Canova: i volti ideali, mostra - Milano

Canova: i volti ideali, mostra - Gam Galleria d'Arte Moderna - Milano

24/09/2019

Fino a domenica 15 marzo 2020

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© Alessandra Di Consoli

Milano - Dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, la Gam - Galleria d’Arte Moderna di Milano celebra il genio del Neoclassicismo con la mostra Canova: i volti ideali, curata da Omar Cucciniello e Paola Zatti e promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Galleria d’Arte Moderna di Milano e dalla casa editrice Electa. È una delle due mostre che Milano dedica a Canova in contemporanea nella stagione invernale 2019/2020.

Milano - Per la prima volta viene ricostruita la genesi e l’evoluzione delle teste ideali, una tipologia di busti femminili realizzati dallo scultore all’apice della sua carriera, attraverso 39 opere di cui 24 di Antonio Canova. Tra queste, 5 sculture mai esposte in Italia prima d’ora, come l’erma di Corinna e la Musa realizzata per Charles Long nel 1817. Le opere provengono dai principali musei nazionali (tra cui Gallerie degli Uffizi di Firenze, Gipsoteca Canoviana di Possagno, Galleria d’Arte Moderna di Torino, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Correr di Venezia) e internazionali (come il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, J. Paul Getty Museum di Los Angeles, Kimbell Art Museum di Fort Worth, Museu Calouste Gulbenkian di Lisbona, Musée des Beaux Arts di Lione, Musée Fabre di Montpellier), oltre che da collezioni private.

Milano - I volti scolpiti da Canova non rappresentano personaggi reali, ma costituiscono un filone fortunatissimo di volti idealizzati in cui lo scultore indaga le infinite variazioni della bellezza femminile, basate sull’equilibrio perfetto tra l’idealizzazione derivante dalla scultura classica e lo studio della natura. Sottoposti a sottili, raffinatissime variazioni nelle acconciature, nelle espressioni, nella resa virtuosistica del marmo, questi volti giungono a una progressiva semplificazione formale ed espressiva che trova il suo culmine nella Vestale.

Realizzata tra il 1818 e il 1819, la Vestale fu replicata in tre marmi che per la prima volta si trovano riuniti in occasione di questa mostra e vengono messi a confronto in un dialogo inedito al centro del percorso espositivo. Delle tre opere, la più nota fa parte delle collezioni della Gam, le altre due sono conservate alla Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona e al J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Nel percorso espositivo vengono presentate le diverse versioni dello stesso soggetto realizzate da Canova, ma sono anche proposti preziosi confronti con opere che vanno dall’antichità ai nostri giorni, che da un lato indicano i modelli da cui lo scultore prese spunto, dall’altro evidenziano il valore universale della sua arte. Tra questi, si segnalano le sculture antiche della collezione Farnese (viste da Canova a Napoli), gli affreschi del Quattrocento toscano, le opere realizzate dagli scultori che seguirono il classicismo del maestro nell’Ottocento (come Raffaele Monti o Pompeo Marchesi) ma anche l’arte del Novecento e la scultura di Adolfo Wildt.

L’esposizione mette così in risalto non tanto il contesto dei contemporanei dello scultore (già tante volte indagato dagli studi e dalle mostre negli ultimi anni) ma la posizione di assoluto rilievo che Canova riveste per l’arte occidentale, evidenziando non solo la complessità e vastità dei suoi modelli, ma anche l’influenza che egli ha avuto sull’arte moderna, ben esemplificata dall’opera di Giulio Paolini che chiude il percorso espositivo.

La mostra è suddivisa in 5 sezioni, che percorrono la storia di questo genere dalle sue prime formulazioni all’emergere di una sensibilità romantica, fino ai preziosi marmi realizzati da Canova come dono di ringraziamento ai diplomatici inglesi che avevano appoggiato nel 1815 la sua missione di recupero delle opere d’arte italiane sottratte dalle truppe napoleoniche. Allestita nelle sale del piano terra della Villa Reale, che conservano gli splendidi ornati di fine Settecento eseguiti dalla scuola di Albertolli, la mostra instaura un dialogo con gli ambienti neoclassici e ne sfrutta le prospettive e le decorazioni, utilizzando in particolare gli specchi e i riflessi, recuperando le indicazioni canoviane sull’esposizione dei suoi marmi, ma fornendo anche un’interpretazione contemporanea di Canova, basata sullo sguardo. L’allestimento, ideato e curato da Massimo Curzi, declina, con sensibilità e attenzione, le atmosfere settecentesche degli ambienti espositivi con la ricerca di materiali contemporanei e la ripresa di dettagli allestitivi della storia del museo.

I biglietti di ingresso per la mostra Canova: i volti ideali costano 10 euro (ridotto 8 euro, ridotto speciale 5 euro). Nell’ambito del progetto #canovamilano per le due mostre Canova / Thorvaldsen: la nascita della scultura moderna alle Gallerie d’Italia e Canova: i volti ideali alla Gam, è prevista una riduzione reciproca: il biglietto d’ingresso della prima mostra visitata dà diritto all’ingresso ridotto alla seconda esposizione.

Questi gli orari di apertura della Gam: 9.00-17.30 dal martedì alla domenica (ultimo accesso un'ora prima dell'orario di chiusura), lunedì chiuso. Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Lunedì di Pasqua e 1° maggio. Per ulteriori informazioni, telefonare al numero 02 88445943.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 07/12/2019 alle ore 18:43.

Approfondisci con: Canova a Milano: info, orari e biglietti delle due mostre sul fondatore della scultura moderna ,

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