Prima delle prime: il Rigoletto, incontro con Oreste Bossini

22/07/2019

Giovedì 29 agosto 2019

Ore 18:00

© Teatro alla Scala

Milano - Quindicesimo appuntamento per il ciclo Prima delle prime, la rassegna di incontri organizzata dagli Amici della Scala come invito e preparazione agli spettacoli in cartellone. Protagonista dell'appuntamento di giovedì 29 agosto 2019 (ore 18.00), presso il ridotto dei Palchi Arturo Toscanini del Teatro alla Scala, è Rigoletto di Giuseppe Verdi, con libretto di Francesco Maria Piave.

Milano - Questo incontro introduttivo Una storia maledetta comprende una serie di ascolti e video. A parlare del Rigoletto Oreste Bossini. Appuntamento a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Milano - «Tentate! Il soggetto è grande, immenso ed avvi un carattere che è una delle più grandi creazioni che vanti il teatro di tutti i paesi e di tutte le epoche. Il soggetto è Le Roi s’amuse di Victor Hugo». Così con traboccante entusiasmo scriveva Giuseppe Verdi a Piave in una lettera del 28 aprile 1850. Il soggetto immenso si riferiva alla tragedia di Hugo che, rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1832, fu immediatamente sospesa dalla censura poiché in essa erano descritti senza mezzi termini le dissolutezze della corte francese e il libertinaggio del re Francesco I.

Ma quel soggetto immenso aveva folgorato Verdi e contribuito a chiarire definitivamente i principi della sua poetica teatrale. Piave tentò e il libretto da lui elaborato riuscì nel modo migliore tanto che Verdi ne fu contentissimo. «Vi sono posizioni potentissime, varietà, brio, patetico: tutte le peripezie nascono dal personaggio leggero, libertino del Duca: da questo i timori di Rigoletto, la passione di Gilda ecc. ecc.».

Non ne fu contenta invece, come quella di Parigi, anche la polizia di Venezia, che vietò di rappresentare un re come un libertino cinico, ma le contestazioni inequivocabili del compositore, che confermavano la concezione estetica dell’opera, indussero la censura a cedere, così che si arrivò al compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, a quel tempo non più esistente, e di trasformare il re di Francia nel duca di Mantova.

Nell’impossibilità di tenere il titolo Le Roi s’amuse, Verdi non volle il Re come protagonista della sua opera, bensì il Gobbo, ossia Rigoletto buffone di corte; da qui la scelta definitiva del titolo Rigoletto. L’opera andò in scena l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia con grande successo di pubblico e stampa.

Rigoletto sarà in scena al Teatro alla Scala di Milano dal 2 al 20 settembre 2019: con la ripresa dell’allestimento di Gilbert Deflo i ragazzi dell’Accademia si confronteranno con due maestri dell’interpretazione verdiana. Sul podio Daniel Oren, direttore dalla solida esperienza, e il leggendario Leo Nucci come tragico giullare, che proprio con queste recite dà l’addio alla parte.

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