Giorni Segreti, mostra di Giovanni De Lazzari - Milano

Giorni Segreti, mostra di Giovanni De Lazzari

14/10/2019

Da martedì 26 novembre a venerdì 6 marzo 2020

Milano - Dal 27 novembre 2019 al 6 marzo 2020, la Fondazione Adolfo Pini di Milano presenta Giorni Segreti, la mostra di Giovanni De Lazzari, a cura di Anna Daneri, appositamente concepita per gli spazi di corso Garibaldi 2.

Milano - Il progetto site- specific mette a confronto i diversi nuclei intorno a cui si sviluppa la ricerca dell’artista. Accanto a disegnicollageopere pittoriche e scultoree, sono esposti una selezione di taccuini, attraverso i quali è possibile ricostruire le diverse tappe del lavoro di Giovanni de Lazzari, fin dalla sua genesi. Frutto di un’indagine meticolosa, le opere sono state create dall’artista durante una lunga meditazione solitaria, come evocato dal titolo stesso.

Milano - Le opere in mostra, realizzate da Giovanni De Lazzari a partire dal 2008, seguono il filo conduttore della relazione con la natura, che origina da un processo di osservazione profondo e prolungato. Attraverso il tratto della matita, lo strumento più assiduamente utilizzato dall’artista, immagini e testi prendono forma come miniature nelle pagine dei taccuini che De Lazzari realizza in una pratica quotidiana, fino ad arrivare alla scala architettonica nel wall-drawing realizzato per la mostra. 

Gli elementi vegetali e animali, ricorrenti nei lavori esposti, stabiliscono un dialogo inedito con le decorazioni e gli arredi della casa-studio, oltre che con i dipinti del pittore Renzo Bongiovanni Radice. È il caso del trittico di disegni Abbracci (2013), in cui l’intreccio tra due serpenti crea un’immagine potente sospesa tra amore e morte. Fulcro della poetica dell’artista è una riflessione sul significato delle immagini, che egli riporta alla radice etimologica del termine.

Giorni segreti apre a diverse questioni care all’artista, a partire dal senso stesso che la produzione di immagini assume in un’epoca che ne è ormai satura e che vede il loro uso spesso strumentale alla costruzione di realtà e alla propaganda. Alla necessità di stabilire una relazione con la natura che vada oltre le logiche estrattive, nell’ottica di un cambiamento di prospettiva che relativizzi drasticamente la posizione dell’essere umano nel mondo. Dal vivere in un mondo di oggetti da manipolare, all’entrare in relazione con un mondo di soggetti.

La tensione prodotta dei lavori di Giovanni De Lazzari sottende ogni sua opera, scaturita dalla sedimentazione di sguardi e di immagini derivanti da momenti vissuti nel presente o che riemergono dalla memoria, così come dall’archivio personale dell’artista, che elude da ordini valoriali estetici precostituiti. L’accostamento, il montaggio e la creazione di relazioni inedite tra pieni e vuoti, tra centro e periferia, porta a riconsiderare i soggetti, in un atto di costante cura per le immagini attraverso le tecniche tradizionali del disegno e della pittura a olio. L’infinitesimamente piccolo assume quindi una nuova importanza, in un’accensione di sguardi e di pensiero che dà finalmente importanza al margine. 

L'inaugurazione è fissata per le ore 18.30 di martedì 26 novembre. La mostra è poi aperta al pubblico fino a venerdì 6 marzo a ingresso gratuito. Questi gli orari: da lunedì a venerdì, 10.00-13.00 e 15.00-17.00. Per info 02 874502.

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