetti quattro 90 dell’Hiv: secondo quanto definito dal programma Unaids (United Nations Programme on HIiv/Aids) la soppressione del virus deve passare dal raggiungimento di tre target 90, ossia: che il 90% delle persone affette da Hiv siano diagnosticate; che il 90% delle persone affette inizino il trattamento corretto e che il 90% delle persone sotto trattamento non abbia tracce riscontrabili del virus nel sangue. A questi la comunità Hiv ha aggiunto un ulteriore 90, legato alla qualità di vita ossia garantire che il 90% delle persone con Hiv abbia una buona qualità della vita correlata alla salute. L’eliminazione degli occhi che giudicano, lo stigma, il pregiudizio rappresenta poi l’ulteriore obiettivo da raggiungere.

Gabriele Genova ha realizzato l’opera sullo stigma Ho qualcosa da mostrarvi, il collettivo Mira l’opera sul tema della diagnosi L’importante è saperloViola Gesmundo ha interpretato il tema del trattamento con l’opera Verso se stessiAndrea Zu il tema del successo delle terapie con l’opera Luuv Story, infine Adolfo di Molfetta ha realizzatol’opera sul tema sulla qualità della vita Niente paura. Il collettivo Bepart si è poi occupatodi animare con la realtà aumentata le illustrazioni.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 13/11/2019 alle ore 14:12.

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