Per la memoria e per la libertà: musica e storia per non dimenticare - Milano

Per la memoria e per la libertà: musica e storia per non dimenticare - Spazio Teatro 89 - Milano

11/09/2019

Domenica 8 dicembre 2019

Ore 17:00

Selene Framarin

TERMINATO

Milano - Il 2019 della rassegna di classica In Cooperativa per Amare la Musica dello Spazio Teatro 89 di Milano si chiude domenica 8 dicembre 2019 (ore 17.00; ingresso 7-10 euro) con l’appuntamento intitolato Per la memoria e per la libertà: musica e storia per non dimenticare.

Milano - Un percorso insolito, non lineare, con al centro una prima esecuzione assoluta, l’ispirata Vele ai Navigli di Giorgio Colombo Taccani e Pier Luigi Berdondini, scritta per commemorare, a 75 anni di distanza, le vittime della violenza nazifascista a Villa Triste, a Milano. Non lontano da piazzale Lotto, tra via Masaccio e via Paolo Uccello, tra il Portello e il quartiere fieristico del capoluogo lombardo, si trova Villa Fossati, edificio in stile neorinascimentale sorto ai primi del Novecento per integrarsi con quanto restava dell’antica chiesetta di San Siro alla Vepra. È un luogo dove l’occhio non può che rallegrarsi per l’armoniosa simmetria delle linee e la fantasiosa coesistenza di antiche e moderne architetture. Ma a turbare queste considerazioni estetiche è la Storia: la luminosa piacevolezza di Villa Fossati si trasformò nel tetro incubo di Villa Triste quando, nell’agosto del 1944, divenne sede di soprusi, sevizie e torture perpetrati dalla cosiddetta banda Koch, famigerato drappello di criminali al servizio dei nazifascisti. 

Milano - Oggi, a 75 anni di distanza da quei misfatti, è quanto mai importante offrire contributi per coltivare la memoria, che non può che essere il primo, ineludibile fondamento per una società che non voglia rivivere le tragedie del passato. A completare il programma, dopo l’esordio programmaticamente antimilitarista dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky, altri brani di provenienza diversissima, accomunati dal saper suscitare, più o meno indirettamente, riflessioni su persecuzioni e discriminazioni legate all’appartenenza etnica, di classe o di genere, come i temi tzigani della 12° Rapsodia ungherese di Franz Liszt, quelli afroamericani delle Songs di Gershwin e le riflessioni di un altro maestro contemporaneo, Carlo Galante, sui diari di Sofya Tolstoja, fedele consorte del grande romanziere russo e ispiratrice suo malgrado della Sonata a Kreutzer, ovvero di un femminicidio immaginario ma comunque indicativo di rapporti fra i generi pesantemente oppressivi per le donne.

I protagonisti di questo appuntamento sono la cantante lirica Akiko Kozato, il violinista Piercarlo Sacco, la clarinettista Selene Framarin, il pianista Luca Schieppati e il mezzosoprano Külli Tomingas. A guidare gli spettatori, il public historian Giorgio Uberti.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/02/2020 alle ore 06:04.

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