Azzurro contemporaneo di Nadia Nespoli, mostra di arte contemporanea in luoghi sacri - Milano

Azzurro contemporaneo di Nadia Nespoli, mostra di arte contemporanea in luoghi sacri - - Milano

03/10/2019

Fino a giovedì 31 ottobre 2019

TERMINATO

Milano - L’arte sacra incontra l’arte contemporanea in due luoghi sacri di Milano. Durante il mese mariano due chiese di Milano, affascinanti e poco conosciute, ospitano congiuntamente Azzurro contemporaneo, un percorso d'arte composto da due installazioni dall’artista milanese Nadia Nespoli.

Milano - La prima installazione, Maria: il filo della devozione, è posta all'interno della Chiesa di San Raffaele Arcangelo, in via San Raffaele 3; la seconda installazione, Segnaletica simbolica, è collocata nei chiostri del Santuario di Santa Maria alla Fontana (piazza Santa Maria alla Fontana 7). Entrambe sono visitabili a ingresso gratuito dal 5 al 31 ottobre 2019 nei seguenti orari: Maria 9.30-18.30 dal lunedì al venerdì e 16.00-18.00 il sabato; Segnaletica simbolica 9.30-12.00 e 14-30-17.30 dal lunedì alla domenica.

Milano - In entrambi i casi sono previsti due momenti inaugurali: sabato 5 ottobre alle 17.15 è in programma il vernissage dell'installazione presso la Chiesa di San Raffaele; sabato 12 ottobre alle 11.00 si svolge invece una visita guidata ai chiostri di Santa Maria alla Fontana e all'installazione di Nasia Nespoli.

Maria: il filo della devozione

Il progetto di accogliere l’opera di Nadia Nespoli all’interno della chiesa di San Raffaele Arcangelo è stato realizzato nell’ambito del programma Arte e fede promosso da anni dall’Ufficio Beni Culturali col patrocinio della diocesi di Milano, a partire da un fatto particolare che forse non tutti sanno. Come spiega il rettore della chiesa, monsignor Domenico Sguaitamatti, «soprattutto nelle icone bizantine, capita di vedere la Madonna Annunciata non con un libro in mano, come nella tradizione occidentale, ma con un fuso, con fuso e conocchia, o semplicemente con una matassina di cotone». La filatura, infatti, non soltanto era un’attività comune alle donne ebraiche, ma porta in sé anche un profondo significato simbolico: nel suo atto di generare un filo, Maria salda le due nature (umana e divina) del Figlio che porta in grembo.

Rifacendosi a questo riferimento, Nadia Nespoli realizza appositamente Maria (2019), un’opera di fiber art dedicata alla madre di Gesù: un quadrato azzurro, intrecciato a mano all’uncinetto. La meditazione visiva, palindromica e astratta, proposta dall’artista si manifesta rievocando una tecnica popolare, antica e tipicamente femminile come l’uncinetto. Una tecnica umile e ripetitiva, che sollecita le dita come il rosario. Il filo di cotone azzurro, colore che richiama il velo di Maria, simboleggia il filo del tempo, il filo di un legame, e il filo dell’intima narrazione che cambia seguendo lo sguardo dell’osservatore.

A due passi dal Duomo e quasi soffocata dai palazzi attigui, la chiesa di San Raffaele Arcangelo (sec. XV-XVIII) fu consacrata da Carlo Borromeo nel 1582. Il progetto di costruzione è variamente attribuito all’architetto prediletto dell’arcivescovo Borromeo, Pellegrino Tibaldi, o all’architetto genovese Galeazzo Alessi, attivo in quel periodo a Palazzo Marino. Maria è collocata in una teca illuminata, davanti a uno degli altari laterali.

Segnaletica simbolica

Incantevole eppure poco noto, nascosto nel cuore del quartiere Isola, il Santuario di Santa Maria alla Fontana (sec. XVI-XVII) sorge su un’antica fonte ritenuta miracolosa. Fatto erigere in aperta campagna nel 1506 da Carlo II d’Amboise, governatore di Milano durante la dominazione francese, per secoli il complesso architettonico costituì un importante luogo devozionale. Per lungo tempo, inoltre, esso svolse un ruolo chiave nel sistema sanitario e assistenziale di Milano, accanto all’Ospedale Maggiore e al Lazzaretto.

A richiamare la storia e il significato di questo luogo, davanti all’ingresso della stanza della fonte miracolosa, riallestita con bocchette d’acqua zampillante e decorata con gli affreschi cinquecenteschi attribuiti alla bottega di Bernardino Luini, l’installazione di Nadia Nespoli Segnaletica simbolica (2015) accoglie i visitatori con tre elementi tridimensionali di forma circolare, ricavati da bobine in legno per cavi. Ciascun disco in legno, dipinto di colore azzurro, è una sorta di segnale stradale e, nel contempo, traccia sacra e industriale che, emergendo dal traffico cittadino, si staglia per contrasto sull'architettura antica dei chiostri. In modo analogo alle Madonnelle poste nelle edicole e ai lati delle strade, le tre edicole sacre di Segnaletica simbolica sono, spiega l’artista, «una segnalazione di percorso, per invitare chi cammina a fermarsi e pensare, pregare, fare un atto di devozione».

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 11/12/2019 alle ore 18:52.

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