In crescendo, mostra di Martina Corà - Milano

In crescendo, mostra di Martina Corà - Viasaterna - Milano

12/09/2019

Fino a venerdì 15 novembre 2019

© Martina Corà, courtesy Viasaterna

Milano - Da martedì primo ottobre a venerdì 15 novembre 2019 la galleria Viasaterna di Milano presenta la mostra In crescendo, personale di Martina Corà (Como, 1987), che indaga la musica come origine e forma delle sue sculture, realizzate con la stampa 3D.

Milano - Questa trasposizione passa attraverso un processo digitale, grazie all’invenzione di un software capace di rilevare i movimenti del direttore d’orchestra durante l’esecuzione di un brano musicale. Insieme alle sculture presentate in mostra, anche la matrice sonora è in scena durante la serata inaugurale (lunedì 30 settembre dalle 18.00 alle 21.00), con un concerto eseguito dall’ensemble Musica Instrumentalis diretta dal maestro Giovanni Pavesi.

Milano - In Crescendo nasce dall’attenzione per la musica e in particolare dalla gestualità dei direttori d’orchestra. Attraverso la speciale collaborazione con il direttore Giovanni Pavesi (Mantova, 1983), Martina Corà conduce rilevazioni di quelle forme intangibili delle mani in movimento durante l’esecuzione e ne traccia la trama in modelli virtuali, in proporzione 1:1. Per la mappatura dei movimenti, l’artista ha scelto le composizioni sinfoniche Prèlude e L’Après Midi D’un Faune di Debussy (1891-1894), che diedero nuovo respiro alla musica per il susseguirsi di diverse intuizioni ritmiche, in continua trasformazione, e in grado di prolungare l’emozione dell’omonimo poema di Mallarmé, a detta dell’autore stesso.

 La varietà espressiva dell’esecuzione ha permesso a Corà di mappare un vasto repertorio di gesti e movimenti distinti, per poi concentrarsi su tre sezioni principali di cui la forma viene presentata nelle sculture in mostra. La prima, corrispondente alle battute 21-25 della partitura, disegna gesti puntuali e linee nette e chiare; nella seconda, alle battute 55-78, vi è il cuore del poema, ricco di pathos ed espressività, che evidenzia una climax del brano, mentre l’ultima, 106-110, è un diafano commiato di addio dalle linee intime e morbide. Le differenti intensità e vibrazioni musicali sono così codificate nuovamente nelle tensioni della materia, con il risultato di una trasposizione da un media a un altro, da uno stato sonoro a quello d’opera d’arte, nel regno della rappresentazione.

Con un viaggio tra codificazioni e traduzioni che, come nel crescendo musicale, amplia la dinamicità della vibrazione sonora per poi catalizzarne l’inscrizione nel gesto, nell’anima tecnologica e, infine, nella visualizzazione tridimensionale e tattile, l’artista crea un piano di occupazione comune, una fessura tra la musica e la forma, e trova il suo terreno di raccordo nell’armonia, che descrive lo spazio condiviso tra le due sfere.

La mostra è visitabile a ingresso libero nei seguenti orari di apertura: 12.00-19.00 dal lunedì al venerdì (la mostra rimane chiusa venerdì primo novembre); mattine e sabato su appuntamento. Per info 02 36725378.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/11/2019 alle ore 08:31.

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