Milano Design Film Festival 2019

Milano Design Film Festival 2019 - Anteo Palazzo del Cinema - Milano

05/09/2019

Fino a domenica 27 ottobre 2019

The Real Thing

TERMINATO

Milano - Da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2019 presso l'Anteo Palazzo del Cinema si svolge la settima edizione del Milano Design Film Festival, con un programma 4 giorni di proiezioni con film da tutto il mondo. Attraverso un’ampia selezione di pellicole e una serie di incontri e dibattiti, l’obiettivo è avvicinare gli spettatori alle più contemporanee concezioni del design e dell’architettura, lavorando sull’idea che tutto ciò che ci circonda è legato alla progettazione.

Milano - Come sosteneva il pittore e fotografo ungherese, esponente di punta del Bauhaus, László Moholy-Nagy, il design non è un mestiere ma piuttosto una predisposizione. Design as an attitude è anche il titolo di uno degli ultimi lavori di Alice Rawsthorn, importante firma del giornalismo di settore nonché guest curator per l’edizione 2019 del Milano Design Film Festival. La selezione di dieci pellicole operata da Alice Rawsthorn risponde a un quesito che la grande critica inglese si è posta subito dopo aver accettato l’invito delle direttrici del festival: cosa rende un film un design film? Pensiamo a un documentario che tratta l’argomento in modo specifico o a un film che parlando d’altro, mostra il design e l’impatto che ha nelle nostre vite? O ancora, si definisce design film una pellicola che, proprio per come è stata pensata, girata e montata, rappresenta il design applicato alla cinematografia?

Milano - La selezione presentata da Alice Rawsthorn dimostra che la definizione di design film può essere tutte queste cose, spingendosi a toccare temi come il consumismo, l’industrializzazione o l’inquinamento. Ogni storia narrata nelle pellicole in palinsesto, del resto, parla a tutti e racconta la storia di ognuno. Come nel film d’apertura, The Human Shelter di Boris Benjamin Bertram, un viaggio poetico e antropologico per scoprire cosa le persone definiscono casa. Un documentario che vuole esplorare come lo shelter, il rifugio, possa mutare a seconda delle circostanze. Nel presentare la contemporaneità anche nelle sue forme più estreme - uno studio newyorkese, una baraccopoli o i sei metri quadrati a Tokyo - il regista danese lancia una riflessione sulla relazione tra l’uomo e la geografia politica, climatica e sociale del suo habitat.

Una pellicola che si inserisce perfettamente nel programma elaborato per questa edizione del festival dalle curatrici Antonella Dedini, Silvia Robertazzi insieme a Porzia Bergamasco. Il titolo scelto per il Milano Design Film Festival 2019 è infatti Mind The Gap, e trattiene in sé l’invito a cogliere le differenze, riflettere sui cambiamenti, ragionare su una rivoluzione digitale che ci coinvolge direttamente e modifica il nostro modo di relazionarci non solo con gli altri, ma anche con gli oggetti che ci circondano. Si parla di intelligenza artificiale, con una serie di titoli a indagare un futuro tessuto da macchine con trame di algoritmi. Tra i film presenti in questa sezione, Elevation di Marcus Fairs e Oliver Manzi sui droni e su come questi abbiamo cambiato la percezione dell’architettura; More Human Than Human di Femke Wolting e Tommy Pallotta che lancia una riflessione sulla creatività ai tempi dei robot; o ancora The Truth about Killer Robots di Maxim Pozdorovkin, dove giornalisti, ingegneri e filosofi analizzano situazioni dove l’uomo è rimasto vittima della robotica e come questa, se non controllata, possa diventare una minaccia.

Art of Thinking, è la sezione che raccoglie non solo storie trasversali al mondo del progetto, ma anche pellicole sperimentali dal punto di vista cinematografico come l’autentica performance online Operation Jane Walk degli artisti Leonhard Müllner e Robin Klengel o Martin Cries di Jonathan Vinel: 16 minuti di pathos realizzati a partire dal motore grafico del video gioco Grand Theft Auto V. Documentari che fanno pensare sono anche Push di Fredrik Gertten, vincitore del Politiken Audience Award 2019, che grazie anche agli interventi di Roberto Saviano, Joseph Stiglitz, Leilani Farha e Saskia Sassen indaga la relazione tra finanza, real estate e crisi abitativa. Anche Hashti Tehran di Daniel Kötter descrive la sfida urbanistica di Tehran, della sua periferia e di una realtà sociale molto complessa. Da segnalare infine Mirabilia Urbis di Milo Adami, che mostra Roma attraverso gli scritti del giornalista e ambientalista Antonio Cederna, dalla ricostruzione post bellica alle baracche fino alle lotte per la casa degli anni Settanta.

Si riconferma anche per l’edizione 2019 una particolare attenzione al genere biografico: tra tutti i titoli, meritano menzione le anteprime italiane City Dreamers di Joseph Hillel, Bauhaus Women di Gregor Schnitzler, Harry Seidler: Modernist di Daryl Delora (anteprima italiana), Barbara Stauffacher Solomon: Visions Not Previously Seen di Christian Bruno, Kurt Keppeler, Nataliija Vekic e Corrado Levi Marrakech Theorie (2006-2019) di Alice Guareschi.

Al design è dedicata la serata di apertura (solo su invito) il 23 ottobre al Triennale Milano Teatro, dove viene proiettata la première italiana di Chair Times. A History of Seating di Heinz Bütler (Svizzera, 2018, 90’), che racconta attraverso l’esclusiva collezione di sedie di Rolf Fehlbaum l’evoluzione del prodotto industriale, i protagonisti e le avanguardie che hanno fatto la storia del design. La proiezione è introdotta dallo stesso Rolf Fehlbaum in conversazione con Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano. Ospite speciale, oltre al Sindaco Giuseppe Sala, Alice Rawsthorn, che saluta gli ospiti ed è a sua volta protagonista il 24 ottobre alle 11.30 all’Anteo Palazzo del Cinema, di un dialogo con Fehlbaum prima della proiezione della pellicola di Bütler aperta al pubblico.

La sua lecture invece è prevista lo stesso giorno alle 20.30 e è seguita da Une ville à Chandigarh di Alain Tanner. Un altro momento importante precede la proiezione di Ornamento e Delitto, unico filmato di Aldo Rossi, Gianni Braghieri e Franco Raggi per la regia di Luigi Durissi prodotto in occasione della XIII Triennale di Milano (1973). Il documentario è proposto nella versione appena restaurata dalla Cineteca di Bologna. A ricordare quella particolare stagione creativa e politica, gli architetti Braghieri e Raggi insieme a Chiara Spangaro della Fondazione Aldo Rossi. La storia della qualità artigiana delle aziende italiane trova riscontro nella pellicola Doors_Lualdi Stories, diretto da Francesca Molteni con testi di Patrizia Scarzella: a introdurre, insieme alla regista e alla giornalista, l’architetto Cino Zucchi. Il racconto parla di storie intrecciate di una famiglia e della loro prima falegnameria artistica aperta nel 1860: radici lontane che hanno saputo svilupparsi e dare vita a un’azienda oggi internazionale, protagonista del design italiano per i suoi esclusivi sistemi divisori. Latta e Caffè di Antonello Matarazzo invece è dedicato al lavoro, poetico e visionario, dell’architetto napoletano Riccardo Dalisi: una pellicola che parla di artigianalità italiana e di originale creatività. 

Una serie importante di anteprime per l’Italia affronta il tema dell’architettura. Architecture of Infinity dello svizzero Christoph Schaub indaga lo spirituale nell’arte e nell’architettura mostrando, tra gli altri, lavori di Peter Zumthor, Peter Märkli e Alvaro Siza, per citarne alcuni, mentre The Real Thing di Benoit Felici racconta il paradossale mondo delle copie: se oggi è possibile vivere in una finta Avenue des ChampsÉlysées in Cina, questa pellicola oltre a rivelare come si vive una vita vera in un non-luogo, lancia una riflessione su una pratica, quella della copia, antica come l’architettura. The Black Museum di Oliver Hardt racconta non solo l’architettura, ma l’importanza simbolica del National Museum of African American History and Culture a Washington D.C., progettato da David Adjaye. Infine, non per importanza, The Idea Is Paramount. The Architectural Passions of Andrzej Wajda di Jacek LinkLenczowski che partendo dall’inedita passione per l’architettura e la cultura giapponese del regista polacco ripercorre la vicenda e la realizzazione del museo d’arte realizzato a Cracovia grazie anche al suo supporto economico.

Milano Design Film Festival inaugura quest’anno un altro appuntamento importante e unico: l’Afa - Architecture Film Award. Un premio fortemente voluto e supportato da Silvia Robertazzi e Antonella Dedini che con la Fondazione dell’Ordine Architetti Ppc della Provincia di Milano hanno scelto di promuovere questo appuntamento internazionale a cadenza biennale finalizzato alla selezione di pellicole dedicate alle differenti dimensioni dell’architettura - dalla città al paesaggio fino ai progetti privati - per incentivare la produzione di opere cinematografiche dedicate al progetto anche come strumento di comunicazione degli architetti.

Altra novità che si aggiunge alla programmazione, è il lancio di Bloom, spin-off del Milano Design Film Festival che vuole affrontare la relazione tra uomo e natura. Questa sezione si avvale della curatela di Antonio Perazzi scrittore, botanico, accademico e paesaggista italiano che con il suo lavoro ha offerto la consulenza, tra gli altri, a Michele de Lucchi, Antonio Citterio, Franco Zagari, Park Associati, per citarne alcuni. Tra i film in programma il pluripremiato In Between Mountains and Oceans di Masaaki Miyazawa e Roberto Burle Marx di Joao Vargas Penna.

Come di consueto il festival è arricchito di numerosi interventi che vedono protagonisti non solo i registi: Michele De Lucchi il 24 ottobre alle 10.00 aggiorna il pubblico sul suo avveniristico progetto Earth Stations; Mario Botta il 26 alle 14.00 introduce il tema dell’architettura religiosa oggetto del film Mario Botta. The Space Beyond di Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè; il 25 alle 15.00 l’architetto Giulio Ceppi parla delle relazioni impreviste tra arte e pubblicità mostrando i risultati di workshop che ha tenuto in sezioni femminili e maschili di carceri milanesi; sempre il 25 alle 16.30 gli architetti Umberto Zanetti e Alessandro De Magistris introducono Palace for the People di Boris Missirkov e Georgi Bogdanov, un documento di come l’architettura è stata strumento del potere nella seconda metà del XX Secolo. Il 26 ottobre alle 10.00 ospite è l’Accademia di architettura di Mendrisio della Università della Svizzera Italiana. I lavori degli studenti che hanno partecipato al workshop Filmare l’Architettura sono presentati dagli stessi giovani registi.

Per il finissage del festival è stata organizzata una serata speciale: Peter Greenaway è protagonista con una lecture-spettacolo sull’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e dialoga con lo scrittore Gianluigi Ricuperati sull’influenza dell’architettura nella sua cinematografia. Durante la serata viene proiettato The Missing Nail. A Vision by Peter Greenaway for Cassina on Leonardo da Vinci’s The Last Supper, incentrato sul chiodo mancante del Cenacolo leonardiano.

Il 2019 celebra i 40 anni di gemellaggio tra Milano e Shanghai e il Milano Design Film Festival partecipa ai festeggiamenti con un panel e selezionate proiezioni tese a raccontare le due città, le loro differenze, ma anche ciò che le accomuna. Ospite d’eccezione il professor Shaonong Wei, preside della School of Design della East China Normal University di Shanghai che guida il pubblico nella storia della metropoli cinese. Didi Gnocchi, ceo di 3D Produzioni e responsabile di MemoMi , insieme agli architetti Alida Catella di Coima, Italo Rota e Shaonong Wei approfondiscono il tema durante il panel. A seguire, vengono proiettati tre documentari di MemoMi che raccontano Milano durante le dominazioni straniere: spagnola, napoleonica e degli Asburgo.

Alcune proiezioni sono a ingresso gratuito, altre a pagamento. Per quanto riguarda queste ultime, è possibile acquistare il biglietto per una singola proiezione (5 euro), tessera giornaliera (15 euro) o abbonamento illimitato (40 euro); ogni proiezione prevede 10 ingressi gratuiti per gli studenti. Per ulteriori informazioni, consultare il sito milanodesignfilmfestival.com.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 19/11/2019 alle ore 02:13.

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