Zakhem: when war comes home, mostra fotografica di Giulio Piscitelli per i 25 anni di Emergency - Casa Emergency - Milano

02/05/2019

Fino a domenica 9 giugno 2019

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© Giulio Piscitelli

TERMINATO

Milano - In occasione del suo venticinquesimo compleanno, Emergency organizza a Milano la mostra fotografica Zakhem: when war comes home di Giulio Piscitelli (Napoli, 1981), realizzata da Emergency con il supporto di Contrasto.

Milano - Proprio nel giorno in cui ricorre il compleanno dell’organizzazione, mercoledì 15 maggio 2019 alle ore 19.00, a Casa Emergency è in programma l’opening della mostra: una conversazione con Giulio Piscitelli, autore delle fotografie; Gino Strada, fondatore di Emergency; Rossella Miccio, presidente di Emergency, e Giulia Tornari, curatrice; a moderare Fabrizio Foschini, analista dell’Afghanistan Analysts Network.

Milano - Nel 2018 Giulio Piscitelli ha visitato i centri chirurgici per vittime di guerra di Emergency a KabulLashkar-gah, in Afghanistan. Emergency ha iniziato a lavorare nel Paese nel 1999. Da allora ha curato quasi 6 milioni di persone nei due centri chirurgici, nel centro di maternità di Anabah e nei diversi Fap (posti di primo soccorso e centri sanitari) situati in zone rurali e scarsamente collegate con gli ospedali principali.

Mentre gli Stati Uniti e i loro alleati discutono il ritiro delle truppe dal paese, il governo afgano cerca di concordare il cessate il fuoco con le forze anti-governative e le elezioni presidenziali vengono continuamente posticipate, la guerra continua a ferire, uccidere e distruggere. E sul terreno c’è ancora l’eredità delle guerre precedenti: mine antiuomo e ordigni inesplosi continuano a mutilare bambini e adulti, soprattutto civili.

Giulio Piscitelli ha incontrato le vittime di una guerra che continua da oltre 18 anni. Ha dato loro un volto, un nome, ha scoperto le loro storie. Storie che parlano di una violenza che irrompe nella vita quotidiana, senza preavviso. Storie che mostrano la ferita - zakhem, si dice in dari - provocata dalla guerra. Le ferite vengono messe al centro del racconto fotografico, perché la guerra, in fin dei conti, parte da lì. Piscitelli mostra la forza del popolo afgano, i suoi scatti trasportano i soggetti in un mondo quasi irreale, illuminato, in una fissità senza tempo né spazio, nella verità della guerra di sempre e ovunque.

La mostra - ideata nell'ambito del progetto No alla guerra per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli e realizzata grazie al contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - è aperta al pubblico da giovedì 16 maggio a domenica 9 giugno 2019 nei seguenti orari: 12.00-19.00 dal lunedì a giovedì; 12.00-20.00 il venerdì; 10.00-20.00 il sabato e la domenica.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 21/07/2019 alle ore 14:59.

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