Concertone di Ferragosto con l'Orchestra Theresia - S.Maria della Passione - Milano

Milano Arte Musica 2019

11/04/2019

Giovedì 15 agosto 2019

Ore 18:30

TERMINATO

Milano - Anche quest'anno Milano Arte Musica propone il suo concertone di Ferragosto. Giovedì 15 agosto 2019 alle 18.30 la Basilica di Santa Maria della Passione ospita un concerto dell'Orchestra Theresia, un ensemble internazionale composto da musicisti under 30 provenienti dalle più importanti scuole europee di musica. L'orchestra, diretta da Claudio Astronio, esegue musiche di Kraus e Haydn.

Milano - La capacità dell’orchestra classica di veicolare passioni ad alta intensità è il tema di questo concerto di Ferragosto 2019 di Milano Arte Musica. Un tema svolto accostando il ritratto antologico di un autore a un unico, singo­lare e memorabile lavoro d’un secondo compositore.  Rappresenterà probabilmente una scoperta felice l’incontro con Joseph Martin Kraus, personalità poco frequentata, autore d’una produzione varia, tanto vocale che strumentale in diversi generi, dall’opera alla musica da camera, da quella da chiesa alla liede­ristica, ma noto soprattutto per la produzione sinfonica, che include diverse sinfonie e un concerto per violino.

Milano - Tede­sco di nascita, in Germania (tra Mannheim, Magonza, Erfurt, Göttingen) aveva acquisito una solidissima formazione musicale, giuridica e letteraria, venendo in contatto, nei tardi anni Settanta, col movimento dello Sturm und Drang. Tentata la fortuna in Svezia, nel 1781 iniziò a raccogliere i frutti di quella scommessa con l’elezione all’Accademia reale di musica, il suc­cesso dell’opera Proserpin, di cui per questo concerto di Ferragosto è in programma l’ou­verture, e la nomina a vicemaestro della Cappella reale e dell’O­pera di Corte.

Quello che sarà, come per Mozart, il decennio della piena maturità e l’ultimo di un’esi­stenza tanto breve, sarà segnato da un lungo viaggio europeo, durante il quale Kraus conobbe anche Haydn, cui donò il manoscritto di una sua sinfonia. Dal ritorno in Svezia nel 1787, ormai maestro di cappella di Corte godette d’un ultimo lustro di grande fama, tra l’altro per le produzioni teatrali di Afventyraren Olympie, di cui si ascolteranno le ouverture. Sei mesi prima della morte del compositore, la sua musica accompagnò il lutto della nazione per l’assassinio, durante quel ballo in maschera che ispirò l’opera di Verdi, di re Gustavo III, cui diede l’estremo saluto la Cantata funebre, in apertura di concerto con la sua severa meditazione.

Al maturo classicismo di Kraus il programma odierno affianca la Sinfonia in fa minore n. 49 di Joseph Haydn. L’incon­tro avviene sul terreno dello Sturm und Drang: per un decennio infatti, dai tardi anni Sessanta, il compositore austriaco perseguì la via di un’espressività violenta, lacerata, drammatica: una scrit­tura sensibilissima a ogni sbalzo emotivo, che sembra scandagliare con singolare potenza introspettiva un mondo interiore posse­duto da una cupa frenesia.

Archiviata in capo a pochi anni e mai più ripresa, questa singolare stagione del campione classico del sublime aveva fruttato una serie importante di lavori rigorosa­mente in modo minore, in cui conta tra i primissimi, preceduta soltanto dalla Sinfonia n. 34, la Sinfonia n. 49 “La Passione”. Composta in un «anno cruciale» (Robbins Landon) per il compo­sitore, quel 1768 in cui s’inaugurò il teatro della nuova residenza principesca di Esterháza, la sinfonia esprime un’audace intensità tragica.

Se non mette conto ragio­nare sul titolo, apocrifo, la severità del lavoro è fuori discussione: in un anno in cui Haydn cura personal­mente l’esecuzione del grande Stabat Mater a Vienna, compone la can­tata latina Applausus per un giubi­leo sacerdotale, scrive la Missa Sunt bona mixta malis e inizia quella In honorem BVM, la sinfonia adotta un taglio desueto ispirato alla sonata da chiesa, aprendo con un monu­mentale Adagio. 

Ricercata anche la tonalità, che condivide con un capo­lavoro di riferimento della musica da chiesa del Settecento, lo Stabat Mater di Pergolesi (Haydn assocerà nuovamente attacco con tempo lento e fa minore nel Quartetto Op. 55 n. 2). La splendida, vasta, severa meditazione musicale del tempo d’apertura pare anticipare di quasi vent’anni, nell’in­tensità dell’invenzione melodica, la Musica instrumentale sopra le sette ultime parole del nostro Redentore in Croce, una corona di otto adagi per orchestra. Salti divaricati e ansiose sincopi caratterizzano l’invenzione tematica dell’Allegro, declinazione d’un sinfonismo drammatico che ha imparato dall’opera coeva la lezione delle arie di tempesta.

Temperata tanta frenesia cinetica, il Minuetto non smette il cupo vestito a lutto, salvo per la tregua concessa da un Trio pastorale, rischiarato dal registro acuto dei corni, che capo­volge il modo in maggiore. Lo Streben tipicamente Sturm und Drang riprende lena nel magnifico Finale monotematico, sospinto incessantemente dalla propulsione che scuote tutto l’organismo orchestrale distribuendo i compiti tra le singole voci come in un meccanismo perfetto, reso ancor più efficace dalla rete di relazioni motiviche che hanno segretamente unificato l’intera sinfonia.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 20/09/2019 alle ore 06:16.

Potrebbe interessarti anche: Festa in Stabilimento, indie-balera estiva - Stabilimento Estivo Base 2019, fino al 20 settembre 2019 , Ultimo in concerto a San Siro - Stadi 2020, dal 18 giugno al 19 giugno 2020 , Renato Zero in concerto - Zero il Folle in Tour 2019/2020, dal 11 gennaio al 12 gennaio 2020 , Michael Bublé in concerto - Love Tour 2019, dal 23 settembre al 24 settembre 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.