Nuovo cinema ebraico e israeliano 2019: film e incontri - Milano

Nuovo cinema ebraico e israeliano 2019: film e incontri - Meet Digital Culture Center - Milano

17/04/2019

Fino a giovedì 9 maggio 2019

Milano - Da sabato 4 a giovedì 9 maggio 2019 si svolge allo Spazio Oberdan di Milano la dodicesima edizione della rassegna Nuovo cinema ebraico e israeliano, organizzata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e dedicata alla cinematografia israeliana ed ebraica.

Milano - Curata da da Nanette Hayon e Anna Saralvo, la manifestazione cinematografica è basata in buona parte sulla selezione operata da Ariela Piattelli e Lirit Mash, consulenti per la rassegna e direttrici artistiche del Pitigliani Kolno’a Festival.

Milano - Il programma di Nuovo cinema ebraico e israeliano cattura le opere più significative e che hanno riscosso maggior successo nei vari festival internazionali negli ultimi mesi. Le storie narrate nei film scelti per questa edizione ricalcano le peculiarità e l'attualità della produzione internazionale: l’identità di genere, il mondo delle persone con deficit motori o cognitivi e il multiculturalismo. Temi che i registi israeliani affrontano con realismo e ironia.

La manifestazione prevede, oltre alla proiezione di film ebraici e israeliani, una serie di incontri con personalità della cultura e dello spettacolo per un approfondimento, insieme al pubblico, delle principali tematiche affrontate nelle pellicole. Fra gli ospitin anche Karl Haim Farkash, testimone diretto della vicenda della nave Pentcho che viene presentata in un documentario.

La rassegna Nuovo Cinema Ebraico propone il seguente programma di proiezioni (in lingua originale, con sottotitoli in italiano) e di incontri:

Sabato 4 maggio

  • 21.15 - Serata inaugurale della dodicesima edizione di Nuovo cinema ebraico e israeliano. Saluto delle autorità e proiezione di Laces (Jacob Goldwasser). Gadi è un adulto-bambino con un lieve ritardo cognitivo, ha un senso dell'umorismo unico, una risata contagiosa e un ottimismo senza fine. La morte improvvisa di sua madre costringe Gadi a trasferirsi temporaneamente nella casa del padre biologico, da cui è stato separato per la maggior parte della sua vita. Il film si basa su una storia vera e sulla vita del regista.

Domenica 5 maggio

  • 16.00 - Pentcho (Stefano Cattini). Il 18 maggio 1940 il Pentcho, un vecchio rimorchiatore, lascia il porto di Bratislava sul Danubio. A bordo vi sono 520 ebrei - cerchi, slovacchi, polacchi - intenzionati a discendere il fiume fino a Sulina, sul Mar Nero, dove hanno appuntamento con una nave più grande che li farà proseguire verso la Palestina. Il Pentcho attraversa numerose frontiere e viene ripetutamente bloccato e sequestrato. Quando finalmente raggiunge Sulina, sono trascorsi oltre cinque mesi e la nave che deve trasportare i passeggeri in salvo non c’è più. Il capitano decide coraggiosamente di continuare la navigazione finché il motore, inadatto al mare, si sfascia e il Pentcho si arena su un’isola deserta. Dopo dieci giorni i naufraghi sono soccorsi da una nave militare italiana. L’Italia è però in guerra al fianco della Germania. Per i naufraghi sarà la salvezza o l’inizio di una nuova odissea? A seguire, testimonianza di Karl Haim Farkash, con l'intervento del regista Stefano Cattini; conduce Sara Ferrari.
  • 18.00 - Sara Ferrari racconta lo scrittore Etgar Keret e proiezione del film Etgar Keret: based On a True Story (Stephane Kaas). I lettori di tutto il mondo hanno imparato ad amare lo scrittore israeliano Etgar Keret per le sue brevi storie surreali ed esilaranti performance. Quando due giovani olandesi si mettono a fare un film su di lui, sanno che sono necessarie tecniche diverse per mostrare come funziona la sua mente: animazioni delle sue storie, rievocazioni dei suoi aneddoti, sguardi dietro le quinte e interviste con familiari e amici (tra cui Jonathan Safran Foer e Ira Glass). Come l'ossessione per la scrittura e raccontare bugie hanno salvato la vita di questo straordinario narratore.
  • A seguire - Across the Line (Nadav Shlomo Giladi). Hananel, un giovane ebreo religioso, sta tornando a casa in fretta per Shabbat. Un incontro inaspettato con Mundir, un autostoppista palestinese, porta Hananel incontro a una serie di peripezie che alla fine gli insegnano una lezione di comunicazione, amicizia e amore.
  • 21.00 - Broken Mirrors (Aviad Givon, Imri Matalon). Ariella è un’adolescente ribelle, in aperto conflitto col padre. La ragazzina vorrebbe poter vivere la sua età come fanno i suoi amici, ma la rigida educazione impostale dal genitore, un militare, la tormenta, trasformando il suo quotidiano in una serie quasi ininterrotta di punizioni. Soltanto nella madre la ragazza può trovare un po’ di ascolto. Ma un terribile incidente inchioderà Ariella ad un insostenibile senso di colpa, per espiare il quale non attenderà la collera paterna, mettendosi da sola sulla strada di una drammatica autopunizione.

Lunedì 6 maggio

  • 17.00 - Broken Mirrors (replica).
  • 19.00 - Sara Ferrari racconta lo scrittore Etgar Keret. Segue proiezione di Etgar Keret: Based On a True Story (replica).
  • 21.00 - The Cakemaker (Ofir Raul Grazier). Thomas è un panettiere che gestisce una ben avviata pasticceria a Berlino, ha una relazione clandestina con Oren, un israeliano sposato che viaggia spesso in Germania per lavoro. Quando Oren muore in un incidente stradale Thomas parte per Gerusalemme in cerca di risposte sulla morte del suo amato e conosce così sua moglie Anat.

Martedì 7 maggio

  • 16.00 - Israele: Archeologia e Cultura - Bellezza e Creatività - Enogastronomia - Terre d'Israele - Vacanza Perfetta (Centro Sperimentale di Cinematografia). Corto di immagini commissionate dal Ministero del Turismo Israeliano.
  • 16.30 - Cheese! con introduzione al film di Sara Ferrari (Nathan de Pas Habib). Racconta il viaggio a Roma di pazienti e operatori della Comunità Psichiatrica Mizar di Milano per assistere alla II edizione della Dream World Cup, mondiale di calcio a 5 per persone con disabilità mentale. Segue dibattito con Sara Ferrari e Nathan De Pas Habib.
  • 17.15 - Laces (replica).

Mercoledì 8 maggio

  • 17.00 - The Other Story (Avi Nesher), con introduzione di Ariela Piattelli. Un padre separato, Yonatan Abadi, riceve una chiamata dalla sua ex-moglie Tali, con un sorprendente annuncio dalla loro figlia Anat. In completo distacco dal suo stile di vita da ragazza frivola, si è fidanzata con un musicista religioso praticante e si è iscritta a un seminario ultra-ortodosso. Sconvolti dal suo misterioso impeto di fanatismo religioso, Yonatan e Tali sono disperati nel convincere Anat a riconsiderare il suo nuovo e radicale percorso, dal quale presto non ci sarà possibilità di ritorno. Ciononostante, più si avvicinano alla loro figlia, più lei vuole prendere le distanze da loro.
  • 19.00 - The Museum (Ran Tal). Un elegante documentario che osserva, esamina e fa riflettere sulla più importante istituzione culturale d'Israele, il Museo di Israele. Il film segue i visitatori, guarda gli osservatori, ascolta i relatori e si spinge fino a entrare nei magazzini, nei laboratori e nelle sale conferenza. Per circa 18 mesi il regista Ran Tal ha raccolto immagini della quotidianità del museo che cerca di riflettere e plasmare l'eredità e la cultura israeliane.
  • 20.30 - Ben Gurion, EpilogueProiezione al tempio di via Guastalla. Per anni è rimasta sepolta nell’Archivio Spielberg di Gerusalemme una lunga quanto inedita intervista al padre dello Stato di Israele, David Ben Gurion, realizzata dal giovane americano Clinton Bailey nel 1968 a Sde Boker, il kibbutz dove il leader viveva da anni. Ormai fuori dalla scena politica, il grande statista ripercorre la storia e gli eventi di cui si è reso protagonista, tracciando la sua visione sul futuro di Israele, che ha il sapore della profezia.
  • 21.00 - Lady Titi (Esti Almo). Una commedia sulla comunità etiope in Israele, volta a combattere il razzismo.

Giovedì 9 maggio

  • 17.00 - Introduzione alla figura di Edoardo Volterra a cura di Liliana Picciotto. Segue proiezione di Edoardo Volterra. La vita come dovere, lo studio come passione (Andreina Di Brino, Marco Visalberghi). La storia del Rettore che ha ricostruito l'Ateneo di Bologna, dopo la seconda guerra mondiale. 
  • 18.15 - Introduzione alla figura di Enrica Calabresi a cura di Ornella Grassi e Alessandra Minerb. Segie Una donna. Poco più di un nome (Ornella Grassi) Il docufilm racconta la vita di Enrica Calabresi, una scienziata ebrea. Costruito da parti di fiction, documentali sulla vita in guerra, le leggi razziali e le testimonianze di persone che hanno vissuto in quel terribile periodo.
  • 21.00 - Red Cow (Tsivia Barkai). Benny, 16 anni, vive a Gerusalemme Est, nei giorni che precedono l'assassinio di Rabin ed è sempre più scettica sul nazionalismo religioso e utopistico del padre.

Biglietti per le proiezioni allo Spazio Oberdan: intero 7,50 euro; ridotto con cinetessera 6 euro; gratuito per ragazzi dai 16 ai 19 anni.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 29/01/2023 alle ore 07:26.

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