Dire il tempo, retrospettiva su Roman Opałka - Building - Milano

21/05/2019

Fino a sabato 20 luglio 2019

Milano - In concomitanza con l’apertura della 58°Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, anche Milano rende omaggio a Roman Opałka con la mostra Dire il tempo, a cura di Chiara Bertola. L’artista franco-polacco, scomparso nel 2011, è protagonista di due mostre complementari ideate e realizzate da Building e da Fondazione Querini Stampalia a Milano e Venezia.

Milano - Dal 4 maggio al 20 luglio 2019, il primo capitolodi questo progetto apre al pubblico negli spazi milanesi di Building, che dedica alla mostra i suoi quattro piani espositivi; dal 7 maggio al 24 novembre, il secondo capitolo coinvolge le sale della Casa Museo della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, dove le opere di Roman Opałka e quelle di Mariateresa Sartori sono messe in relazione tra loro e con quelle delle collezioni antiche dell’istituzione.

Milano - Dire il tempo nasce dalla volontà di approfondire la produzione di Roman Opałka attraverso una selezione di opere che segnano tappe fondamentali nella sua ricerca, molte delle quali mai presentate prima in Italia o mai esposte, provenienti da importanti collezioni private e pubbliche,tra cui il museo Muzeum Sztuki di Łódź e soprattutto il Fonds de Dotation Roman Opałka, con cui è nata una stretta collaborazione nell'ideazione del progetto.

Entrambe le mostre ruotano attorno a Opałka 1965 / 1-∞, ricerca a cui l’artista ha dedicato gran parte della sua vita e di cui sono esposti insieme, per la prima volta in assoluto, il primo e l'ultimo Détail su tela: il primo proveniente dal Muzeum Sztuki, Łódź in Polonia, e visibile per laprima volta in Italia, e l'ultimo, rimasto incompiuto, mai presentato al pubblico e proveniente da una collezione privata. Cuore della produzione dell’artista franco-polacco, Opałka 1965 / 1-∞ è il fulcro del percorso espositivo che si snoda tra Milano e Venezia coprendo l’intero arco della sua attività, dai primi lavori fino ai più recenti, facendo conoscere al grande pubblico anche aspetti meno noti della sua ricerca artistica, ma fondamentali per la sua formulazione concettuale e linguistica.

Nel capitolo milanese, da Building, è esposta una selezione di tele della serie di Détail affiancata da7 Cartes de Voyages e 35 autoritratti fotografici, esposti insieme al suono registrato della sua voce, per restituire l’insieme significativo del programma Opałka 1965 / 1-∞.L’allestimento è arricchito da un nucleo di opere realizzate nel periodo precedente il 1965: da un primo disegno accademico, Les Nuages del 1951 agli Ètudessur le Mouvement (1959-60), passando per Chronome (1963) e Alphabet grec (1965) - con i quali sperimenta la parcellizzazione dello spazio e del tempo attraverso il ritmo e il movimento dei segni e dei punti sulla tela - per arrivare alla serie dei Fonemats del 1964, esposta per la prima volta. Chiude il percorso una sezione dedicata al lavoro grafico, con le acqueforti della Descriptions du Monde, e due fotolitografie realizzate dall'artista tra il1968 e il 1970.

La galleria Building è aperta al pubblico in orario 10.00-19.00 dal martedì al sabato; per info 02 89094995.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/06/2019 alle ore 13:26.

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