Oltre la Terra: 50 anni dall’allunaggio e non solo, mostra interattiva - Spazio MIL - Sesto San Giovanni (Milano)

26/06/2019

Fino a domenica 4 agosto 2019

TERMINATO

Sesto San Giovanni (Milano) - Attenzione: la mostra Oltre la terra allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni (Milano) è stata prorogata fino al 4 agosto 2019.


Sesto San Giovanni (Milano) - Il 20 luglio 1969 l'uomo metteva piede per la prima volta sulla Luna conquistando quella che fino ad allora sembrava essere rimasta l’unica frontiera inesplorabile. Tutto il mondo assistette col fiato sospeso alla diretta televisiva che dagli Stati Uniti mostrava gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin allunare portando a compimento la missione dell’Apollo 11: naturale che un evento di tale portata culturale e scientifica abbia lasciato un segno profondo nell’immaginario di chi quell’evento l’ha vissuto in diretta ma anche delle generazioni future che lo hanno solo sentito raccontare da nonni e genitori.

Sesto San Giovanni (Milano) - A 50 anni dallo sbarco sulla Luna, il Comune di Sesto San Giovanni (Milano) ed Eclipse Events celebrano l’anniversario allestendo la mostra Oltre la Terra, visitabile dal 4 luglio al 28 luglio 2019 presso lo Spazio Mil di Sesto San Giovanni, un articolato percorso espositivo che su 1500 metri quadri porta i visitatori alla scoperta dei segreti dell’Apollo 11, dei suoi astronauti e soprattutto della Luna grazie a installazioni multimediali, proiezioni 3D, documenti, memorabilia, modellini e ricostruzioni uniche.

Il percorso espositivo inizia con un corridoio spazio-temporale che, attraverso infografiche, aiuta i meno esperti a ripercorrere le tappe salienti della storia dell’astronautica mondiale presentando una breve cronistoria dagli albori dei programmi spaziali ai primi astronauti con biografie dei pionieri dell’esplorazione dello spazio, cioè di coloro che sono considerati universalmente dei veri e propri visionari, come Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, Hermann Julius Oberth e Robert H. Goddard, che gettarono le basi per lo sviluppo dei programmi spaziali che hanno portato l’uomo fin sulla Luna e le sonde automatiche fino ai confini del nostro sistema solare ed oltre.

Seguendo l’evoluzione della corsa allo spazio tra Usa ed Urss, vengono illustrate le dinamiche in gioco tra le due superpotenze dell’epoca nella competizione per la supremazia tecnologica dell’esplorazione di questa nuova frontiera che rappresentava il campo di battaglia mediatico a livello mondiale per eccellenza. Infine, il percorso introduttivo mette in evidenza i primi importanti risultati raggiunti dalle parti in gioco in un susseguirsi di colpi di scena ed imprevisti che portarono personaggi quali Juri Gagarin ad essere il primo uomo nello Spazio ad orbitare intorno alla Terra, Andrej Leonov ad essere il primo uomo ad aver realizzato una passeggiata spaziale e Valentina Tereskova ad essere la prima donna cosmonauta della storia.

Giunto nel cuore della mostra, proprio al centro dello spazio espositivo, il visitatore ha accesso a tre distinte installazioni multimediali che gli permettono di sperimentare non solo la visione di filmati immersivi a 360° e 180° all’interno di cupole geodetiche rispettivamente da 11 ed 8 metri di diametro, ma anche di ammirare pianeti, stelle e costellazioni all’interno di un planetario di nuova generazione. Qui vengono proiettate le fasi di lancio, crociera e discesa dei rover marziani della Nasa e dell’Esa, le ambientazioni del suolo marziano cosi come registrate dai rover Nasa Spirit, Opportunity e Curiosity, le simulazioni del sito di atterraggio del rover Esa ExoMars e molto altro ancora.

Si giunge poi all’area dedicata ai primi programmi spaziali quali Gemini e Mercury, dove a supporto delle infografiche sono esposti oggetti attinenti al periodo storico quali il cibo degli astronauti risalente agli anni ’60 e la tuta spaziale usata nelle missioni Gemini, precursore del programma Apollo che portò l’uomo sulla Luna.

La riproduzione in scala 1:24 di un vettore Saturn V della lunghezza di oltre 5 metri dà una visione dettagliata degli enormi e potenti razzi che portarono le navicelle Apollo in orbita, lanciandole verso la Luna con a bordo i vari equipaggi, tra cui quelli di Apollo 11 che sbarcarono per primi sul nostro satellite e quelli di Apollo 13, missione che fu definita come il più famoso fallimento di successo della storia.

L’esposizione di una collezione delle prime pagine dei giornali nazionali dell’epoca che riportavano la notizia dello sbarco dell’uomo sulla Luna mette in risalto quale fosse l’atmosfera che si respirava a quei tempi e quale sia stato il rimbalzo mediatico a livello mondiale di questa impresa storica. Alla collezione delle prime pagine è abbinata l’esposizione filatelica delle stampe a commemorazione dell’evento in cui è possibile visionare francobolli dell’epoca provenienti da tutto il mondo. In esposizione il raro primo francobollo stampato in Usa nel 1969, che per un errore di stampa entrò in circolazione con poche copie senza la bandiera americana sulla spalla dell'astronauta (l'astronauta ignoto diventò il simbolo della conquista della Luna da parte dell'Umanità, senza bandiere).

Rare anche le Insurance covers: poiché nessuna assicurazione avrebbe coperto con una polizza un astronauta, perché era ritenuto un mestiere troppo pericoloso, i piloti dell’Apollo 11 si inventarono delle buste firmate che lasciarono ai loro familiari da vendere a caro prezzo ai collezionisti in caso qualcosa fosse andato storto. La tradizione si protrasse per tutto il programma Apollo. Inutile dire che acquistarono presto un grande valore, anche se fortunatamente non dovettero mai essere usate per lo scopo per cui erano state inventate. Molto ambite dai collezionisti anche le cosiddette buste volate con le missioni Apollo: in esposizione una busta volata portata dall’Apollo 15 sulla superficie della Luna che fu poi al centro di uno scandalo a seguito del quale tutto l’equipaggio dell’Apollo 15 fu radiato dalla Nasa.

Un’area riservata alla realtà virtuale dotata di otto postazioni opportunamente attrezzate con visori Vr di ultima generazione permette infine di sperimentare in prima persona emozioni e sensazioni simili a quelle provate degli astronauti nelle missioni Mercury ed Apollo, sia durante i rientri sulla Terra, sia durante l’allunaggio, o di provare l’ebrezza di una passeggiata spaziale come quella di Andrej Leonov.

Chiude il percorso della mostra il Joe Scalise International Airport, un diorama (plastico) di 32 mq (4 x 8 metri) di un aeroporto internazionale riprodotto nei minimi dettagli con oltre 200 modelli di aerei di linea e che riproduce fedelmente attrezzature, luci e suoni di un’aerostazione, frutto dello straordinario lavoro del modellista Giuseppe Scalise.

Durante il periodo di apertura della mostra sono in programma eventi a cadenza settimanale con ospiti dedicati alla Luna e alle esplorazioni spaziali. Di seguito il calendario completo degli incontri.

  • Giovedì 4 luglio, ore 11.00 - Incontro con Paolo D’Angelo, giornalista e collaboratore dell’ufficio stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana, e il curatore della mostra
  • Venerdì 12 luglio, ore 19.00 - Umberto Guidoni, primo astronauta europeo sulla Stazione Spaziale Internazionale
  • Giovedì 18 o sabato 20 luglio (da confermare), ore 19.00 - Paolo Attivissimo, divulgatore scientifico, blogger, scrittore e conduttore radiofonico
  • Giovedì 27 luglio, ore 19.00 - Adrian Fartade, divulgatore scientifico, blogger e scrittore

La mostra è aperta al pubblico nei seguenti orari: dalla domenica al giovedì dalle 15.00 alle 23.00; venerdì e sabato dalle 16.20 alle 24.00. Il biglietto di ingresso costa 5 euro. Ulteriori informazioni via email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/08/2019 alle ore 04:43.

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