It could be nice, mostra di Eric Andersen - Milano

It could be nice, mostra di Eric Andersen - Fondazione Mudima - Milano

07/10/2019

Da giovedì 24 ottobre a venerdì 15 novembre 2019

Milano - Dal 25 ottobre al 15 novembre 2019 la Fondazione Mudima di Milano ospita la mostra Eric Andersen. It could be nice, a cura di Gianluca Ranzi e Irene Di Maggio. 

Milano - Eric Andersen ha ideato per lo spazio della Fondazione Mudima un percorso espositivo che ripercorre alcuni suoi lavori del recente passato, anche legati alla vicenda espositiva della Fondazione e al suo storico impegno sul gruppo Fluxus. Le opere in mostra offrono al pubblico un’esperienza interattiva che abbraccia video, installazione, performance, silk-screens e floor-drawings.

Milano - I video Achilleus, The Sunlawn, Marianne (Artificial Stars) accompagnano il visitatore tra nuovi pianeti da costruire e stelle artificiali, lungo un percorso che si articola intorno a diverse installazioni: The Banner, la più lunga serigrafia mai realizzata (50 metri) che sfida l’osservatore a cercare di non guardarla mai, la riattualizzazione della performance Achilleus, ideata per la mostra Ubi Fluxus Ibi Motus a cura di Achille Bonito Oliva a Venezia nel 1990 e infine Please Leave, una nuova forma di danza le cui istruzioni sono scritte su tutto il pavimento della Fondazione.

Eric Andersen vive da sempre a Copenhagen e fin dal 1958 ha lavorato spaziando su diversi media, incrociando e contaminando mezzi espressivi e forme di diffusione, dalla performance alla radio, dalla musica alle arti visive, dall’installazione alla scultura, dalla Mail Art all’invisibilità e alla sparizione dell’opera, fino a sviluppare anche un’inedita forma d’arte definita Arte Strumentale e che prevede opere impegnate in un vero e proprio processo di auto-ricollocamento e auto-trasformazione, proprio come accade anche in questa occasione.

Attivo già dal 1960 con alcuni performance event, nel novembre del 1962 Eric Andersen prende parte per la prima volta a un concerto Fluxus, quello tenutosi durante il Festum Fluxorum presso la Nikolai Kirke di Copenhagen, per poi divenire negli anni seguenti una delle voci più significative del movimento, partecipando a events e festival Fluxus in Europa e nel mondo, con un tale spirito libero e dissacratore da farsi persino condannare per eresia nel 1964 da George Maciunas, il fondatore-impresario del movimento. Il suo lavoro, pur aperto in una fantasmagorica e chimerica diversità di prospettive e di formalizzazioni, trova sempre un punto fermo nello stimolo attivo del pubblico, con una vocazione interattiva e intermediale e un’inclinazione iconoclasta, irridente e demifisticatoria, volte a creare veri e propri corto-circuiti del senso comune, disorientando e vessando l’attore/spettatore. Questa particolare forma di coinvolgimento è valida non solo per le sue performance Fluxus, ma anche per le molte installazioni nei musei e negli spazi pubblici che caratterizzano la sua più recente produzione, come il famoso Crying Space nella Nicolai Art Hall di Copenhagen o l’Invisible Painting, esposto allo Statens Museum for Kunst di Copenhagen.

L'inaugurazione è fissata per le ore 18.00 di giovedì 24 ottobre. La mostra è poi aperta al pubblico a ingresso gratuito fino a venerdì 15 novembre in orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00, dal lunedì al venerdì.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 23/10/2019 alle ore 23:27.

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