Remo Bianco: le impronte della memoria, mostra - Milano

Remo Bianco: le impronte della memoria, mostra - Museo del Novecento - Milano

02/07/2019

Fino a domenica 6 ottobre 2019

Sacchettini - Senza titolo, 1956 (collezione privata)

TERMINATO

Milano - Dal 5 luglio al 6 ottobre 2019 presso lo Spazio Archivi del Museo del Novecento di Milano si può visitare la mostra Remo Bianco: le impronte della memoria, a cura di Lorella Giudici con la collaborazione della Fondazione Remo Bianco.

Milano - La mostra presenta oltre 70 opere dell’artista, ripercorrendo le fasi della sua ricerca e rappresentandone i percorsi di vita e di lavoro, intrecciati in un flusso di straordinaria energia creativa. Nella Milano del boom economico il giovane Remo Bianco conosce e frequenta il pittore Filippo de Pisis e il suo entourage. La sua sarà una vita da ricercatore solitario, sempre pronto a sperimentare idee nuove. Questa capacità di inventare e seguire percorsi nuovi l’hanno reso un artista peculiare per quei tempi, con un approccio divertito e sempre attento ai materiali e alle intuizioni espressive.

Milano - Dalle Impronte, calchi in gesso, cartone pressato o gomma ricavate dai segni lasciati da un’automobile sull’asfalto, o da tracce di oggetti comuni, come giocattoli o attrezzi ai Sacchettini - Testimonianze, realizzati assemblando oggetti di poco valore (monete, conchiglie, piccoli giocattoli, frammenti) in sacchetti di plastica fissati su legno e appesi come un quadro; dalle prime opere tridimensionali - i 3D - in materiale plastico trasparente o vetro e, successivamente, su legno, lamiera e plexiglas colorato, dove l’immagine è la combinazione di figure poste in successione su piani differenti, che ne esaltano la profondità alla serie dei Collages, basata su un effetto combinatorio di immagini, realizzate con la tecnica del dripping su un unico piano, di tela, carta o stoffa; dai magnifici Tableaux Dorés, uno dei cicli più noti dell’artista, con sfondo bicolore, trattato a olio o a smalto, su cui sono disposte le foglie d’oro oppure con sfondo monocromo realizzati con paglia o stoffa alle opere di Arte sovrastrutturale che esprimono l’esigenza di fissare nella memoria in modo indelebile ricordi e realtà, come le Sculture neve, teatrini poetici i cui protagonisti sono oggetti comuni tratti dal mondo dell’infanzia, della natura o della vita quotidiana ricoperti di neve artificiale e disposti in teche trasparenti ai Quadri parlanti, tele non lavorate in cotone bianco o nero, oppure impressionate con fotografie, sul cui retro sono posizionati degli amplificatori che, all’avvicinarsi dello spettatore, si attivano emettendo suoni o frasi registrate dall’artista. Il più noto è Scusi signore… dove Bianco si auto-ritrae con il dito puntato, immagine già utilizzata nel 1965 quando, in occasione di una personale alla Galleria del Naviglio, la foto compariva su tutti i tram milanesi a coinvolgere l’intera comunità. 

La mostra Remo Bianco: le impronte della memoria ripercorre il percorso di Remo Bianco esplorando proprio il tema della memoria, attraverso le sue opere e tramite un’esaustiva documentazione d’archivio: cataloghi, manifesti, articoli e fotografie d’epoca. L'ingresso alla mostra è incluso nel biglietto di ingresso al museo, che costa 10 euro (ridotto 8 euro). Questi gli orari di apertura: lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Per informazioni contattare il Museo del Novecento allo 02 88444061.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 21/10/2019 alle ore 04:34.

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