Arnaldo Pomodoro: Grafiche, mostra - Milano

Arnaldo Pomodoro: Grafiche, mostra - Studio Marconi '65 - Milano

08/10/2019

Fino a sabato 21 dicembre 2019

Milano - Studio Marconi ’65 (via Tadino 17, Milano) presenta una selezione di grafiche e multipli di Arnaldo Pomodoro eseguiti tra il 1967 e il 1970, anni in cui l’artista matura la propria indagine sulle forme e simboli primitivi e semplici come la sfera, il cubo, la colonna, la ruota diventano i temi del suo lavoro.

Milano - La mostra, dal titolo Arnaldo Pomodoro: Grafiche è aperta gratuitamente al pubblico da venerdì 18 ottobre a sabato 21 dicembre 2019, in orario 15.00-19.00 dal martedì al sabato; l'inaugurazione è fissata per le ore 18.00 di giovedì 17 ottobre.

Milano - Nel 1964, un anno dopo la nascita della sua prima sfera, Pomodoro rende una sintesi perfetta della sua operazione inventiva in un’intervista a Mila Pistoi: «Ecco ciò che mi muove a fare le sfere: rompere queste forme perfette e magiche per scoprirne (cercarne, trovarne) le fermentazioni interne, misteriose e viventi, mostruose e pure; così provoco col lucido levigato un contrasto, una tensione discordante, una completezza fatta di incompletezze. Nello stesso atto, mi libero di una forma assoluta. La distruggo. Ma insieme la moltiplico».

Una variante di questo processo di moltiplicazione sono i Rotanti che l’artista presenterà qualche anno dopo, nel 1968, allo Studio Marconi e successivamente alla Marlborough Gallery di Londra. Una ventina di sfere, di varie dimensioni, realizzate in lucido metallo riflettente, vengono poste su una pedana leggermente inclinata per dare al visitatore il senso di un ipotetico movimento. Qui le corrosioni hanno l’aspetto di spaccature geometriche, perforazioni nette e definite, più simili a quelle prodotte da una macchina che al risultato di un’erosione naturale. In una lettera al maestro del 1970, lo storico dell’arte Tom Freudenheim individua la differenza tra sfere e rotanti: le une poggiano su una base, sono smangiate e dunque incapaci di rotolare; le altre invece possono essere viste da ogni angolo e possono rotolare; nelle une l’energia sprizza dall’interno e nell’interno; nelle altre si aggiunge l’energia del proprio movimento (o del potenziale movimento). Elemento comune a entrambe è la presenza di «contrasto e polarità», «positivo-negativo», «pieni e vuoti». Dai Rotanti deriveranno poi anche le Onde e una serie di lavori intitolati Forma X.

È precisamente a questa fase del lungo e prolifico percorso artistico di Arnaldo Pomodoro che appartengono le grafiche esposte allo Studio Marconi ’65 di Milano. L’artista non sembra preoccuparsi della sfida posta dalla superficie piatta e bidimensionale del foglio di carta. E se nel realizzare queste opere si confronta con il problema di come riuscire a conservare l’aspetto scultoreo delle sue immagini, in realtà, basta guardarle per scoprire che è in queste grafiche che si svela la genesi del primo Rotante immaginato durante il soggiorno americano a Stanford: traforato «in modo netto e ben definito, tracciando un segno a forma di X, senza slabbrature». 

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 23/10/2019 alle ore 23:01.

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